Difetti di Instagram cosa non piace

10 difetti di Instagram – cosa non piace sul social delle foto

Marketing

Adoro Instagram, questa è la premessa con la quale inizio il post su 10 difetti di Instagram. Mica male, vero? Sono registrata su Instagram dal 2013 e dal 2014 regolarmente condivido le mie foto. Inizialmente ho usato questo social per promuovere il mio blog in polacco CiekawAosta, dove favevo scoprire ai polacchi la Valle d’Aosta, ma adesso che il blog in polacco è in standby (e non credo che lo riprenderò per vari motivi) continuo a pubblicare i miei momenti catturati, qualche volta anche pianificati, detti #plandid 😉.

Un po’ di storia di Instagram

Instagram è stato creato nel 2010 da due giovani sviluppatori: Kevin Systrom e Mike Krieger. I giovani per arrivare al nome di Instagram hanno combinato due parole: instant and telegram. Fin dall’inizio era un’applicazione pensata per le foto caricate dal mobile con la possibilità di aggiungere i filtri, il problema principale era la mancanza di elementi social, come quelli di Facebook!

Nella prima settimana è stato scaricato 100.000 volte! Ma solo nel 2012 è arrivata anche la versione per Android e nello stesso anno Instagram fu acquistata da Facebook. Da questo momento sono cambiate tantissime cose su questo ormai social media, anche se inizialmente era nato per la condivisione delle foto.

Sono attiva dal 2014 e devo dire che tante cose sono cambiate, alcune in meglio (le interazioni con gli altri), altre proprio sono peggiorate ed ecco oggi ti parlerò dei lati scuri di Instagram.

Difetti di Instagram – cosa e perché non mi piace sul social di condivisione delle foto

  1. Link solo nel bio

Instagram lascia mettere il link solo nella descrizione dell’account e, quindi, a mio avviso la conversione verso il blog non è né semplice, né automatica. I link si possono mettere nelle stories, ma la funzione è disponibile solo per gli account business con 10 mila o più followers oppure sponsorizzando i post.

Un paio di mesi fa ho pubblicato un articolo su Come aggiungere più link su Instagram. E’ tra i più letti del mio blog, direi che le persone sono sempre alla ricerca di una soluzione per aggiungere più link su Instagram 😉 .

  1. Follow – Unfollow

E’ una tecnica utilizzata per far crescere il proprio account, spesso attraverso dei bot (piccoli robot che lo fanno in automatico e cliccano follow alle persone che utilizzano determinati hashtag) e poi… dopo poco ti cliccano Unfollow. Con quale scopo lo fanno ti chiederai? Tu nel frattempo hai iniziato a seguirli e se non hai un’applicazione tipo Unfollowers non sai chi l’ha fatto. Giochi da ragazzi, ma a quanto pare cosi si cresce.

  1. Esibizionismo

Viviamo nell’epoca che mostriamo tanto, ma proprio tanto sui social in generale e su Instagram in particolare, visto che è un social dedicato alle foto, se ne vedono proprio tante di cose e non parlo di colazione o spesa (scusate travel e food blogger, non ce l’ho con voi).

  1. Hashtag errati

Non so quanti ne esistono su Instagram, so che alle foto che si pubblicano se ne possono aggiungere al massimo 30 che la descrivono. Ma spesso questi hashtag sono utilizzati un po’ diciamo casualmente, per non dire altro. Ecco un esempio. Cercavo le foto della Montagna…

Difetti Instagram cosa non piace

  1. Mode del momento

Le lanciano gli influencer 😉, tipo #selfie – quando ci facciamo la foto da sole, #belfie – quando qualcuno ci fa la foto da dietro (ora tra gli hashtag bannati – vedi il punto 7)  e l’ultima delle mode è #plandid, cioè con pose delle foto che sembrano naturali, quasi degli scatti rubati, ma in pratica è tutto studiato. E chissà quante #plandid bisogna scattare per avere quella ideale 😀 .

Ammettiamo pure che tutte abbiamo nella galleria di Instagram dei #plandid.

  1. Fake Influencer

Poco tempo fa l’agenzia di marketing Mediakix ha fatto uno esperimento e ha lanciato su Instagram due account per dimostrare il reale problema dei fake influencer. I risultati sono stati sorprendenti e hanno fatto acquistare un po’ di fama all’agenzia di marketing 😉 , insomma anche questa è una strategia.

Per uno, chiamato Calibeachgirl310 ha scattato delle foto con una bella modella e per il secondo ha utilizzato delle foto gratuite dai vari stock. Per entrambi gli account ha comprato i follower (circa 60 mila per account e successivamente anche l’engagement). Il risultato? Le aziende hanno iniziato a proporre delle collaborazioni!

Difetti di Instagram - Ifluencer finti

L’agenzia Mediakix valuta che il giro di affari degli influencer su Instagram vale circa 2 miliardi e nei prossimi anni raddoppierà, quindi le aziende devono davvero fare attenzione con chi collaborano!

L’intero sperimento dell’agenzia Mediakix, se conosci l’inglese, puoi leggere qui: Fake Instagram Influencer.

  1. Hashtag bloccati

Hai una foto molto bella con un libro in mano e decidi di condividerla su Instagram utilizzando tra l’altro l’hashtag #books, Instagram ti oscura la foto e a causa di questo hashtag bannato non la fa vedere a nessuno! Assurdo, vero? Questo succede perché alcune persone hanno usato l’hashtag in modo improprio. Hanno pubblicato le foto di tette e di culi usando #books. Forse per attirare gli studiosi. 

Difetti di Instagram

  1. Momenti intimi

Bambini sul vasino, bambini nudi, bambini che urlano perché reclamano qualcosa… Davvero questi momenti devono finire su Instagram?

  1. Foto di stock

Gli account creati per condividere le foto trovate sulle banche delle foto gratuite. Certo forse gli account sono belli, ma mi chiedo, che senso ha?

  1. Piedi dappertutto

Hai notato l’abitudine di collegare Instagram con Facebook e far finire tutte le foto di Instagram sulla pagina? Dalla serie, che possiate vedermi dappertutto. Ma se poi i contenuti sono gli stessi e so che le tue foto di Instagram le trovo anche su Fb perché devo seguirti su Instagram? Qualche volta si può fare, con qualche foto eccezionale oppure aggiungendo un commento diverso, ma in automatico, no, no e no!

Ecco un piccolo riassunto su 10 difetti di Instagram con una sketchnote.


I vari difetti di Instagram comunque non frenano il social 😉. Se nel 2012 aveva circa 25 milioni di utenti registrati, oggi sono più di 600 milioni. Instagram è sempre più diffuso e più utilizzato anche dalle aziende nelle strategie di marketing.

Io lo utilizzo solo per condividere i miei momenti catturati in Valle d’Aosta: paesaggi, natura e vita in montagna. Se non mi segui ancora, puoi sempre rimediare! La mia galleria ha i colori delle Alpi a seconda della stagione! L’estate a 2493 m, al Colle del Gran San Bernardo tra l’Italia e la Svizzera è cosi:

Conosci altri difetti di Instagram da aggiungere alla lista? Quale tra questi elencati ti sembra il peggiore?

A presto.
Agnieszka

 

 

  • Rita Mighela

    Ciao. Bellissimo post, come sempre sei sincera e induci a riflettere sull’uso dei social. Condivido tutto, ma forse ciò detesto di più è l’esibizionismo. Lo trovo noioso e patetico, soprattutto quando ad esserne ignari protagonisti sono i bambini, mi chiedo cosa ne penserebbero, se potessero vedere i profili dei genitori con occhi adulti. Grazie per il tuo articolo, ciao!

    • Grazie per il tuo commento :). Ci sono lati positivi e negativi di tutto, anche dei social e bisogna parlare! Soprattutto quando tutti ti dicono che Instagram è favoloso e bla, bla, bla ;). Certo è favoloso, ma 1,2,3, eccetera. Concordo in pieno con te sul discorso dei bambini e se già mi capita di pubblicare una foto di miei figli, cerco quelle dove loro non sono protagonisti (non so se mi sono spiegata 😀 ).

  • Sinceramente prima di questo articolo mi crucciavo molto di non riuscire a usare Instagram come “vetrina” per il blog. Vorrei tanto tornare al mio profilo privato, con il mio nome reale e condividere solo momenti personali, ma mi chiedo se non farei bene a promuovermi anche lì. Il fatto è che c’è un surplus di impegno non indifferente: creare le grafiche da condividere, condividerle, pensare agli hashtag, il link solo in bio… se poi non c’è neanche molto ritorno, non so se ne vale la pena. Ci penserò… ogni consiglio è bene accetto!

    • Si, Instagram per farlo crescere richiede tanto impegno e comunque non è detto che poi i follower di Instagram si traducano in lettori. Non so dove già promuovi il blog, ma non è necessario essere presenti dappertutto. Ovviamente se i tuoi lettori, le persone che sai che possono essere interessate ai tuoi post sono su Instagram puoi provare, ma facendolo sul serio, perché solo così saprai se può funzionare.

  • Condivido appieno e non ho altro da aggiungere. A me dà molto fastidio l’esibizionismo, ma c’è poco da fare su questo, a parte selezionare accuratamente gli account da seguire.
    Quando ho aperto il blog, ho inaugurato anche un account instagram correlato, che però non porta molte visite. Considera che ho anche quello personale. Quindi mi sono ritrovata a gestirne due. Credo sia stata un’idea malsana! 😀

    • Questo pensiero di avere due account ho avuto anch’io, ma non ho mai aperto un secondo. Sono troppo pigra per frammentare cosi :-D. Sul mio profilo pubblico le foto visibili a tutti e va bene cosi.

  • Consolata Plantone

    Condivido tutto, in tutto e per tutto… tranne il punto 10 non sono propriamente d’accordo. Ovviamente dipende da ciò che si pubblica, ma spesso il target di Instagram non coincide con il pubblico di Facebook. Motivo per cui, se desidero condividere una foto lo faccio sia su Instagram sia su Facebook. Di contro, però, ho riflettuto che in effetti non è corretto pubblicare tale e quale, perchè i linguaggi sono diversi; lo stesso dicasi per Twitter o Pinterest o Google+
    Ogni social ha il suo “tone of voice” e per ottenere i migliori risultati dovremmo procedere manualmente con le pubblicazioni… purtroppo è sempre e solo questione di tempo e a volte serve scendere a dei compromessi. Articolo molto bello, come sempre.

    • Consolata, non so se ho capito bene il tuo commento, ma io in effetti scrivo che ogni canale ha il suo “tone of voice” ed è preferibile non postare i contenuti tali quali su più social :). Eh, il tempo è sempre un punto debole, ma secondo me le persone vedono che automatizzi troppo e il hacker marketing in questi casi invece che aiutare può frenare.