Come emergere in rete

Come emergere in rete – sette passi da seguire

Blogging

Vorresti sapere come emergere in rete? Ecco, il percorso che descrivo è la strada classica che richiede pazienza, tanto studio, capacità di analisi e, più di tutto, autodisciplina. Forse per questo motivo pochi ci riescono davvero a trasformare i sogni di avere un milione di visite di qualità sul proprio blog al mese in realtà. In questo percorso spesso si è soli perché nessuno può davvero sapere meglio di te cosa e quando fare. Sei tu che sai dove e perché vai.

Indipendentemente dai passi che intraprenderai ci sono degli elementi che non possono mancare e proprio con il post di oggi ti descrivo come emergere in rete.

In questo post metto i link a tanti miei articoli che ho già scritto e che fanno parte di questo percorso! Lo faccio per non ripetere i concetti e le informazioni. Per i vari approfondimenti ti invito a leggere i singoli articoli!

Oggi è ancora possibile emergere in rete se non hai nulla se non te stessa?

Dovrai scoprire come funzionano le piattaforme di blogging o landing page, come aumentare le visite sul sito, come individuare il lettore ideale, come gestire i social, come risparmiare il tempo per gestire il delirio chiamato “il blog”, come fare altri milioni di cose che servono oggi in rete e imparare a capire cosa e quando fare.

Mettendo le proprie competenze, conoscenze e capacità in rete esponi un pezzo di te anche se non parli di te! Dovrai imparare a reggere le critiche. Alcune saranno giuste e ti aiuteranno a migliorare, altre saranno fatte solo per il gusto di criticare.

Iniziamo con i passi che spiegano come emergere in rete

  1. Crea il tuo sito

Senza un sito, un blog oppure una landing page non potrai andare avanti. È il primo passo e anche il più importante perché il tuo posto in rete diventerà anche il tuo biglietto di visita. Rendilo un posto accogliente per il tipo di lettore o cliente che vuoi attirare.

Già in questa fase tante persone si bloccano e spesso rinunciano perché ritengono che sia troppo complicato. Non farlo anche tu. Il sito è solo il mezzo per raggiungere il tuo obiettivo. Fallo semplice, pulito ed essenziale, ma non bloccarti già in questa fase.

Per la creazione del tuo sito devi valutare quale piattaforma utilizzare. Semplificando a mio avviso ci sono solo due strade:

  • Blogger di Google se non hai ancora le idee ben chiare e vuoi solo tentare.
  • WordPress.org se sai già che l’idea è definita e fin da subito ti serve un sito più professionale con le possibilità di personalizzarlo maggiormente. Considera che circa il 26% dei siti internet è fatta con la piattaforma WordPress, ciò ti garantisce maggior numero di tutorial on-line gratuiti (io ho iniziato proprio così).

Gli articoli che ti possono aiutare:

  1. Usa i canali social media

Non puoi lanciare un’idea e non essere sui social. Facebook di oggi è il bar di ieri e nel tuo interesse è che si discuta di ciò che scrivi, realizzi o vendi. Se con il tuo blog o il brand sei presente sui social aumenti la probabilità che ciò succeda. Grazie ai social media ti farai conoscere, saprai meglio i bisogni del tuo pubblico, stringerai le relazioni, seguirai le tendenze, potrai rispondere alle critiche che ti riguardano e ringraziare a chi ha apprezzato ciò che fai.

Google con i risultati di ricerca propone i contenuti su tutti i temi di questo mondo, ma conta anche il context social search, cioè le rispose alle domande, anche in tempo reale, fornite all’interno dei social.

Quante volte hai visto i tuoi amici fare le domande sulle destinazioni da scegliere per le vacanze, i piatti da provare, i ristoranti da prenotare, le gite da fare, i giochi da acquistare, i libri da leggere?

Ti consiglio di leggere il libro The thank you economy di Gary Vaynerchuk, solo in inglese perché come tanti libri che toccano le nuove realtà digitali anche questo non è stato tradotto.

Quali canali social scegliere?

Dipende molto dove vuoi arrivare! Prima pensa al famoso problema che vuoi risolvere, che non necessariamente deve essere un problema, può essere semplicemente la voglia di informare, divertire o raccontare. Quando ti sei risposta alla domanda “Perché lo faccio” e “A chi mi rivolgo” pensa attentamente quali canali social utilizzare. Tra Facebook, Instagram, Twitter, Google +, LinkedIn, Snapchat e Youtube hai l’imbarazzo di scelta, ma attenzione ognuno di questi canali ha le logiche e le dinamiche diverse.

Case study di un blog per le mamme

Pochi giorni fa l’ha raccontato bene Silvia Lonardo sul gruppo di Facebook #socialgnock raccontando la sua esperienza di diversificazione dei contenuti tra il blog, la pagina Facebook: Cose da mamma e il canale Youtube. Ho chiesto a Silvia l’autorizzazione a postare il suo post e a linkare la sua pagina Facebook e il canale Youtube, così vedi bene la differenza.

Come emergere in rete

Fai in modo che dove ti promuovi ci siano le persone sensibili ai tuoi contenuti. Utilizzando lo strumento di Google Social Search puoi sapere chi, cosa e dove discute di temi di tuo interesse.

Gli articoli che ti possono aiutare:

  1. Crea la mailing list

La newsletter è uno strumento davvero efficace perché se impostato bene e curato converte molto. La mia newsletter conta più di 500 iscritti, la percentuale di apertura varia tra il 60 e il 70% e le persone che cliccano sui link sono circa il 30-50% a seconda dell’argomento. Dimmi quale altro strumento ti permette di arrivare in modo cosi diretto alle persone?

Con la tua mailing list non dipendi dagli algoritmi né di Google, né di Facebook.

Certo, all’inizio richiede un po’ di tempo per la scelta della piattaforma di mailing, la creazione di un lead magnet (un prodotto che offri a chi si iscrive alla newsletter) e alla fine la promozione continua che fa parte della tua strategia.

Il prodotto deve essere di valore per chi lo riceve, anche se è piccolo. Io ho iniziato con una check-list con 25 domande per iniziare bene con il blog e questo già ha attirato le persone che si sono iscritte e successivamente leggevano le mie e-mail. Ora ho l’area riservata con la Blogoteca e questo decisamente ha aiutato la crescita della mia mailing list. Il materiale della Blogoteca trovi qui: Progetto Blog

All’inizio per invogliare le persone ad iscriversi cerca di creare i prodotti immediatamente fruibili, con dei consigli da mettere in pratica in 15 – 30 minuti, questo aumenta la conversione! Le check-list per questo sono ideali.

Gli articoli che ti possono aiutare:

MailerLite è gratuito fino a 1000 iscritti e Mail Chimp fino a 2000 ed è un ottimo punto di partenza. Se hai sulla tua lista più di 1000 persone interessate a ciò che fai e non guadagni ancora significa che devi rivedere il tuo modello di business e capire perché succede.

  1. Cura il tuo marchio fin dall’inizio

Lo dice una che dopo un anno non ha ancora il logo del blog, ma penso che Combinando sia riconoscibile lo stesso e non solo per gli errori della lingua italiana.

Come fare?

  • Scegli i font sul blog, non più di due o tre, che ripeti anche sulle grafiche che crei.
  • Scegli i colori che ti accompagneranno.
  • Sii coerente nella comunicazione, usa un linguaggio adatto ai tuoi lettori, a seconda della tematica che tratti. Un conto essere il Signor distruggere e un conto un avvocato che mira a creare attraverso il blog dei servizi a pagamento per i cittadini.

Un libro che ti posso consigliare per la comunicazione è Visual hammer di Laura Reis! Dopo la sua lettura vedrai la comunicazione davvero in modo diverso!

  1. Cura SEO per farti trovare su Google

Su questo tema ho già speso un bel po’ di parole. Farsi trovare su Google non è semplice, ma assolutamente possibile e necessario, anche per chi non è esperto! Sii sicura di curare gli aspetti che riguardano la SEO. Nel medio lungo termine il 60% del traffico sul tuo sito dovrebbe provenire proprio dai motori di ricerca. Sii sicura di scegliere le parole chiave corrette e non troppo competitive. Studia il concetto di coda lunga e cerca di applicarlo per il tuo sito.

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  1. Analizza le statistiche

Come puoi sapere cosa funziona e cosa invece no se non analizzi ciò che succede? Devi sapere assolutamente chi sono le persone che seguono il tuo blog e attraverso quali frasi scritte nei motori di ricerca arrivano. Chi ti segue su Facebook, chi commenta? Quali sono i post più popolari del blog? Da dove provengono le persone sul tuo blog? Da quali dispositivi? Chi ti linka e perché? Insomma, il mondo delle statistiche è vasto, ma va approfondito!

Strumenti per analisi:

  • Likealyser (analizza la pagina Fb)
  • Sociograph (analizza le persone attive sulla tua pagina, qui tutorial)
  • Similarweb
  • Google Analitycs
  • Google Search Console (analizza le parole chiave che portano al tuo blog, qui tutorial)

Gli articoli che ti possono aiutare:

  1. Sii te stessa

Last but non least consiglio di essere se stessi. Sii buona, cattiva, ironica, introversa, estroversa, ma non scappare da te stessa. Scrivi con il tuo stile che perfezionerai con il tempo, ma grazie a questo potrai creare la tua community di persone che ti seguono non solo per ciò che scrivi, ma per come lo fai e per chi sei.

Chi sei emergerà anche se non racconti la tua vita in rete nei dettagli. Non è necessario postare spesso sulla pagina Facebook le foto dei bambini quando non sei una family blogger, le foto delle torte se non sei una food blogger o i tuoi pensieri filosofici sugli uomini se non sei una single lifestyle blogger, facendolo per sembrare più amichevole.

Certo, è una tattica che funziona. Le foto dei mariti, bambini o gatti sono molto spendibili su Facebook, ma tu sei sicura di volere che le persone ti colleghino proprio a questo tipo di contenuti?

Crea i rapporti professionali in rete.

Ogni tanto, ma veramente ogni tanto ci sta se colleghi le foto personali al tuo settore e ai contenuti che crei.

Pensa quanto sai della vita privata di alcuni personal branding creati in rete? Sai ciò che a loro serve per comunicare come hanno fatto ad arrivare dove sono e ti cito alcuni nomi come esempi: Marie Forleo, Sigrun, Amy Portelfield oppure Marco Montemagno.

Non sai cosa mangiano a colazione, se e quanti bambini hanno, ma sai in quale momento della loro vita hanno deciso di fare determinate scelte. Forse da qualche parte hanno detto qualcosa sui figli, ma non lo continuano a sottolineare perché non è ciò che vogliono comunicare.

Se vuoi essere considerata esperta di un determinato settore crea i contenuti che ti possano definire tale. Se vuoi essere considerata esperta di rafting, parla di rafting. Parla e comunica allo sfinimento.

Un articolo che ti può aiutare

Ti lascio anche un’infografica: Come emergere in rete

Come emergere in rete

Doveva essere un post corto.

Non sono riuscita, ma sono davvero contenta di questo articolo perché mi sembra una buona base di partenza per chi non sa da dove iniziare.

Certo, non è completo! Non ho parlato di collaborazioni, di community o di gestione del tempo. Ma ti prometto che con il tempo lo aggiornerò.

È per questo che sarà fissato in alto sul mio blog 😊.

E tu dove sei con i tuoi passi e quali sono i più impegnativi? 

A presto.
Agnieszka

  • Bel post! Ma non sono d’accordo sugli errori di italiano: te la cavi più che bene invece. Il punto 7, sii te stessa, è uno dei miei pensieri ricorrenti ultimamente. E’ un aspetto fondamentale, il segreto del “successo”, secondo me.
    Comunque sono in alto mare con la storia della newsletter (e mica solo con quella). Sto cominciando a pensarci seriamente solo ora. E questo vuol dire che dovrei pianificare seriamente il futuro del blog. Uh, che ansia! Ok, un passo alla volta: intanto rifletterò su cosa potrei offrire ai miei lettori in una ipotetica newsletter. 🙂

    • Ciao, grazie per il commento e per incoraggiamento sull’italiano. “il successo” è composto da tanti elementi credo. Marco Montemagno per più di un anno ha pubblicato i suoi video su Youtube e non lo guardava nessuno. Voleva mollare e poi ha caricato qualche video su Facebook e boom! Successone! E’ difficile prevedere qualche volta perché ciò che funziona da una persona da un’altra potrebbe non funzionare assolutamente. In bocca al lupo!

  • Francesca Pola

    Bell’articolo, non mi è sembrato lungo perché scritto in modo semplice e chiaro come sempre! Io sono ancora agli inizi, e combatto una dura lotta contro il tempo, dato che faccio un altro lavoro che mi stanca molto fisicamente e impegna metà della mia giornata! Più o meno ho capito chi mi segue e il prossimo passo sarà la newsletter; l’ultimo suggerimento, “sii te stessa”, è quello che preferisco e lo seguo fin dal principio!

    • Grazie per il tuo commento. Ti capisco, perché anche per me il blogging è solo un hobby, ma con un metodo giusto si riesce a portarlo avanti anche in modo regolare :). In bocca al lupo per il tuo percorso!

  • Selene scinicariello

    Come sempre, post utilissimo! Grazie davvero Agnieszka per tutti i consigli!