Come finanziare l’innovazione? Recensione del libro Impresa che funziona

Progetti

Ho ricevuto il libro Impresa che funziona: come finanziare ricerca e innovazione con i fondi pubblici. Guida pratica per PMI, neo-imprenditori e professionisti, edito da Libri Sandit e siccome per lavoro mi occupo di fondi europei ho pensato di pubblicare, nella sezione progetti, la mia recensione.

Il libro, scritto da Mirella Mastretti, Cinza Marzioni e Patrizia Cavalloro tre esperte del settore innovazione e della ricerca, è un pratico punto di partenza per imparare i concetti di base da parte delle imprese e da parte di quegli enti o organismi che si affacciano per la prima volta sul mondo dei finanziamenti pubblici per sviluppare un progetto di ricerca o di innovazione.

L’innovazione è la protagonista del cambiamento

Perché su un blog che parla di blogging e di marketing pubblico la recensione di un libro sulla ricerca e sull’innovazione? Perché nel mondo dell’innovazione il digitale gioca un ruolo molto importante. Il digitale è stato un motore dell’innovazione e lo sarà anche in futuro. Ovviamente non ritengo valida l’equazione digitale=innovazione, non basta essere digitali per essere innovativi (il QR code da anni non è più innovativo pur essendo digitale), ma occorre un qualcosa di più.

E per fare qualcosa di più oltre alle idee (che rimangono un indispensabile punto di partenza) occorrono risorse finanziarie, a volte poche, ma spesso tanti tanti soldi…

L’Europa punta sempre di più sui servizi e sui prodotti innovativi mettendo a disposizione finanziamenti per sperimentarli e metterli a disposizione delle popolazioni. L’innovazione tocca tantissimi settori, praticamente tutti quelli della nostra quotidianità dalla domotica alla scuola, dai trasporti ai viaggi e tanto tanto altro.

L’innovazione è la protagonista del cambiamento e io ti posso citare solo alcuni esempi di servizi innovativi: Bookingbility, una piattaforma di prenotazione on line di strutture ricettive adatte a persone con qualunque tipo di disabilità oppure Brandorbi la prima piattaforma italiana di phygital recentemente descritta sul mio blog con l’intervista a Marina Sciarrino, cofondatrice della piattaforma innovativa. L’innovazione si può applicare praticamente a qualunque tipo di servizio o di prodotto.

Come finanziare l’innovazione?

L’innovazione è al centro dell’attenzione dell’Unione Europea così come lo son le piccole e medie imprese. Secondo i dati forniti dall’Istat in Italia le piccole imprese (quindi quelle con meno di 50 dipendenti) hanno creato il 64% dei posti di lavoro. E’ un valore molto importante perché nello stesso tempo in Italia le piccole imprese sono poco innovative e competitive e spesso non sanno sfruttare le opportunità di finanziamento pubblico.

Il mondo dei finanziamenti legati all’innovazione è molto ampio e complicato. Ci sono i finanziamenti europei, con i programmi a gestione diretta della Commissione Europea come Horizon2020 e Cosme destinati alle piccole e medie imprese. Ci sono i programmi nazionali cofinanziati dai fondi europei, ci sono numerosi programmi regionali. C’è anche l’intero universo della cooperazione territoriale europea che finanzia l’innovazione pur in misura ridotta.

Già solo capire chi, come e cosa non è semplice.

Impresa che funziona

I vari capitoli riportano in modo sintetico, perché ovviamente non è possibile descrivere in modo dettagliato, le informazioni sui vari programmi, le fasi da percorrere per ottenere un finanziamento di un progetto. Dall’idea progettuale, quindi dove cercare le informazioni sui vari programmi e sui bandi, all’iter di presentazione del progetto, alla fase di istruttoria, stipula della convenzione di attribuzione del finanziamento e alla gestione del progetto.

I programmi sono attuati attraverso i bandi, ossia documenti che stabiliscono i requisiti di partecipazione e di finanziamento. La guida fornisce informazioni su dove cercare i bandi e come leggerli. Non è semplicissimo perché ogni programma adotta le proprie procedure.

Diversi sono gli applicativi messi a disposizione on line per presentare la proposta progettuale e gestire la fase di progetto. Molte di queste opportunità di finanziamento prevedono l’obbligo di presentare le proposte progettuali in partenariato tra più soggetti, spesso aventi la sede in diversi Stati membri dell’Unione, mentre le opportunità per singole imprese sono da ricercare prevalentemente nei bandi gestiti dalle Regioni. Si tratta ovviamente di indicazioni di massima, a dimostrazione di quanto possono essere variegati i requisti dei partenariati da costruire

Ovviamente diverse sono le tipologie di spese finanziabili, spesso si può ricevere un contributo solamente per tutti quei costi direttamente legati al progetto innovativo, in altri casi è possibile finanziare anche una quota parte di spese generali (es. personale amministrativo).

Tantissime differenze ci sono anche nell’intensità del contributo che si può ottenere (la percentuale delle spese che ci viene ripagata dall’ente che finanzia il progetto: per le imprese si tratta di una percentuale che raramente super il 60%, mentre per altri enti in alcuni casi potrebbe arrivare anche al 100%). Quindi una volta che si è inquadrata l’idea progettuale e il possibile programma è opportuno prendere i contatti con i referenti per approfondire e capire se effettivamente è la strada giusta.

Questo post non è sponsorizzato. Mi ha fatto piacere recensire sul mio blog il libro che parla di finanziamenti europei, visto che professionalmente mi occupo proprio di questo. Leggendo il libro mi rendo sempre di più conto quanto è complicato per una persona esterna al mondo dei finanziamenti pubblici intraprendere questa strada. Si tratta di un mondo che utilizza un lessico e procedure particolari, spesso non immediatamente comprensibili all’esterno.

Sicuramente questo libro ti potrà dare una mano a capire la logica e a reperire prime informazioni necessarie sui fondi pubblici.

Se vuoi leggere l’intervista con Marina Sciarrino dell’azienda Brandorbi, ta trovi qui: Phygital influence marketing

Hai mai provato ad accedere ad un finanziamento pubblico per realizzare un progetto o lanciare un’impresa?

Agnieszka