Come imparare a fare le sketchnotes e trasformare le parole in disegni?

Esperienze, Marketing

Ammetto che quando ho lanciato il blog, neanche tre mesi fa, non avrei mai immaginato di pubblicare cosi veloce un post su come imparare a fare le sketchnotes.

E questo perché sono solo all’inizio di questa strada, anche se le sketchnotes le ho scoperte un paio di anni fa durante un convegno per il lavoro. Il tema del convegno non era molto interessante e trattava di investimenti pubblici. Dovresti però vedere come un graphic facilitation ha trasformato quel convegno in disegni!

Era il 2013 e ci sono voluti tre anni perché io tornassi ad interessarmi a questa tecnica di visual thinking che spesso è utilizzata proprio nell’ambito del business.

L’ho rivista su alcune pagine Facebook polacche, dove ci sono tante brave ragazze che fanno delle sketchnotes quotidianamente per il lavoro. Ho iniziate a seguirle e dopo aver preso un po’ di confidenza ho semplicemente iniziato a scarabocchiare nei ritagli del mio “non tempo non libero”. Questo circa 7 mesi fa.

Non sapevo se mi sarebbe piaciuto. Sostenevo di non sapere disegnare (a scuola avevo sempre i voti bassi in disegno) 😀 . Quindi inizialmente non volevo fare degli investimenti: niente libri, fogli particolari, quaderni o matite fighissime che fanno le ombre. 

Invece mi è piaciuto e quando ho lanciato il blog ho creato la mia prima sketchnote per il post Otto soluzioni alle otto situazioni che ti bloccano nel realizzare le tue idee. Mi sono chiesta: Pubblico o non pubblico?. Certo che l’ho pubblicata. Non era ideale, ma come dice qualcuno 😉 bisogna frenare la propria perfezione, altrimenti la perfezione frenerà noi.

La mia prima sketchnote era fatta su foglio A4 della stampante con due matite semplici di Stabilo point 88 che uso tutt’ora. Con il tempo ho comprato solo della carta di qualità migliore e ho iniziato a rubare sempre di più i pennarelli a mia figlia per fare le ombre.

Il post di oggi sarà lungo, perché ho tante informazioni interessanti e utili da trasmettere per farti scoprire:

  • che cosa è lo sketchnoting,
  • perché funziona,
  • come imparare le basi,
  • doodles – la base delle sketchnotes
  • come prendere confidenza con la carta e la penna e iniziare!

#1 Che cosa è lo sketchnoting?

E’ un metodo di visual thinking per facilitare l’assimilazione delle informazioni. E’ un termine inventato da Mike Rhode nel 2007 per descrivere la tecnica manuale di prendere gli appunti in modo insolito, utilizzando i semplici disegni, simboli e testo.

Le sketchnotes si fanno sul formato A4 per riassumere oppure presentare una serie di dati o informazioni. A seconda di stile possono essere bianco-nere, con aggiunta di un colore oppure multicolori.

#2 Perché funziona?

La storia ci insegna che tutto è iniziato con i disegni, per passare alla parola scritta e ai caratteri tipografici e arrivando in tempi recentissimi alle emoticon e, infine, tornare a valorizzare il disegno.

L’importanza del disegno è spiegata da Allan Paivio, uno studioso della memoria a lungo termine e dei relativi sistemi di immagazzinamento delle informazioni. Nella sua teoria del doppio codice sostiene l’esistenza di due sistemi presenti nella memoria, per codificare l’informazione appresa. I due codici: le parole e le immagini sono distinti tra di loro, ma complementari. Per cui capiamo meglio le informazioni che ci arrivano con le parole e i disegni contemporaneamente. In particolare questo concetto è approfondito nel suo libro Mental Representations. A Dual Coding Approach (1986).

Ecco perché il visual thinking, quindi non solo le sketchnotes, ma anche graphic recording, videoscribing e graphic facilitation, sono utilizzate, in primis, nel business.

#3 Come imparare a fare le sketchnotes?

Il modo migliore è osservare gli esperti di settore e leggere alcuni libri per imparare gli elementi essenziali sulle lettere, connettori, punti, quadretti, personaggi e ombre. So che su Pinterest trovi tantissime ispirazioni se scrivi sketchnote che puoi guardare e seguire. Su Instagram invece c’è poco.

Da leggere, seguire e farsi ispirare

Mike Rhode

Il libro più conosciuto in assoluto sulle sketchnotes è di Mike Rhode The sketchnotes handbook. L’ho già consigliato nel mio post su 10 libri da leggere se sei una blogger. Il libro è in inglese e racconta con le sketchnotes la storia delle stesse. Trasmette informazioni pratiche su come farle.

Dal sito di Mike Rhode puoi scaricare gratuitamente il capitolo 5 del suo libro per farti un’idea! Se invece ti iscrivi alla sua newsletter riceverai più materiale gratuito per imparare le basi.

Luigi Mengato

Sul suo sito internet blog.LuigiMenegato.com che contiene anche un blog puoi leggere in italiano i vari post sulle sketchnotes e scaricare le carte con le emozioni. Sono 72 carte con le emozioni presentate attraverso i semplici disegni.

Luigi Mengato è anche l’autore del libro in inglese The SketchNoteBook. Per capire se  fa per te puoi scaricare il primo capitolo. Il libro presenta in modo semplice, naturalmente attraverso le sketchnotes, le basi di questa tecnica. Ho il suo libro da poco, ma mi sento di consigliarlo a chi si avvicina a questa tecnica.

Su Facebook trovi anche il suo gruppo pubblico SketchNote Lab per condividere le esperienze di scketchnoting.

Jeannel King

Un graphic facilitator che sul suo blog JeannelKing.com condivide le informazioni sul visual thinking e le sketchnotes. Dal suo sito puoi scaricare gratuitamente un ebook What you draw is good enouhg. L’ebook lavora sulla nostra autostima per iniziare a disegnare e direi che vale la pena leggero!

Sketchnote Army

SketchnoteArmy è un sito dedicato interamente allo sketchnoting! Dove troverai tante ispirazioni, informazioni da applicare per le tue sketchnotes. C’è anche un elenco di libri consigliati nonché le penne (io continuerò per un po’ con le mie 😉 ).

#4 Doodles – la base delle sketchnotes

La base di qualsiasi sketchnotes sono i doodles, semplici disegni che valgono più delle parole. Lo sketchnoting è un metodo di prendere gli appunti, ma perché faccia la sua figura i doodles sono indispensabili. Più sei all’inizio più ti conviene farli semplici, anche perché devi imparare a farli a memoria. Tu pensi ad una parola e toc hai già in mente un disegno che aggiungi alla sketchnote.

Per questo conviene fare un dizionario delle parole! Pensa alle parole più utilizzate nel tuo contesto. Se sei una food o travel blogger avrai delle parole che utilizzi spesso e che poi già codificare con i disegni per poterle inserire nelle tue note: aereo, bicicletta, strada, valigia, pentola, torta, caffè ect.

Certo, mi dirai che non è così automatico! E’ avrai ragione. Io sto facendo il mio dizionario solo adesso ed è complicatissimo. I doodles devi farli diventare i tuoi, quindi provare, provare e solo alla fine dire: si, è questo!

Ti posso consigliare un video corso gratuito di doodling, molto interessante e davvero utile che si chiama Iqdoodle

Per 40 giorni ti arriverà una video lezione sulla tua casella e-mail e tu potrai seguire le lezioni da circa 10 minuti ciascuna.

Una volta completato il corso con la newsletter continuerai a ricevere alcuni tutorial per disegnare i doodles.

Raccomandatissimo!

#5 Come prendere confidenza con la carta e la penna e iniziare?

Io ho iniziato dal trasformare alcune parole in disegni. Ho pensato semplicemente ad un tema, ed il primo era la mobilità sostenibile, neanche collegato al blog 😀 . Ho scritto l’elenco delle parole che mi sono venute in mente per questo tema e ho cercato di trasformarle in doodle. Gli effetti non sono stati eclatanti, ma con il tempo e la pratica ho migliorato (almeno lo spero!)

Ora se dovessi fare una riunione o un blog post sul tema della mobilità sostenibile sarei pronta 🙂 .

In teoria dopo la mobilità sostenibile mi sono concentrata sui temi collegati al blog perché è proprio qui dove mi servono le sketchnotes. Hai notato che le utilizzo per riassumere alcuni blog post? Per vederle clicca il tag SKETCHNOTE.

Ti piace questa forma di presentazione delle informazioni? Avresti voglia di iniziare oppure trovi che sia troppo impegnativo?

Questo post non è in nessun modo sponsorizzato. Si trova nella categoria Esperienze ed è il frutto di quello che io ho sperimentato e tengo a condividere con te!

P.s. Sai che l’11 gennaio è la giornata internazionale dello sketchnoting? 

Se hai trovato interessante ed utile questo post ti sarò molto grata se lo condividi sui social media. Sharing is caring 😉 .

A prestissimo con un post su Instagram. Ovvero un web trucchetto!
Agnieszka

  • Elisa Bolognesi

    Bell’articolo e mi piacciono molto le tue sktchnotes!! Io sono una frana a disegnare ma cercherò di impegnarmi in questo senso perché le immagini a volte trasmettono di più di mille parole! Grazie dei suggerimenti!!

    • Ti ringrazio molto. Sono ancora davvero all’inizio, ma è molto coinvolgente e una volta che provi avrai sempre voglia di riprendere. Poi tu sei una creativa, quindi ti piacerà sicuramente.

  • Girovagandoconstefania

    Mi piacciono ma non avrei la pazienza per realizzarle!