Come mantenere le proprie promesse di inizio anno? Alla scoperta dell’autodisciplina

Progetti

All’inizio dell’anno, spesso facciamo delle promosse a noi stesse. Ma che cosa dovremmo fare per mantenerle? Ci sono dei fattori esterni utili a farcele mantenere oppure dipende solo da noi e ovviamente da quanto realistica è la promessa? Una risposta precisa a questa domanda non sono, forse, in grado di darla, per aiutarci a chiarire le nostre idee in merito oggi parlerò dell’autodisciplina. Un tema poco discusso, forse perché considerato poco creativo, ma alquanto utile per arrivare in fondo delle nostre idee.

La differenza tra motivazione e autodisciplina.

L’autodisciplina è considerata uno dei fattori più importanti per avere successo nella vita, eppure se ne parla poco e spesso la si confonde con la motivazione. Sul questo tema recentemente ho pubblicato il post che trovi qui: Motivazione che dura tutto l’anno. Certo! La motivazione va molto di moda nel mondo attuale, così come l’ispirazione.

Avrai sicuramente sentito  qualcuno dire che ha bisogno di motivazione per iniziare o continuare una promessa fatta a se stesso oppure agli altri. Se trova il metodo giusto per motivarsi, raggiunge l’obiettivo, altrimenti si arrende strada facendo. La motivazione è una questione complicata e incerta perché è un insieme di fattori che ci spinge ad agire. I diversi elementi devono però coesistere, tra i quali particolare importanza hanno il “momento giusto” e il nostro benessere psico – fisico.

Dove la motivazione non arriva

Diciamolo serenamente che per fare certe cose nella vita non c’è motivazione che tenga. Nessuno, per esempio, mi potrebbe motivare a pulire, preferisco andare a fare una lunga passeggiata oppure sdraiarmi sul divano con un bel libro a rilassarmi! Ah, che vita!

E invece no.

La pulizia di certi ambienti di casa mia è diventata un’abitudine. Non mi chiedo perché, non valuto se bisogna farlo e non cerco la motivazione per iniziare, semplicemente lo faccio.

Se hai lanciato il tuo blog sicuramente non tutto ciò che è legato al blogging ti fa impazzire. L’ottimizzazione SEO per esempio sicuramente non ti appassiona più di tanto, ma per diventare una brava blogger bisogna studiare anche questa tematica. Prima di pubblicare un blog post devi cercare la parola chiave, ottimizzare l’articolo, modificare forse le frasi perché sono troppo lunghe, ecc..

All’inizio questa parte pesa parecchio, innanzitutto perché è sconosciuta e piena di tecnicismi. Ma una volta che la studi, la capisci meglio e ti imponi di farla diventa un’abitudine e fa parte del processo di pubblicazione dell’articolo. Non ti accorgi neanche che mentre facevi un viaggio in treno ti è venuto in mente non solo il tema dell’articolo, ma anche la frase chiave. Diventa naturale come leggere un libro prima di addormentarsi.

Non c’è cambiamento senza cambiamento

Perché qualcosa diventi un’abitudine, all’inizio ci vuole l’autodisciplina. Un obbligo che diamo a noi stesse per esigere un certo comportamento. Infatti l’autodisciplina prescinde dal momento giusto per agire. Agisci perché te lo imponi, senza aspettare le condizioni ottimali.

Andrò a correre, leggerò almeno 50 pagine di un libro al giorno, il venerdì pomeriggio tutte le e-mail saranno lette, ecc…

Non è per niente bello imporsi dei comportamenti e delle regole, ma è efficace.

Le varie ricerche sui comportamenti delle persone, svolte negli ultimi decenni provano che le persone che ottengono più successo nella vita sono quelle che sanno autodisciplinarsi. Non le più intelligenti, carismatiche oppure le più sicure di se. Semplicemente quelle che hanno elaborato le abitudini giusti e le seguono anche quando si alzano con il piede sbagliato.

Il test del Marshmallow

All’inizio degli anni settanta dello scorso secolo, in America, per la prima volta è stato fatto un esperimento sull’autodisciplina di alcuni bimbi di 4 anni. I risultati ottenuti e confrontati circa 20 anni dopo sugli stessi bimbi erano sorprendenti.

Lo psicologo Walter Mischel nello suo esperimento ha utilizzato delle caramelle adorate dai bimbi, comunemente chiamate Marshmallow.

Che cosa ha fatto?

Invitava nel suo studio il bimbo, lo faceva sedere al tavolo, gli posava il Marshmallow davanti e gli diceva:

la caramella è per te. La puoi mangiare subito, ma se aspetti il mio ritorno ne avrai due“.

Subito dopo usciva, lasciando il bimbo da solo con la caramella e con il dilemma: mangiare subito o aspettare?

Mischel osservava l’atteggiamento dei bimbi dallo specchio.

La caramella morbida, con lo zucchero a velo sopra che sporca le dita è irresistibile!

Infatti alcuni bimbi non aspettavano molto e ingoiavano il Marshmallow quasi immediatamente, altri resistevano con difficoltà quindici minuti (che a quattro anni sono davvero un’eternità). A questo punto Walter Mischel tornava con la seconda caramella.

Risultati del Marshmallow Test

Già l’esperimento era curioso in se, ma ancora di più quando dopo circa vent’anni ha valutato le strade professionali dei bimbi di allora diventati adulti. I bimbi che nel suo esperimento avevano un alto livello di autocontrollo andavano meglio già a scuola e superavano gli esami con i voti più alti. Avevano anche più rapporti interpersonali, erano meno obesi e entravano all’università oppure nel mondo del lavoro con più facilità.

Dopo questo esperimento e i primi risultati si è rilevato che le capacità di autodisciplina è il primo strumento per pronosticare il futuro dei bambini.

La ricostruzione dell’esperimento con il Marshmallow :). Disciplinati o no?

L’autodisciplina e la forza di volontà

Ovvio che nessuno per tutta la vita riuscirebbe ad autodisciplinarsi e autocontrollare i propri comportamenti. La capacità di autodisciplina aiuta a elaborare le abitudini in qualsiasi ambito di nostro interesse, soprattutto se non tentiamo di autodisciplinarsi su tanti fronti contemporaneamente. Con il tempo il comportamento auto-imposto sfruttando anche la forza di volontà, inizia a diventare naturale e far parte della nostra quotidianità. Ad un certo punto possiamo mollare il controllo, ma il comportamento desiderato resta sotto forma di abitudine.

Quante promesse ti sei fatta? Non mangio più il cioccolato dopo le 22, corro tre volte a settimana, bevo due litri di acqua al giorno, domenica sera programmo i blog post da pubblicare ecc…

Per non mangiare il cioccolato non comprarlo, per bere due litri di acqua tieni con te sempre una bottiglietta piena, ecc…

Se vuoi arrivare da qualche parte non chiederti come motivarsi, ma come autodisciplinarsi!

La dote di autodisciplina non è innata, ma si impara! In uno dei miei prossimi post condividerò con te alcuni metodi per esercitarla. Se hai voglia, puoi scrivermi le tue esperienze con l’autodisciplina nei commenti o anche nel messaggio privato. Mi piacerebbe includere altri esempi nel mio post.  

Viaggio virtuale alla scoperta di…

Questo post fa parte del viaggio virtuale che facciamo con le ragazze del gruppo Progetto Blog.  Il tema di gennaio è alla scoperta di… Lasciati trasportare e scopri posti, gusti e persone nuove!

#1 Un viaggio alla scoperta dei luoghi più strani e curiosi che ho incontrato durante i miei viaggi fino ad oggi

#2 Il mio viaggio virtuale intorno al mondo per scegliere la prossima meta da visitare

#3 Il racconto del mio viaggio di capodanno nel meraviglioso Oman

#4 Scoprire cose nuove di me stessa grazie alla maternità

#5  Il mio viaggio alla scoperta dell’umanità che si cela dietro ad una tastiera

#6 Alla scoperta della natura e dei sapori della Val Pusteria.

#7 Un viaggio alla scoperta dei sapori di Provenza e Costa Azzurra

#8 Gli occhi sono lo specchio dell’anima: un viaggio alla scoperta della connessione tra uomini e animali

#9 Questo è l’anno in cui lo dedicherò a me stessa: l’anno in cui farò un viaggio alla scoperta di… Me stessa!

#10 L’inverno incantato esiste e lo puoi trovare a Lubjana. Un viaggio tra sentimento e romanticismo nella capitale slovena.

#11 Un viaggio tra le regole del sonno sicuro dei nostri bimbi per evitare il rischio di SIDS

#12 Un viaggio alla scoperta di posti nuovi (per me): le mie fonti di ispirazione

Alla prossima
Agnieszka

  • Pingback: Un viaggio alla scoperta di Lubjana e dell’inverno incantato – Elisa e Dintorni Blog()

  • Diana Russo

    È vero, molte volte cerchiamo la “soluzione” nella motivazione…ma non sempre lo è. Grazie per i tanti consigli e attendo il prossimo articolo!

    • Grazie a te per il commento :). Questo articolo sicuramente avrà un seguito!

  • Girovagandoconstefania

    La penso come te ed in molte cose cerco di seguire un’autodisciplina. Ad esempio per fare un po’ di ginnastica ogni giorno tengo il mio tappettino in sala così mi ricordo!

    • Direi che hai trovato la soluzione ideale! Così il tappetino ti richiama ogni giorno :-D.

  • Lucia Lesley Pisano

    Quante verità…forse la motivazione dà la spinta iniziale per fare una scelta, ma solo l’autodisciplina aiuta a mantenere la decisione presa!!! Io per esempio sono a dieta da un anno ormai! La motivazione a dimagrire è stata la spinta iniziale, ma la motivazione da sola si esaurisce presto…con l’autodisciplina invece (dire di no alle tentazioni, non avere cibi grassi in casa) si ottengono i risultati!

    • Sicuramente, anche per far diventare un comportamento desiderato un abitudine ci vogliono settimane intere se non mesi. La motivazione non regge così lungo :). Però hai ragione che ci da la spinta iniziare e la voglia di cambiare!

  • Claudia B. Voce del Verbo Part

    Non c’è che dire hai colo il punto in pieno. Bisogna veramente autodisciplinarsi per riuscire a far diventare quotidiano il proprio impegno o per tentare di raggiungere certi obiettivi. Non è sempre facile -forse non lo è mai- ma necessario.
    Spesso sono stata criticata per questa cosa, ma poi rispondevo alle critiche dicendo che io certi ritmi li impongo a me stessa mica ad altri!
    Claudia B.

    • Esattamente! Il ritmo si sceglie sulla base delle proprie esigenze, considerando anche la situazione che ci circonda. Certo che non lo imponiamo agli altri, ma a se stesse. Ma chi può capire la strada che fai sei solo tu.

  • Arcobalenoblue

    Quando ho ripreso in mano il blog in modo “serio” è stata la prima cosa che ho pensato. Senza quella…Grazie per aver condiviso i tuoi consigli!

    • Grazie a te per l commento. Si, senza autodisciplina il blog non va da nessuna parte…

  • Elisa e Dintorni

    Sono pienamente d’accordo con te su tutto. Anche io sono tra quelle persone che si danno degli obiettivi e si impongono qualcosa da fare, che sia per la mia vita o che sia per il blog. Inizialmente è semplice, si è eccitati per la novità. Ma quando la novità, novità non è più deve entrare in gioco l’autodisciplina. Senza di essa non andiamo da nessuna parte.
    Anche io per i miei progetti 2017 dovrò usarne tanta 🙂

    • Esattamente come scrivi. L’inizio è l’eccitante, soprattutto progettare, inventare, ispirarsi 😀 , poi o si parte o non si pare. E se si parte solo l’autodisciplina salva.. Ci faremo compagna nel 2017 :).

  • Molto interessante questo viaggio Agnieska, applicherò i tuoi consigli. Grazie come sempre.

    • Grazie a te per il commento :). E se ti va fammi sapere come va con l’applicazione…