Come scrivere un articolo pilastro per il tuo blog: esempi ed esercizi pratici

Blogging

Tra le 25 domande della check – list che ricevi se ti iscrivi mia alla newsletter, ne ritrovi una che riguarda gli articoli pilastro da scrivere su proprio blog. Con il post di oggi ti spiego che cos’è un articolo pilastro, perché è molto vantaggioso averne un paio sul blog e, infine, come selezionare i temi e come scrivere un articolo pilastro.

Gli articoli lunghi non vanno di moda. Lo dicono in tanti sostenendo che le persone non hanno più voglia e tempo per leggere gli elaborati. L’ideale è avere degli articoli non più lunghi di 500 caratteri, più delle foto in grado di trasmettere delle emozioni. Questa affermazione è sempre corretta?

Che cosa è un articolo pilastro

L’ideatore della definizione di articolo pilastro è Yaro Starak. Il blogger americano che già nel 2006 in un guest post, ha proposto l’articolo pilastro come un metodo per avere più lettori del blog.

Cosa ha di speciale l’articolo pilastro che lo differenzia dagli articoli classici?

  • è lungo tra 500 e 2000 caratteri e cerca in modo interessante di approfondire un determinato argomento
  • è pratico, spesso è un tutorial oppure un articolo con tanti consigli pratici per insegnare o trasmettere delle informazioni al pubblico,
  • è collegato in modo chiaro alla tematica del tuo blog,
  • resta sempre attuale perché non è legato agli avvenimenti eventi di politica, economia, tecnologia, sociale o altro.

Più articoli pilastri si trovano sul blog, meglio è, ma il minimo consigliato è 5.

smartmockups0

Perché è importante averli sul proprio blog

Un articolo pilastro non ha una scadenza. E’ sempre attuale, sempre da condividere sui social media, sempre da consigliare a qualcuno o da commentare perché trasmette delle informazioni non collegate a nessun evento storico, e quindi è sempre di attualità.

Più l’articolo è commentato, condiviso sui social media, più questo piace a Google (se mai capiremo con certezza che cosa piace a Google) e più lo fa uscire nei risultati delle sue ricerche, perché lo ritiene un articolo di valore per i lettori.

Più l’articolo esce nelle ricerche, più ci sono probabilità che qualcuno clicchi, legga, commenti e condivida.

Se, inoltre, il tuo articolo linka anche agli altri tuoi articoli più specifici, di approfondimento di alcune tematiche accennate, è probabile che il lettore inizi a viaggiare sul tuo sito.

Se inizia a leggere altri articoli è più probabile che faccia qualcosa perché dopo tu possa ritrovarlo: si iscrive alla newsletter, sottoscrive il canale RSS, clicca mi piace sulla pagina fb o ancora altro.

Esempio pratico tra un articolo pilastro e non

Un articolo che fa uno studio comparativo dettagliatissimo sui migliori telefonini con il sistema operativo Android per quanto sia utile sul momento, non diventerà mai un articolo pilastro. La tecnologia cambia alla velocità della luce e dopo poco l’articolo sparirà nell’abisso di Internet. Non sarà, quindi, questo l’articolo che ti porta traffico regolare sul blog dai motori di ricerca.

Invece, un articolo che valuta gli elementi da prendere in considerazione per l’acquisto di un telefonino con il sistema Android ha già molte più probabilità di diventare un articolo pilastro per un blog che tratti di tecnologia. Un articolo del genere in ogni caso è da rivedere e aggiornare ogni tot di mesi, proprio perché la tecnologia è una di quelle materie che cambia velocemente.

Perché puntare sui motori di ricerca?

Si presuppone che circa il 40 % del traffico dovrebbe arrivarti proprio dai motori di ricerca: Google in primis, ma anche Bing o Ask. Se il traffico non arriva è perché i contenuti del tuo blog non sono ben indicizzati oppure i temi che tocchi sul blog sono abbastanza di nicchia e quindi anche se interessanti non molto ricercati. Gli articoli pilastro aiutano proprio in questo, a garantire il traffico regolare sul proprio blog. Io sul mio blog polacco CiekawAosta.pl ho alcuni articoli che ormai da anni mi generano quotidianamente delle visite dai motori di ricerca tutti i giorni.

articolo-pilastro-per-blog

Come trovare il tema per un articolo pilastro?

Pensa a quello che le persone potrebbero cercare su Google rispetto alla tematica del tuo blog. Controlla con buzzsumo se la tematica che scegli per l’articolo pilastro è già presente in rete, chi ne tratta, che cosa scrive e quante condivisioni ha! Può essere un indicatore interessante per decidere o meno il tema dell’articolo.

Considera anche questa riflessione sui social media!

Quante volte ti è successo di leggere sulla bacheca di Facebook di un conoscente una domanda alla quale gli altri danno un seguito. Ci sono proprio due livelli di ricerca delle informazioni in rete.

Sui social le persone spesso cercano il confronto oppure delle risposte alle domande non troppo personali. Ma non faranno mai una domanda su Facebook del tipo: Che cosa fare per lasciare una buona impressione alle persone che vediamo per la prima volta.

Questo piuttosto lo chiederanno a Google 😉 .

Non c’è una formula particolare per scrivere l’articolo pilastro. La tematica va selezionata con calma e un minimo di strategia perché i post devono essere in linea con il blog, trasmettere i tuoi pensieri personali e trattare i temi ad un livello più generico rispetto ai singoli articoli. Forse puoi preparare anche un’infografica per riassumere le informazioni e rendere il tuo articolo pilastro ancora più interessante e ancora più condivisibile?

Ti propongo alcuni esempi pratici da NON copiare, ma solo per farti vedere il tipo di post che si possono considerare articoli pilastro:

Per un blog di cucina

  • Ingredienti che bisogna sempre avere in cucina per poter cucinare dei piatti semplici e veloci.

Per un blog di viaggi

  • Come preparare il beauty-case per un lungo weekend con il solo bagaglio a mano.

Per un blog sulla genitorialità

  • Le tecniche per sopravvivere i viaggi lunghi con i bambini piccoli.

Per un blog di bellezza

  • Gli ingredienti assolutamente da evitare nei cosmetici da supermercato.

Non tenere gli articoli pilastro in archivio, ma mettili in evidenza! Quando il blog si riempie di contenuti, crea per questi una sezione apposita. Può essere anche una pagina con i contenuti rilevanti oppure un widget da mettere sulla colonna del blog e indirizzare i lettori direttamente su quelli che sono i top content.

elementi-essenziali-di-un-articolo-pilastro

Esercizi per selezionare e scrivere gli articoli pilastro per il tuo blog oppure per individuare gli articoli già presenti.

1. Quali di tuoi articoli già presenti sul blog potresti considerare come articoli pilastro? Rispettano tutti gli elementi di cui ho parlato? Puoi migliorarli, creare un’infografica, metterli in evidenza?

2. Controlla attraverso Google analitycs quali degli articoli del tuo blog ti portano il traffico sul sito in modo regolare. Si possono considerare degli articoli pilastro? Puoi migliorarli, mettere i link ad altri articoli, il modulo per l’iscrizione alla newsletter?

3. Se non hai nessuno degli articoli di cui 1 e 2 pensa ad almeno 3 – 5 articoli pilastro per il tuo blog seguendo le indicazioni di sopra.

Se hai delle domande particolari rispetto a qualche tuo articolo che non sei sicura che sia un articolo pilastro, chiedimelo nei commenti. Puoi linkarlo oppure scrivermi un messaggio.

Se questo articolo ti è piaciuto e l’hai trovato utile, ti sarò molto grata se lo condividi sui social media 🙂 .

Non sei ancora iscritta alla mia newsletter? Non farti scappare la check-list con 25 domande che ti aiuteranno a valutare se hai fatto il necessario per avere il blog più seguito.

Alla prossima.

Agnieszka

  • Girovagandoconstefania

    Molto interessante. Penso di crearne uno nel mio blog a breve.

    • Te lo consiglio vivamente perché è molto importante, oltre che strategico per un blog!

  • Illbrightback

    Bello questo concetto di articolo pilastro, davvero molto interessante. Io, pensandoci, forse un paio di post che ho scritto potrei considerarli pilastro, ma in questo caso dovrei lavorarci su per renderli più visibili e ancora più efficaci. Ho idea di specializzarmi in alcuni settori all’interno del mio blog di viaggi, e di articoli pilastro ne avrei qualcuno in mente da scrivere…mi metterò presto al lavoro!
    Grazie 🙂

    • Buon lavoro e se ti servono i consigli più specifici, sai dove trovarmi :-).

  • Dindalon_it

    Eccomi qua, secoli dopo la stesura di questo tuo post. Ho un paio di articoli sul blog, che considero articoli pilastro. Sono i due più letti in assoluto, ma questo lo devo esclusivamente ai social, perché su google non compaiono (temo di avere qualche problema ad indicizzare i post in generale, ma mi sa che questa è un’altra storia). Hanno ricevuto molte visualizzazioni, uno è un tema su cui si discute molto, se ne parla e le persone cercano in rete.
    Ti lascio il link, posso avere una tua opinione? http://www.dindalon.it/2017/02/allattamento-prolungato.html

    • Ciao Marta. Ho visto l’articolo che hai messo e secondo me non ha le caratteristiche di un articolo pilastro, ma potresti lavorarci per farlo diventare.
      1. Il titolo è troppo generico e non mi dice che cosa si trova dentro. Dal titolo dovrei indovinare se è un racconto personale, sono dei consigli sull’allattamento prolungato, sono delle considerazioni tue? Il titolo già dovrebbe dare l’idea ai lettori di che cosa si tratta, per esempio: Perché l’allattamento prolungato porta al benessere oppure I pro e i contro dell’allattamento prolungato.
      2. L’articolo è troppo corto (circa 600 caratteri) e mi sembra più un manifesto 😉 che un articolo pilastro. E’ andato benissimo sui social perché è un tema caldo e emozionante tra le mamme, ci sono quelle pro e quelle contro e ognuna difende la propria posizione. Ti dico che a me per la parola chiave “allattamento prolungato” il tuo articolo con il link su Google+ appare sulla prima pagina, ma secondo me dovresti lavorare di più per migliorarlo: titolo più specifico, sub titoli per separare i paragrafi, un’infografica? Con un piccolo sforzo diventerà un’articolo pilastro :).

      • Marta Calvetto

        Ti ringrazio tanto, segno tutti i tuoi consigli e ci lavoro! Aggiungo che diversi miei articoli sono in prima pagina con Google +, mentre direttamente dal sito ZERO :-/

        • Di niente. Quello di apparire su google con il link di google + succede spesso e direi che è un regalo ;).