Che cos’è il growth hacker marketing secondo Ryan Holiday?

Marketing

Non hai mai sentito parlare del growth hacker marketing e sei attiva on-line, sviluppi prodotti o servizi digitali? Te lo spiego io perché questo concetto dovrebbe essere di tuo interesse.

Un paio di mesi fa  è finito tra le mie mani il libro “Growth hacker marketing” di Ryan Holiday, ex direttore del marketing di una azienda americana che racconta la storia della sua evoluzione professionale dal marketing classico e di vecchio stampo verso quello che in Italia è chiamato i pirati della crescita.

A causa della mancanza di budget le nuove imprese sono costrette ad imparare come attirare l’attenzione dei potenziali clienti ancora prima di avere il prodotto definitivo.

Pensa ad un’applicazione creata da una start-up senza aver investito del budget in promozione e in marketing, che nel giro di 24 ore viene scaricata da un milione di utenti al costo di 0,99 €.

Sembra impossibile?

Growth hacking marketing è il nuovo modo di pensare al marketing

Una strategia di marketing tradizionale usa la pubblicità e si inserisce alla fine del processo di creazione di un prodotto. Crei, pubblicizzi e vendi. Se lo può permettere chi ha tanto tempo, risorse e può sostenere i fallimenti. Non tutti i prodotti sono sempre un successo.

Una strategia di growth hacking marketing non ha soluzione di continuità tra l’ideazione del prodotto e la promozione. Per questo i prodotti sono market fit. Cioè perfettamente adatti alle esigenze degli utenti.

Ryan Holiday attraverso degli esempi concreti di strategie adottate delle aziende, oggi conosciutissime e quotate sui mercati in miliardi di dollari, come Dropbox, Gmail, Snapchat, Pintrest, Twitter, Evernote, Apsumo, AirBnB o StumbleUpon spiega come i growth hacker riescono a creare qualcosa dal nulla e farlo crescere fino a raggiungere dimensioni inimmaginabili.

Per fare ciò usano la creatività, seguono i bisogni degli utenti in modo molto attento, progettano la viralità del prodotto in modo che faccia parte dello stesso.

Spesso dimentichiamo che la cosa più importante è il prodotto. Bisogna perfezionarlo fino ad arrivare ad un prodotto ideale per il nostro target. Questo significa che inizialmente possiamo proporre un prodotto base e semplicemente ascoltare i fruitori. Con il prodotto perfetto si può pensare alla promozione sulla larga scala utilizzando social media, mailing list o trucchi che rendono l’informazione sullo stesso virale in rete.

Uno degli esempi citati nel libro è Dropbox, l’applicazione creata per depositare in un posto virtuale i propri file. A ciascun utente che si iscrive alla piattaforma e frequenta un piccolo corso di tutorial su come utilizzare la piattaforma Dropbox regala dello spazio supplementare. E’ molto furbo! Insegna come usare l’app e quindi fa diventare gli utenti più attivi. In più se decidi di condividere con i tuoi amici l’informazione che stai utilizzando Dropbox lo spazio a tua disposizione aumenta ulteriormente.

Questo è un automatismo del marketing e gli utenti diventano i marketer. Però per arrivare a questi livelli bisogna avere un prodotto market fit! Un prodotto che colmi il vuoto sul mercato, che risponda alle esigenze e che piaccia. Dropbox non è stato subito market fit. Ci è voluto tempo, sperimentazione, valutazione delle esigenze e progettazione della viralità.

Growth hacker marketing è un modo di pensare ed è proprio questo che spiega il libro di Holiday. Lo stesso è stato “progettato” con il concetto del Growth hacker marketing e quindi… il concetto non è solo per le applicazioni digitali!

Davvero vale la pena leggerlo e osare qualche piccolo trucco. Se ti ricordi io l’ho fatto con il mio e-book 33 idee da pubblicare su Facebook. Lo ricevi se ti iscrivi alla Blogoteca 😉 . Se ti interessa l’ho raccontato nel post Come promuovere la pagina Facebook senza pagare la pubblicità.

Alla fine ho una piccola sorpresa per te! Se conosci l’inglese il libro lo trovi su google scrivendo growth hacker marketing ryan holiday pdf. Buona lettura 😉 e fruizione dei consigli!

#3 Viaggio virtuale tra le blogger del gruppo Progetto Blog

 

Il post di oggi fa parte del 3 Viaggio Virtuale organizzato con le altre blogger del gruppo Progetto Blog. Il tema di questo mese è Un libro da leggere per…

Fai con noi un viaggio e scopri che cosa consigliano di leggere le altre ragazze!

#1 Ecco, la guida completa delle mie “bibbie di viaggio”, i libri che mi hanno aiutato nell’organizzazione dei miei viaggi –  Un libro da leggere per viaggiare, scoprire e sognare

#2 Le mie ultime letture di generi molto diversi – Consigli su libri da leggere

#3 Un libro da leggere per sognare, nel mio articolo vi parlo di un libro di favole per bambini di 2 anni che mi hanno regalato e leggo ogni sera a mia figlia – Un libro da leggere per sognare

#4 Un libro da leggere per… Lo Zen e la cerimonia del tè

#5 Un libro da leggere per imparare il potere del sorriso, arma vincente contro i mali – Dove nasce l’arcobaleno di Andrea Caschetto

#6 Un libro per viaggiare: 5 testi di letteratura di viaggio imperdibili

Buon viaggio tra le letture 🙂 .

Agnieszka

  • Pingback: Dove nasce l’arcobaleno di Andrea Caschetto – Elisa e Dintorni Blog()

  • Camilla Assandri

    Non conoscevo questo libro e dalle tue parole sembra molto utile ed interessante, me lo segno come prossimo acquisto 🙂

    • Se conosci la lingua inglese lo trovi in rete gratuitamente!

  • Girovagandoconstefania

    Conoscevo questa tecnica di marketing ma non sapevo come si chiamasse! Lettura sicuramente interessante e che può fornire idee per noi blogger

    • Questo sicuramente si 😀 . buona lettura.

  • Elisa e Dintorni

    Non vonoscevo questo termine e la strategia mi sembra utile ed interessante. Mi segno il titolo. Grazie mille! 🙂

  • Lucia Lesley Pisano

    Wow…sembra così difficile però…sarebbe bellissimo avere un’idea geniale e perfezionarla!!! Il marketing non è davvero il mio forte…Carmen è più specializzata in questo 😉😅

    • Eh, si! Ma se leggi il libro vedi che nessuno aveva un’idea geniale fin dall’inizio ;). Si parte con l’idea di base e poi si osserva, modifica e arriva. Certo che non è semplice e bisogna avere anche le basi per poter programmare se pariamo delle app.

  • Quando leggo queste cose, mi sento come se ci fosse un mondo intero là fuori ,un mondo parallelo ,del quale io davvero non conosco nulla! Mi affascinano queste tecniche, anche se si parla di cose un po troppo a livello avanzato per le mie conoscenze…in ogni caso andrò a curiosare la versione pdf, chissà ,magari riesco e estrapolare qualcosa di facile da rifare nel mio piccolo! 😉

    • Il problema è la quantità di informazioni e di conoscenza oggi… Di tutto questo sappiamo l’esistenza, ma poi non abbiamo il coraggio di provare, quindi io incrocio le dita per te ;-).

  • Carmen Gagliardi

    Io quando leggo la parola marketing ho sempre un brividino…l’ho studiato ed è un argomento che mi piace tanto, soprattutto il marketing emozionale. Ho sentito parlare di questa tecnica ma non conoscevo il libro…pdf scaricato 😉 Sei sempre una fonte di ispirazione e complimenti per il viaggio virtuale di questo mese!!!

    • Grazie. Il libro vale la pena leggere, da un sacco di spunti interessanti :).