Cos'è un blogger oggi

Cos’è un blogger oggi? Uno sguardo ironico sulla professione di blogger che in Italia non emerge

Blogging

Dopo mesi di post con consigli tecnici, raccomandazioni e tutorial per il blogging oggi mi permetto un post apparentemente un po’ più light che riguarda il mondo del blogging. Cercherò di rispondere alla domanda cos’è un blogger oggi? Quali mix di competenze dovrebbe acquisire se vuole davvero portare avanti il blog in modo serio? Di certo un blogger di oggi non è più lo stesso blogger di 10 anni fa, semplicemente perché tante volte il blog è solo l’inizio di un’attività che con il tempo si trasforma in qualcosa in più.

Oggi parlerò proprio di questo blogger che desidera qualcosa in più, che non si accontenta di condividere in rete il proprio diario. Vuole che questo diario sia seguitissimo 😉 e poi…

Cos’è un blogger oggi?

1. Scrittore

Oppure come meglio lo definisce il mondo attuale, uno storyteller. Colui che racconta le storie di qualsiasi tipo. Il tuo blog è il tuo racconto e non importa se scrivi di cibo, viaggi, cani o giardino. Meglio sai raccontare e coinvolgere le persone nei tuoi racconti, più probabile che avrai successo.

Diciamo che non tutti sono in grado di raccontare le storie, di coinvolgere i lettori e di creare qualcosa in più rispetto alla preziosissima Wikipedia e a TripAdvisor, un qualcosa in grado di suscitare emozioni. Ciò non significa che non lo puoi imparare, ci vuole il tempo e la formazione. Scrittore si nasce in alcuni casi, ma lo si può anche diventare.

Una delle storyteller della blogosfera italiana che osservo è Mary G., l’autrice del blog Confessioni di una mente cinica, ironica e isterica. Nessuna come lei sa utilizzare le parole in modo da far suscitare emozioni, con un’immensa grazia e giochi di parole dolci e dirette descrive le complicatissime relazioni tra uomini e donne, seguendo il motto “Non si è mai abbastanza pronte per uno stronzo”.

Una volta che hai la tua storia da raccontare ci vogliono ancora tanti altri pezzi per riuscire a comporre il puzzle del blogging.

2. Web master

I contenuti che crei devi pubblicarli da qualche parte, e per fare questo hai l’imbarazzo di scelta tra le varie piattaforme. Non vuoi diventare prima o poi un po’ più esperta della tua piattaforma? Sapere che cosa sono i plugin o i widget di testo, come si crea una newsletter, imparare a modificare un po’ il codice html oppure le impostazioni del blog? E’ obbligatorio anche se decidi che il tuo web master lo farà qualcun altro. Se deleghi devi almeno sapere che cosa controllare per non rimanere con il cerino in mano!

La piattaforma che io consiglio è WordPress.org, la versione con il proprio dominio e il hosting a pagamento. Perché iniziare bene fa solo continuare meglio: WordPress.com o WordPress.org – guida comparativa.

3. Un po’ psicologa e un po’ sociologa

Informi, diverti, insegni, fai riflettere, risolvi dei problemi, altrimenti sparisci dalla rete. Per fare una di queste cose o più cose assieme devi per forza osservare ciò che ti circonda e analizzare se ciò che emerge è limitato a poche persone o è un fenomeno più ampio. Il calendario editoriale va benissimo, ma se non lo confronti con quello che ti succede attorno, con i commenti sul blog, con le problematiche manifestate dai tuoi lettori anche in altri contesti, non vai lontano. Hai presente uno dei più frequenti errori cognitivi che commettiamo, quello di essere troppo attaccati all’idea iniziale e non voler vedere il contesto attorno? Oppure non voler rinunciare a qualcosa perché abbiamo investito troppe forze pur sapendo che il risultato non è quello che ci saremo aspettate?

4. Statistico

Per capire che cosa funziona e che cosa non funziona, chi visita il tuo sito, che cosa guarda, quanto tempo ci sta, da quale pagina abbandona il sito, se è un maschio, una femmina, che età ha, che scarpe porta (scherzo 😉 ) bisogna diventare piano piano amiche con Google Analytics. Imparare a passo lento a leggere le statistiche, analizzare, creare anche dei segmenti per il tipo di lettori che ti interessano e trarre le conclusioni. Il dato sui visitatori unici sul blog è alla fine il più vanitoso di tutti, ma il meno importante. Potresti avere tantissimi visitatori che escono dopo 10 secondi dal blog. Per capire perché succede, ecco che ci si deve impegnare.

5. Designer

Imparare a scegliere i colori, i font, la composizione, le foto coerenti con il blog è una vera arte. Non tutte siamo capaci di farlo, ma seguire la regola less is more in questo caso è la salvezza. Grazie ai programmi gratuiti on-line come Canva, Snappa, Magisto o Slide.ly la creazione dei contenuti creativi è davvero semplice e a portata di mano di tutte. Sugli elementi essenziali di un blog leggi qui: Come organizzare gli elementi del blog?

6. Pierre – pubbliche relazioni

Un blogger prima o poi diventa anche un esperto di pubbliche relazioni, perché la blogosfera è proprio questo, una rete di rapporti con gli altri, alcuni più avanti di te, altri più indietro rispetto a te. Bisogna imparare a muoversi, a camminare sul ghiaccio sottile, a dire di no in modo elegante, a dire di si in modo convinto. Gli altri blogger sono un vero tesoro, perché ti scoprono, conoscono, condividono i contenuti, commentano i primi post, promuovono le tue iniziative. Non scordarti di questo quando cresci.

7. Giurista

Quando diventi una blogger impari a conoscere alcune regole di base giuridiche dal trattamento dei dati, all’organizzazione dei concorsi. Capisci che “prendere in prestito” le immagini trovate in rete o i contenuti scritti dagli altri non è consentito per legge, se non nei limiti previsti e tu danzi tra questi limiti per avere dei contenuti interessanti rispettando sia la legge sia le persone. Quando ti arrivano le prime richieste di collaborazione scopri anche il mondo dei contratti, delle clausole e degli obblighi che ne derivano. Un primo approfondimento puoi leggere qui: Un contratto tra blogger e azienda per un contratto win-win.

8. Esperto di social web marketing

La promozione è il pezzo più complicato di tutti. A giorno di oggi non è sufficiente avere i contenuti di qualità, bisogna sapere anche come, dove e quando promuoverli. Hai presente la rete e la quantità di informazioni che produce? Non puoi pensare di scrivere e pubblicare un ottimo articolo e aspettare che sia promosso dagli altri. Lo devi promuovere anche tu, certe volte ancora prima di pubblicare e tantissimo dopo. I contenuti poche volte diventano virali, almeno che non siano delle GIF su Facebook o le foto dei gattini. La viralità si crea e l’ho spiegato in questo articolo: Come promuovere una pagina Facebook senza spendere in pubblicità.

Il blogger di professione, colui che monetizza il suo lavoro, non fa tutte queste cose da solo. Per diventarlo bisogna però conoscere questi aspetti, studiare, analizzare, sbagliare, correggere e riprendere. Certo che, come in tanti ambiti della vita, va avanti chi riesce ad accorciare i tempi tra i propri errori e le riprese.

Chi è un blogger oggi?

Semplicemente è un lifelong learner perché non smette mai di studiare, analizzare e provare 🙂 .

L’Italia non è il paese d’Europa più digitalizzato e non sempre ci sono delle aziende e delle amministrazioni che sanno valorizzare la propria attività in rete e sfruttare le opportunità che ne derivano. Questo ambiente non è  il più favorevole per chi possiede competenze digitali e lavora on-line o cerca di creare qualcosa di virtuale e tutti questi elementi, dal primo all’ultimo, vanno ben sottolineati quando inizi a collaborare con delle aziende, anche se non sei un blogger di professione. L’acquisire queste competenze davvero non è semplice e va messo in evidenza!

Ne aggiungeresti altri per definire cos’è un blogger? In quali di questi ambiti ti senti più scoperta e perché?

Infine condivido con te il mio piano d’azione per il blog!

Se questo articolo ti è piaciuto, mi farà piacere se lo condividi. Non c’è modo migliore per valorizzare l’impegno di un blogger 😉 .

Agnieszka

  • Loredana Amodeo

    Post utile come sempre. Non mi viene in mente altro da aggiungere a quanto hai scritto tu ?

    • Grazie :). Ci ho pensato un po’, ma sono sicura di non aver esaurito la lista 😀 .

  • Riflessione molto utile, ed è vero (e sfiancante) sapere che non smetteremo mai di studiare e di aggiornarci.

    • Certo, meglio saperlo prima :-). Questo mondo più degli altri è il continuo movimento ed è davvero un’impresa starci dietro.

  • Hai ragione, è un lavorone 🙂 il mio blog ha poco più di un mese e nonostante avessi già iniziato a studiare la teoria 5 anni fa, cercando di restare aggiornata nel corso del tempo, ora che mi ritrovo a mettere in pratica quello che ho imparato mi sono resa conto di non sapere abbastanza e di quanto lavoro in effetti ci sia dietro. Ho ancora molte cose da imparare (in particolare imparare a leggere le statistiche di Google Analytics come si deve e ad essere meno “timida” con i social). E’ una bella sfida 🙂

    • Ora però sei sulla strada giusta! Hai lanciato il blog e puoi sperimentare tutta la teoria che sai :). Sei comunque un passo in più rispetto a tanti che si lanciano e devono ancora scoprire la teoria :). Buona fortuna!