Da dove provengono le persone sul blog (3)

Da dove provengono le persone sul blog e perché è importante che arrivino da fonti diverse

Blogging, Marketing

Spesso leggo la domanda su quante visualizzazioni dovrebbe avere un blog. È una domanda classica tra i blogger e fra poco scriverò la mia, ma oggi tratto invece un tema propedeutico 😉, cioè come scoprire e interpretare da dove provengono le persone sul blog.

Nessuno chiede in giro su come diversificare le fonti di traffico sul proprio blog e quali percentuali sono più o meno corrette e cosa significano!

Con il post di oggi ti spiego da dove provengono le persone sul blog, ti commento le statistiche di Combinando dell’ultima settimana, ti spiego quali sono i rischi di non curare la diversificazione del traffico e perché in alcuni casi non tutte le fonti sono valide.

Da dove provengono le persone sul blog?

Ci sono quattro canali principali per far arrivare le persone sul tuo blog. Se utilizzi Google Analytics per verificare le statistiche del tuo blog sicuramente li conosci (acquisizione – e poi sbirci). Altrimenti puoi controllare questo dato in modo generico e comunque un po’ diverso rispetto a GA con l’applicazione SimilarWeb.

Perché diversificare la fonte di traffico sul proprio blog?

📌 I motori di ricerca premiano i siti che diversificano la provenienza del traffico in modo naturale.

📌 Nessuna fonte di traffico è sicura e quindi è meglio bilanciarle.

📌 Diversificare le fonti di traffico significa sperimentare con nuovi canali e sorgenti (per esempio pubblicare le infografiche sui siti destinati alle infografiche) per capire che cosa funziona e se potenziare o piuttosto mollare.

Quali sono le percentuali migliori per bilanciare il traffico e che te ne fai dei dati?

Si parla del 50-60% proveniente dai motori di ricerca e il restante 40-50 da altre fonti: social media, altri siti, newsletter, aggregatoti di notizie, forum tematici, altri blogger, eccetera. Le possibilità sono tante e bisogna valutare per ogni blog quali sono le migliori, perché mica ci possiamo sfinire nello sperimentare 😉.

Ovviamente questa è una situazione IDEALE e per arrivarci bisogna lavorare tantissimo un po’ su tutti i fronti.

Sul fronte SEO per farsi trovare dai motori di ricerca.

Le parole chiave sono un po’ un incubo dei blogger, vero? Google Analytics non fornisce con precisione le parole chiave per le quali le persone arrivano sul tuo blog. È meglio consultare Google Search Console (traffico di ricerca – analisi delle ricerche – query). Da questa sezione puoi vedere per quale parola chiave le persone hanno cliccato (clic) oppure per quale parola chiave il tuo blog è uscito nelle ricerche, anche se la persona non ha scelto di cliccare (impressioni). Tieni d’occhio questa sezione per verificare se le parole chiave per le quali le persone arrivano sul blog sono coerenti con la tematica del tuo sito. Certo ci sono le eccezioni, ogni tanto qualche parola chiave strana la troverai. Ecco il mio blog esce anche con le parole chiave: “Mare Baltico” e “Tornerai sempre a casa per raccontarmi la tua giornata” 😊.

Sui social per creare i contenuti abbastanza convincenti a far cliccare alle persone!

Ecco, sui quali social? L’ho sempre detto che Facebook per una serie di motivi è il TOP. Ci sono tutti e non esserci con il proprio blog è da incoscienti. Proprio così. Un altro social? Io punto su Twitter, curandolo un minimo, minimo indispensabile, ma il traffico da Twitter è uguale al traffico da Pinterest dove semplicemente tengo una bacheca con le sketchnote mie e di altri! È quindi abbandono Twitter? No! Perché le persone provenienti da Twitter si comportano meglio 😃! Potenzio Pinterest? Non credo, preferisco potenziare Facebook 😉 .

Sulle relazioni con le altre blogger.

Loro possono richiamare qualche tuo articolo se coerente con il loro post. Tu puoi pubblicare i guest post sugli altri blog (per esempio Roberta del blog Vieni Via di Qui ospita i blogger che vogliono raccontare la propria città (per maggiori informazioni visita leggi il suo post: Racconta la tua città. Inizio di un nuovo progetto). Cerca di cogliere queste opportunità non solo per avere un link che rimandi sul tuo sito, ma anche e forse soprattutto per creare i rapporti in rete! È se il blog che ti ospita ha una notorietà minore del tuo, è più giovane e con meno visite? Che ne sai tu dove sarà fra sei mesi? Gli sconosciuti algoritmi dei motori di ricerca non ti devono bloccare nel fare.

Se le parole chiave tra i due blog sono troppo differenti si può sempre mettere un link no-follow. Io non l’ho mai fatto, ma so che ci sono le persone che seguono per sicurezza questa linea. Che cosa è un link no-follow, come metterlo modificando il codice html e perché farlo lo trovi in questo articolo: Come aggiungere l’attributo nofollow ai link esterni e perché farlo.

Sui link di qualità dai siti diciamo specializzati nel settore del tema del tuo blog.

Chi sono i leader del settore e come potresti pubblicare sul loro sito un articolo? Ora, non pensare che tu non scrivi gratis e quindi mai andrai a pubblicare un articolo su un altro sito o blog! Se scrivi un articolo interessante che sarà letto da 10.000 persone vale la pena scriverne anche due. Vedrai i risultati con Google Analytics. Ovviamente rifletti sul tema del tuo articolo e se possibile concorda una parola chiave che sia coerente con il loro blog, ma anche con il tuo! È negozia naturalmente la tua presentazione a piè dell’articolo. Lo credi ancora tempo sprecato?

Sulla newsletter!

Ci hai mai pensato che anche una newsletter attiva e curata può essere una fonte di traffico valida? Puoi rimandare le persone sui tuoi articoli migliori oppure recenti.

Ovviamente non utilizzarla solo per questo, ma anche per questo! 

Le statistiche di Combinando

Io sono ben lontana dal 50-60% del traffico proveniente dai motori di ricerca, ma la situazione è in continua evoluzione e se paragono i dati tra marzo e oggi direi che non c’è paragone.

I social in questo momento rappresentano la meta del mio traffico, questo perché è lì che ho concentrato tante forze. So che sui social, ed in particolare su Facebook, ci sono le blogger, le mie lettrici, e quindi è stata una scelta ragionata. Sto lavorando anche con la SEO, ma il tema del mio blog non è semplice da posizionare, perché sono in concorrenza con gli esperti, che sono davvero esperti del settore, ma vedo che i risultati ci sono e il traffico dai motori di ricerca è in continuo aumento.

In una settimana tra febbraio e marzo avevo 47 visite da Google (21% del totale del traffico) e in una settimana tra aprile e maggio 361 (24% del totale del traffico). Non male, considerato non tantissimo tempo che dedico al blog.

In uno dei prossimi articoli commenterò non solo i dati quantitativi, ma anche qualitativi, quindi il comportamento di chi visita il sito per ogni fonte di provenienza!

Se non vedi bene le immagini, clicca per ingrandirle.

Da dove provengono le persone sul blog 2 (2)

Da dove provengono le persone sul blog 2 (2)

Sono attiva sui social e ho dei risultati dai social e anche se pubblico pochi articoli a settimana (massimo 2) riesco ad avere un traffico costante. Non è casuale ma, espressamente previsto proprio perché mi rendo conto che per crescere non posso aspettare il traffico dai motori di ricerca, vista la concorrenza del settore per le parole chiave di mio interesse. In questi casi conviene lavorare sulle parole chiave lunghe, più specifiche, che rispondono ai bisogni ben definiti dei potenziali lettori. Se non sai da dove iniziare con le parole chiave lunghe leggi questo mio articolo: Perché a Google piacciono le frasi lunghe e come posizionarle.

Non c’è una strada unica da percorrere per arrivare dove vuoi arrivare.

Queste sono le specificità del settore e del tema del blog. Tu conosci le particolarità del tuo settore? Hai saputo impostare la strategia del tuo blog in modo tale da iniziare a crescere anche in assenza di una delle fonti del traffico? Non tutti i temi sono trattabili in modo semplice da qualsiasi fonte. Mettiamo l’esempio di un tema un po’ delicato come la separazione di coppia o la malattia. Di certo non puoi pensare di lanciare una pagina e dialogare allegramente con i tuoi follower oppure aprire un gruppo dove le persone condividono le esperienze. Sono i temi personali, spesso considerati un tabù e quindi per avere persone che ti leggono la strategia deve essere diversa rispetto ad una travel o beauty blogger.

Puoi creare la pagina su Facebook e curarla in modo essenziale, ma utilizzarla prevalentemente per fare le campagne pubblicitarie e rinviare le persone direttamente sul tuo blog. Su Facebook ci sono i tuoi lettori, anche se non vogliono far sapere che sono interessati ai temi che tratti. Questa soluzione è ottima in certe situazioni, ma ha uno svantaggio enorme per un blogger, è semplicemente cara. Quindi se non sei un ninja di Facebook Ads sarà difficile anche utilizzarla perché dovresti sapere come intercettare le persone che non vogliono che si sappi che sono interessate a certi temi. Solo che forse non sanno che Facebook sa tantissime cose di loro e quindi con le giuste tattiche le si trova.

Da dove provengono le persone sul blog (1)

Ecco, Facebook conosce anche quelli ultimi 😉.

In questo articolo ho parlato anche della pubblicità su Facebook, quindi se è un tema che ti interessa dacci un occhiata: Come far crescere in modo etico una pagina Facebook.

Quando ti devi preoccupare per i social?

Quando sei abbastanza presente, pubblichi, condividi, crei le relazioni, ma il traffico dai social è marginale e tu invece ci tieni. Con le statistiche di Google Analytisc puoi anche verificare quali sono i social che maggiormente ti portano le persone sul blog. È giusto ed è la direzione che ti sei data? Se non è così ti devi iniziare a chiedere il perché e ragionare.

Mi fermo qui oggi. Doveva essere un post corto, ma come spesso succede mi sono dilungata. Spero che tu abbia trovato queste informazioni utili e chiare. Se hai delle domande specifiche o semplicemente mi vuoi dare un riscontro su questo post, lasciami un commento.

In uno dei prossimi post mi concentrerò sulle visualizzazioni di un blog. Quando non ti devi preoccupare di poche visualizzazioni e come sapere per ogni settore quanto è poco, quanto è tanto e perché essere vanitosi con le visualizzazioni non conta nel lungo periodo.

Alla prossima.

Agnieszka

  • Da poco sto iniziando a capire qualcosa di questi meccanismi. Sembrerà strano, ma ho scoperto solo ora l’opzione “acquisizione” su GA! Ti ringrazio e mi attiverò anche per la newsletter 🙂

    • Ciao, per me non è strano :), se non si è abituati ad analizzare le statistiche di GA è abbastanza normale. Si, la newsletter è molto utile e assolutamente da tenere in considerazione per un blog.