Come stimolare la creatività: le idee che funzionano sempre!

Esperienze

Se cerchi su Google la parola creatività, ti escono più di 14 milioni di risultati, invece per la frase Come stimolare la creatività “solo” più di 400 mila! Questo risultato è impressionante e fa pensare che la creatività sia un “bene” ricercato e ambito.

Quante volte negli annunci per il lavoro hai letto che si cercano delle persone creative? Questo succede perché, probabilmente, la creatività è associata oppure scambiata per il problem solving! Ma la verità è che la creatività è un qualcosa molto più complesso e proprio con il post di oggi scoprirai:

  • che cosa è la creatività?
  • le fasi del processo creativo: dal divano all’azione
  • due blogger che raccontano la loro creatività
  • se si può imparare a essere creativi
  • i miei metodi per stimolare la creatività: poesie riciclate, story cubes, mappe mentali e sketchnotes.

1. Che cosa è la creatività

La creatività è un processo dinamico, dove gli effetti dell’immaginazione prendono forma nel mondo reale. La creatività richiede l’azione e i risultati possono stupirci completamente perché diversi da quelli inizialmente previsti. Le idee creative sono nello stesso tempo innovative e di valore. La difficoltà sta nel valutare questo valore perché esse spesso anticipano i tempi e inizialmente potremmo non cogliere la genialità dell’idea.

come-essere-creativi

2. La creatività è un processo

Affinché questo processo funzioni bisogna:

  • trovare il mezzo di espressione migliore (acquarelli più che pastelli, parole scritte più che video), quello che in grado di far uscire il potere creativo
  • imparare a controllarlo (saperlo usare perfettamente e conoscere le potenzialità)
  • sentirsi liberi di sperimentare e di rischiare
  • non ripetere sempre gli stessi schemi, giocare con le idee e avere voglia di provare e di riprovare le nuove possibilità.

La creatività non è però solo un processo di generazione di idee, sarebbe troppo semplice 😉 . Il tutto è legato anche alla valutazione dell’idea che non è solo originale o innovativa, ma anche applicabile e di valore per la società.

Ho chiesto a due blogger di condividere le loro esperienze legate al mondo creativo ed ecco i risultati:

Elisa – Il Blog di Ely

L’ispirazione spesso la prendo guardandomi in giro, ma di fondo secondo me bisogna essere un po portati e alimentare molto la fantasia.

come-essere-creativo
Adesso poi con internet possiamo trovare spunti per realizzare qualsiasi cosa ma di fondo ci vuole l’idea e la voglia di realizzarla!
Per esempio nel mio ultimo post sul blog ho inventato una caccia al tesoro di natale. Avevo fatto una cosa simile l’anno scorso a mia figlia e quest’anno che ho il blog ho deciso di buttare giù 6 bigliettini scritti in rima. Li ho scritti e pubblicati in mezz’ora! E sono contenta perché hanno avuto un successone.
A volte in casa prima di buttare via una cosa penso se posso riusarla in qualche modo e questo é uno dei modi più facili e veloci per trovare le idee.

Il pdf da scaricare per fare la caccia al tesoro con il tuo bimbo lo troverai qui: La caccia al tesoro del blog di Ely

come-stimolare-la-creativita

Chiara – Prêt à partir con Chiara

Da quando ho aperto il blog, tengo le orecchie e gli occhi ben aperti perché qualsiasi stimolo del mondo esterno può trasformarsi in uno spunto o in un’idea per un articolo. Solitamente, quando arriva l’ispirazione, me la segno in agenda, poi imposto un articolo di bozza con il titolo, le categorie ed i tag: non è detto che scriva subito l’articolo, spesso rimane anche a lungo tra le bozze allungando l’elenco a dismisura! Le idee creative di solito mi arrivano dalle esperienze di vita reale, dalle chiacchiere fra amici o magari leggendo qualche articolo in Internet particolarmente interessante. Anche il mio e-book “La mia guida personale per migliorare le tue foto di viaggio”, è stato un processo maturato a poco a poco nella mia testa!

L’ebook è da scaricare dal sito di Chiara – Prêt à partir con ChiaraQUI

3. Le varie fasi del processo creativo

Possono essere riassunte in questo modo:

  • preparazione: cerco un’idea oppure l’idea mi trova
  • maturazione: elaborazione dell’idea e valutazione delle varie opzioni
  • illuminazione: Eureka!
  • verifica: ma funzionerà?

In ogni processo creativo ci saranno delle idee inutilizzabili o quelle che alla fine non portano i risultati auspicabili. Per questo motivo bisogna saper valutare l’idea con occhio critico, ma saperlo fare anche nel momento giusto per lasciare le idee sbocciare senza condizionarsi e senza bloccarsi.

Se il tema del processo creativo ti interessa, lo puoi approfondire meglio nel libro dell’esperto di creatività di Ken Robinson Out of our Minds: Learning to be Creative. 

La creatività è anche l’attitudine a essere pronti a rivalutare con occhio diverso quello che è dato per sicuro, acquisito e scontato. Escludere la frase “si è sempre fatto così”, ma cercare i nuovi collegamenti tra i processi, informazioni e materiali già esistenti.

come-stimolare-la-creativita

4. Si impara ad essere creativi?

Questo atteggiamento non è innato, e ci si può esercitare per facilitare i processi creativi quando servono in certi momenti della vita.

E’ sufficiente uscire dai soliti schemi: per esempio cambiare la strada per tornare a casa dal lavoro, andare a fare una passeggiata o una corsa seguendo un nuovo itinerario oppure vedere un oggetto con gli occhi nuovi. Mi ricordo il colloquio di lavoro che ho fatto nel 2006 a Danzica per una fondazione che si occupava di fondi europei, dove all’improvviso mi hanno chiesto 25 utilizzi diversi per una sedia. Sono uscite fuori le idee un po’ strane 😀 . Questo è uno dei classici esercizi per stimolare la creatività e la fondazione in questo modo stava testando la mia.

5. Come stimolare la creatività?

Oggi ne uso altri di metodi, che mi piacciono anche per i momenti di relax. Li condivido con te, perché forse ti ispireranno e li proverai.

1). Mappe mentali – sono ideali non solo per riordinare le idee, ma anche per creare i collegamenti nuovi tra i temi e farne nascere nuovi. Questo metodo l’ho scoperto al secondo anno dell’università in Polonia al corso di Euristica e prasseologia e mi è piaciuto fin da subito. Se vuoi approfondire come farle in modo corretto ti consiglio il libro Mappe mentali di Tony Buzzan.

blog-promozione-mappa-mentale

2). Sketchnotes (note visive) – questa tecnica la sto imparando di recente e mi piace molto. Se mi segui l’avrai già vista sul blog come riassunto di alcuni post. Serve proprio per presentare in modo visivamente più piacevole gli appunti (anche riunioni noiose 😀 ). Le Sketchnotes si collegano al doodling, quindi alla creazione di icone da utilizzare nelle note visive. E’ tutto un mondo nuovo per me, ma lo vedrai di sicuro approfondito sul mio blog.

ostacoli-che-bloccano-le-tue-idee

3). Story Cubes – simpatici dadi da acquistare presso le cartolerie per giocarci con i bimbi o anche senza. Nella scatola ci sono da tre a nove dadi e su ogni parete c’è un disegno. I dadi si lanciano e le storie si raccontano. Mia figlia li adora e ammetto che è divertente giocare perché escono sempre storie nuove e strane, visto che bisogna seguire i disegni.

come-stimolare-la-creativita

4). Caviardage – io lo chiamo le parole riciclate, in inglese si chiama blackout poetry ed è un metodo che mi rilassa, ma nello stesso tempo mi stimola molto. Prendo un libro, lo apro casualmente e sulla pagina cerco le poesie o frasi. Non tratto solo i libri, non ti dico su quali documenti strani sono già riuscita a trovare delle poesie 😀 .

fb-cover

Ti piacciono i miei metodi per esercitare la mente? Quale di questi andresti a sperimentare subito perché ti ispira? Oppure forse ne hai un altro che vorresti condividere con me?

  • Mariacarla da Pozzo

    Articolo interessante. Anche io mi appunto le idee su una agenda. Appunti sparsi, parole, idee. Utilizzo anche le mappe mentali. Ho una memoria visiva e queste mi aiutano tanto.

    • Grazie! Gli appunti per me sono fondamentali. Sto però imparando a tenerli nello stesso posto. Un quaderno A3 a quadretti unico per tutto, altrimenti era tutto troppo sparso.

  • Girovagandoconstefania

    Io mi sento creativa a metà, mi piacerebbe sviluppare questa dote che può servire in tante situazioni.

    • E’ sufficiente iniziare e sapere che si può :-).

  • Articolo interessante. Spesso mi reputo una persona più schematica che creativa, perciò fa piacere rendersi conto che in effetti è una qualità che si può allenare e sviluppare. Mi piace molto la tecnica degli sketchnotes, forse dovrei provarla anche io… quando ho qualche idea o spunto tendo ad appuntarmi tutto in agenda o dove capita in maniera poco metodica, ma credo che dovrei iniziare a lavorare di più su certi aspetti 🙂

    • In tutto si può sempre migliorare se solo è un qualcosa che vogliamo sviluppare maggiormente. Per la creazione delle icone che servono poi nelle sketchnotes ti posso consigliare un corso gratuito di doodle http://course.iqdoodle.com/overview/ Dura 40 giorni e insegna le base per dopo sviluppare i propri disegni.

  • Sara Ciolini

    Essere creativi non è semplice…la ritengo una capacità innata, ma per chi non lo è sono felice che tu sia d’accordo sul fatto che ci si possa sempre esercitare. Questo “Cavardiage” non lo conoscevo e mi incuriosisce davvero molto!

    • Concordo che non è semplice, perché non è solo ideare qualcosa, ma anche realizzare ;-). Ci vuole l’idea giusta, il tempo e la determinazione per portare tutto avanti. Blackout poetry è fantastico! Prova e vedrai che i libri acquisteranno un’altra vita :-D.

  • Elisa Bolognesi

    E’ bello condividere le proprie esperienze e grazie per aver condiviso il mio pensiero. Alimentare la creatività non è facile. Il mio motto è “la creatività è guardare le cose vecchie con occhio nuovo!”-
    Per cui ragazze guardiamoci intorno e cogliamo gli spunti che l’ambiente ci fornisce!;-)

    • Grazie a te per aver partecipato. La caccia al tesoro è già casa mia!

      • Elisa Bolognesi

        Bello!!! allora poi se vorrai mi racconterai com’è andata!!! Vedrai che sarà apprezzatissima!!! 🙂

  • Illbrightback

    C’è proprio un mondo intero dietro al concetto di creatività! Io a volte mi sento estremamente creativa, molto spesso invece mi sembra di non avere mai idee e di restare sempre a un punto fermo. Sicuramente dovrei esercitare molto di più quel briciolo di creatività che già ho! Le sketchnotes le uso spesso (anche come retaggio dei miei studi universitari), le mappe mentali più in forma schematica, e la blackout poetry mi era totalmente sconosciuta! Trovo le tue idee davvero interessanti, grazie 🙂

    • Ciao, sono molto contenta che hai trovato le idee nuove. Le mappe mentali sono abbastanza conosciute, idem per sketchnotes. In genere blackout poetry è una novità ;-).

  • Carmen Gagliardi

    Articolo interessante, come tutti gli altri…sono una scoperta e uno stimolo a fare meglio. Io non mi sono mai sentita una persona creativa ma forse perché d’istinto lego la creatività alla manualità, al fare concretamente. Se ci penso bene un po’ di creatività c’è in me ma sono sicura che andrebbe stimolata, soprattutto da quando c’è il blog, per non avere i blocchi che a volte mi capitano. Ho imparato solo ad appuntare subito quello che penso per non rischiare di perdere i pensieri. Inizierò provando la tecnica dello sketchnotes. Grazie! 😉

    • Grazie. Penso che in tutti noi c’è un po’ di creatività, alcuni la sfruttano meglio perché la vivono più liberamente. Non hanno paura delle idee, non si preoccupano di quello che diranno gli altri (anche questo fa), hanno più sicurezza in se e quindi non criticano le proprie idee appena nascono in testa, ma sperimentano. Io tutte queste sfumature di creatività sto imparando 😉 , vediamo dove mi portano. Per sketchnotes prova il corso gratuito sulla creazione delle iconcine http://course.iqdoodle.com/overview/ io lo sto finendo ora.

  • Elisa e Dintorni

    Altro post dettagliato e molto utile. Io mi sento tendenzialmente creativa, anche se mi succede talvolta di fissarmi su un dettaglio o un’idea, che non riesco a realizzare, e questo mi blocca.
    I tuoi sketchnotes mi piacciono molto e recentemente ho provato a impostare uno. Non ti dico cosa n’è uscito. Un disastro. Ma ci proverò di nuovo, cercando di dedicare più tempo. La blackout poetry non l’avevo mai sentita. Mi piace troppo e voglio fare degli esercizi 🙂

    • Se ti blocchi con qualche idea, ti devi dare il tempo. Forse l’idea deve ancora maturare e tu capire come trattarla. Sketchnotes mi piace molto e anch’io mi sto ancora esercitando. All’inizio i disegni non escono perfetti, ma con un po’ di pazienza so che si arriva ai risultati visivamente piacevoli, e sicuramente più interessanti delle classiche note.

  • Stella Nieri

    Veramente un post interessante, sopratutto per una come me che ha moooolta difficoltà nell’organizzazione del tempo, distribuzione dell’energia e nel far emergere la creatività.
    Tenterò di seguire i tuoi preziosi consigli. Grazie 😉

    • Grazie mille. Sono contenta che ti ho fatto scoprire qualcosa di nuovo!

  • Chiara Pancaldi

    Come sempre un post molto interessante! Dei metodi per sviluppare la creatività conoscevo soltanto la mappe mentali che uso abbastanza spesso, gli altri mi erano completamente sconosciuti!
    Grazie per avermi citata! 🙂

    • Grazie a te per aver partecipato!

  • Camilla Assandri

    I tuoi post sono sempre originali e molto interessanti.
    Proverò i tuoi consigli su come stimolare la creatività 😉

  • Mi è sfuggito il tuo commento. Evernote è un’ottima app, concordo! Sui 25 modi per utilizzare una sedia un giorno potrei scrivere un blog post. Comunque Austin Kleon potrebbe applaudirmi per la creatività, anche se alla fine non mi hanno assunta 😀 .