Perché a Google piacciono le frasi lunghe e come posizionarle?

Blogging

Ti ricordi il mio post “Perché il mio blog non appare nei risultati di ricerca di Google?”. Ho spiegato gli elementi del content marketing che influiscono sul posizionamento dei contenuti su Google. Uno di questi elementi sono le parole chiave che scegliamo per il nostro post. Ho spiegato che cosa sono le parole chiave, che tipi di parole chiave possiamo utilizzare una volta che siamo entrate nella logica del potenziale lettore e come sceglierle utilizzando sei strumenti diversi da Google Keyword Planner a Answer the Public.

Le parole chiave scelte con cura e attenzione ci aiutano davvero a posizionarsi tra i primi risultati di Google.

Con il post di oggi ti spiego perché a Google piacciono le frasi lunghe, chiamate in italiano coda lunga e in inglese long tail.

Arrivare in cima a Google per le parole o frasi chiave legate al blog è il sogno di ogni blogger 😉 . Immagina di essere una blogger che racconta in rete la Valle d’Aosta. Ora immagina una persona davanti al computer che sta per organizzare il suo primo viaggio in Valle d’Aosta per un weekend con bambini e scrive su Google una frase che fa uscire l’articolo del tuo blog tra i primi risultati di ricerca.

Va bene, con il capoluogo valdostano non è così complicato se già la frase contiene la parola Aosta. Lo si riuscirebbe a fare in tempi abbastanza ragionevoli, immaginati però Firenze, Roma o Venezia.

Risposte mirate alle domande curiose

L’idea di avere algoritmi in grado di rispondere ad una domanda posta in modo naturale è sempre stata presente nel mondo del web. Uno dei più famosi tentativi in questo campo è stato fatto dai fondatori del motore di ricerca ask.com nel lontano 1996. Il progetto di ask.com non ha resistito alla concorrenza di Google e nel 2010 il sito è diventato un sito di domande e risposte on-line. La strada è comunque stata tracciata e la tendenza è quella di avere degli applicativi in grado di rispondere a delle domande naturali attraverso una pagina web o, a voce, attraverso gli onnipresenti smartphone. Quindi dobbiamo iniziare a preparare anche il nostro blog a questa trasformazione e con questo articolo ti darò alcuni suggerimenti.

Quando pensi alle keyword devi entrare nei pensieri di una persona che sta cercando le informazioni in rete. Che cosa cerca, perché lo cerca, che cosa vuole fare con questa informazione?

Long tail e il posizionamento del tuo blog su Google

Ancora oggi qualcuno cerca di posizionarsi sui motori di ricerca con frasi corte e generiche, tipo scarpe da donna (17 milioni di risultati) o bici elettrica (quasi 3 milioni di risultati). Queste frasi non rispondono a nessuna domanda e non colmano nessun bisogno dell’utente. Sono imprecise e anche se è vero che essere in cima dei risultati di Google con queste parole chiave generiche garantisce un flusso di traffico costante, è anche vero che la qualità del traffico non è ottima. Partendo da frasi generiche non sai se chi visita il tuo sito trova quello che cerca, perché non sai che cosa cerca. Forse neanche l’utente lo sa ancora.

Dietro la parola bici o bici elettrica, Aosta o scarpe da donna ci sono tantissime idee e bisogni, vero? 

Non è meglio far arrivare sul nostro blog dei lettori già un po’ più orientati, più precisi e più coscienti?

Qui entra in gioco la long tail, ossia una frase più lunga (tra cinque e otto parole) con la quale l’utente cerca qualcosa di concreto. Il concetto è abbastanza datato e risale al 2004 ed è stato Chris Anderson ad utilizzarlo per descrivere un modello economico, usato per esempio da Amazon, nel quale i ricavi si ottengono non solo dalla vendita di molte unità di pochi elementi (i best-seller), ma anche dalla vendita di pochissime unità di tantissimi elementi diversi. 

Keyword di nicchia e differenze tra i risultati di ricerca

Seguendo il suo ragionamento si arriva alla conclusione che la somma di keywords di nicchia e meno concorrenziali può portare al sito maggiori vantaggi rispetto a frasi corte e frequentemente utilizzate. Le frasi lunghe servono per posizionare i prodotti e servizi di alta specializzazione. Non più per esempio solo la città di Aosta, ma la città di Aosta con bambini d’estate. 

Guarda queste tre schermate e la differenza di risultati tra le tre frasi:

➡️ che cosa visitare ad aosta

➡️ che cosa visitare ad aosta con bambini

➡️ che cosa visitare ad aosta con bambini d’estate

Più sono stata precisa nel formulare la domanda, meno risultati, ma più rispondenti alle mie esigenze, sono usciti.

 

Vantaggi di posizionarsi su Google con frasi lunghe – coda lunga – long tail

  • rispondi meglio alle esigenze del lettore, ci sono maggiori probabilità di conversione, ossia che il lettore compia un’azione sul tuo blog, passi a leggere un altro articolo o quanto meno non esca subito dal blog perché l’articolo trovato in rete risponde alle sue esigenze;
  • meno concorrenza e quindi è più semplice arrivare in tempi ragionevoli in alto dei risultati di Google e anche mantenere la posizione. Questo significa a lungo termine un traffico regolare dai motori di ricerca;
  • minore frequenza di rimbalzo sul sito (il numero di persone che escono subito dal sito dopo essere entrate, quando capiscono che il risultato proposto non risponde alle loro esigenze), che migliora in modo generale il posizionamento del sito su Google.

Il tema delle parole chiave si collega perfettamente a quello del lettore ideale. Ti ricordi il mio post? Se non ti ricordi oppure non l’hai ancora letto dacci un’occhiata perché i contenuti che crei devono rispondere a quelle che sono le esigenze dei tuoi lettori. Li hai già definiti? Sai per chi scrivi oppure non ti importa chi ti trova, legge e segue? Ecco l’articolo che potrebbe aiutarti: “Il lettore ideale – ti trova, ti scopre e resta a seguirti“.

Esercizio per te!

Pensa ad un futuro articolo per il quale potresti utilizzare il concetto della coda lunga. Se non sai bene come cercare le keyword lunghe utilizza uno dei “6 strumenti per scegliere le parole chiave per un blog post“.

Fai però attenzione con le frasi lunghe per non posizionarsi con delle keyword che mai nessuno andrà a cercare su Google 😉 . 

Spero di esserti stata d’aiuto nel scoprire il mondo della SEO-logica. Se hai delle domande non esitare a scrivimele nei commenti.

Se questo articolo ti è piaciuto condividilo sui social o invia ad un’amica blogger. Grazie 🙂 .

A prestissimo
Agnieszka

  • Chiara Pancaldi

    Negli ultimi articoli che ho scritto sto proprio cercando di utilizzare questo tipo di parole chiave, grazie per la dritta! 🙂

    • Figurati! Se ti va puoi condividere le impressioni, se da GA noti le differenze.

  • Lucia Lesley Pisano

    Eh si…mi era proprio sfuggito…ora ho capito perché l’altro giorno mi hai detto che la coda lunga è anche meglio 😉

    • Se si è all’inizio oppure il settore è molto concorrenziale conviene utilizzare questo metodo, altrimenti per un blogger è impossibile, senza AdWords eccetera, arrivare in prima pagina.

  • Elisa e Dintorni

    Ultimamente sto facendo proprio questo tipo di lavoro e il tuo post chiarisce dei dubbi che avevo 🙂

    • Sono contenta. Fra un po’ potrai condividere qualche risultato :).

  • Travel and Marvel

    L’articolo è molto utile per chi come me aveva questo tipo di dubbi… ovviamente con una parola chiave molto concorrenziale sarà difficile con un piccolo blog come il mio finire tra i primi risultati, visti i molti “competitors” ma se scelgo una frase lunga ho la possibilità di “catturare” il lettore, ma soprattutto il lettore interessato a quel determinato argomento. Giusto?

  • Stefania Gambella

    Sto cercando di fare come hai scritto tu inserendo frasi sempre più specifiche su i tag di wordpress di ogni singolo post. Mi manca però cercare di monitorarle al meglio per capire quanto in effetti possano essere efficaci o meno!

    • Prima di impostare una frase lunga prova a vedere se qualcuno la cerca in rete, quando e quante volte (occhio alle parole chiave stagionali). Lo fai con gli strumenti con le parole chiave che ho linkato in questo articolo. Poi, se funziona e come, te lo dirà il tempo. Se funziona fra un po’ inizierai ad avere le visite sul blog per questa parola chiave. In effetti la tua parola chiave potrebbe uscire anche in prima posizione nei motori di ricerca, ma questo non ti porta il traffico perché … nessuno la cerca ;). Quindi lunghe, ma ragionate e rispondenti ai bisogni delle persone.

  • Cristina Segreto

    Ciao Agnieszka, grazie per i tuoi articoli sono davvero molto utili e interessanti. Quello che non capisco è, quando si parla di keywords utilizzando wordpress si fa riferimento a “parola chiave principale” che nel plugin gratuito Yoast SEO colora il semaforo di verde, giallo o rosso? Perchè se metto la parola generica dell’articolo es. “Valle D’Aosta” si colora di verde ma se metto “Valle D’Aosta cosa fare e vedere” diventa arancione. Grazie mille!

    • Ciao Cristina e grazie per il commento. Si, la parola chiave principale è quella che tu credi che meglio descriva il tuo articolo e per la quale speri di uscire nei risultati di ricerca di Google. Ma è solo un’indicazione, non certezza. Se scrivi un articolo generico sulla Valle d’Aosta è quasi sicuro avere questo pallino verde perché la parola Valle d’Aosta ripeti in tanti posti dell’articolo eccetera (guarda dove te la chiede di mettere il plugin: foto, descrizione, titolo, primo paragrafo, sottotitoli, eccetera). Se la parola chiave è Valle d’Aosta cosa fare e vedere non è più così naturale inserire in tutti questi posti, anche se con molta probabilità è proprio quello che le persone scrivono su google quando cercano queste specifiche informazioni. Per questo il colore non è più verde, ma forse arancione, ma non fa niente se effettivamente il tuo articolo è centrato su questo tema particolare.
      Se il tuo articolo è specifico su Che cosa fare e vedere in Valle d’Aosta, in modo naturale scrivilo senza forzare la parola chiave per avere il pallino verde. Io ho articoli con il pallino arancione che comunque si sono posizionati bene con la parola chiave specifica lunga.
      Due accorgimenti: se sei una blogger che scrive solo sulla Valle d’Aosta un articolo così potrebbe diventare un articolo pilastro, se invece sei una travel blogger per questa parola chiave Cosa vedere e fare in Valle d’Aosta sarà difficile posizionarsi perché ti passano davanti coloro che scrivono sulla VdA nello specifico, quindi la parola chiave dovrebbe essere forse ancora più specifica. Ti arriverà forse meno traffico da google, ma sarà più interessato all’argomento. Non fissarti mai sul colore del pallino, cura i punti che sono possibili da curare: titolo, paragrafo, sottotitolo, lunghezza testo eccetera, ma non riempire con la parola chiave lunga il testo!