Quante visite dovrebbe avere un blog

Quante visite dovrebbe avere un blog per passare ad un livello superiore

Blogging

Quando inizi a scrivere un blog prima o poi ti chiederai se stai andando bene e se il numero di persone che visitano il tuo sito è adeguato rispetto al tempo e alle altre risorse che ci dedichi. Con il post di oggi cercherò di rispondere alla domanda quante visite dovrebbe avere un blog perché tu possa iniziare a pensare agli altri progetti legati al blogging (si, intendo proprio la monetizzazione, il sogno di tanti blogger), anche se ovviamente non è una domanda molto semplice con una risposta unica e certa.

Prima di iniziare facciamo un po’ di chiarezza con alcune voci delle statistiche di Google Analytics per spiegare cosa sono:

Utenti unici – numero di visitatori unici

Sessioni – numero di visite sul sito

La differenza tra gli utenti unici e le sessioni te la spiega Google QUI.

Visualizzazioni di pagina – numero di pagine visitate

Durata sessione media – il tempo che un utente mediamente trascorre sul tuo sito

Frequenza di rimbalzo – la percentuale di persone che sono entrate sul tuo sito, ma non hanno compiuto nessuna reazione. Sono entrate e sono uscite dopo pochi secondi. Dopo ti spiego quando questo dato è preoccupante e se su tutte le categorie di blog può essere misurato in modo uguale.

All’inizio del blogging sono proprio i primi due dati che valutiamo e che eventualmente ci preoccupano: le sessioni e gli utenti unici.

Spesso ci si chiede: ma quante visite dovrei avere sul blog dopo un mese, tre mesi o sei mesi. Quando si può dire che il numero di visite è alto oppure basso.

In teoria mai.

Puoi sempre fare ancora qualcosa per avere più visite sul tuo sito. Valutare e aprire un nuovo canale social, lanciare la newsletter, migliorare alcuni articoli sotto il punto di vista della SEO. Nell’articolo: Come promuovere un blog nuovo senza spendere i soldi, di idee ne ho citate tantissime.

Tutto questo è vero, ma attenzione!

Il numero di visite sul blog conta, ma solo fino ad un certo punto e oggi ti spiego come valutare se, pur avendo poche visite (quante, quante ti stai chiedendo!), puoi dire, Oh yes funziona e vado avanti anche se lentamente.

Quante visite dovrebbe avere un blog? Iniziamo dalla categoria del blog – analisi di un caso pratico

Penso che ogni categoria ha le sue caratteristiche uniche. Immagina un blog di circa un anno che pubblica 2 o 3 articoli a settimana e riesce ad avere circa 5000 visite al mese (intese sessioni non gli utenti unici). Se è un blog di nicchia, scritto per un lettore molto specifico questi numeri potrebbero non essere bassi. Se li consideriamo per un blog di tematiche più ampie è poco.

Quante visite dovrebbe avere un blog: un esempio pratico potrebbe essere un blog in polacco sulla Valle d’Aosta e un altro sulla Toscana.

La Valle d’Aosta è considerata una regione molto di nicchia in Polonia, alcuni manco sanno che esiste, la Toscana, invece, la conoscono tutti e quindi già è più semplice perché quando si promuove un blog di un luogo conosciuto non devi neanche contestualizzare. La Valle d’Aosta è una regione montuosa e non è per tutti! In inverno attira gli amanti dello sci e d’estate gli amanti di trekking, c’è anche una piccola quota di turismo religioso, visto che Karol Wojtyła passava le vacanze estive in questa regione.

Lago di Prarayer a Bionaz in Valle d’Aosta. Uno dei miei post preferiti per il colore turchese dell’acqua e la possibilità di fare il trekking con i bambini :).

I polacchi se visitano l’Italia due volte, spesso la prima volta scelgono Roma e la seconda proprio la Toscana. Quella regione è il sogno di quasi ogni polacco un po’ incantato dall’Italia. La Val d’Orcia con le sue colline pittoresche, le terme naturali, il mare o le città come Lucca, Siena o Firenze non hanno bisogno di essere spiegate. Parlano solo con le immagini che già si aggiungono a tutto il resto che uno sa sulla Toscana e quindi aumentano la voglia di venire.

Fonte della foto Flickr: Utilizzata con la licenza Creative Commons.

Quindi quante visite dovrebbe avere un blog dopo circa un anno di blogging con 2 o 3 post a settimana e una pagina Facebook attiva:

5000 visite al mese per un blog in polacco che parla della Toscana sono poche.

5000 visite al mese per un blog in polacco che parla della Valle d’Aosta è un buon risultato.

E’ una considerazione un po’ approssimativa, mi rendo conto, perché questo dato dipende molto da come si fa la promozione dei propri contenuti e con quale intensità.

Ovviamente si può crescere, ma questo significa partire da due punti diversi. Far conoscere meglio la Toscana che adorano tutti e far capire che la Valle d’Aosta è in Italia, farla scoprire e farla amare ?. Perché senza dubbio chi scopre la Valle d’Aosta resta poi incantato, ma prima deve sapere che c’è.

Quante visite dovrebbe avere un blog di nicchia o lifestyle?

I blog di nicchia in genere hanno sempre meno lettori all’inizio perché non è semplice arrivare alle persone interessate. Quanto parlo di nicchia non intendo i viaggi low cost, la cucina vegetariana o eco design, ma che sei l’unica (o quasi) nella blogosfera a scrivere su un determinato l’argomento ?.  Si, esistono ancora i temi poco o non toccati che vorrebbero essere approfonditi dagli appassionati.

Ci credi che prima di partire con Combinando ho iniziato a impostare i contenuti per un blog di nicchia, sempre in italiano: “La Valle d’Aosta da scoprire con i bambini”. Sul mio blog che parla della Valle d’Aosta ho una sezione dedicata alla Valle d’Aosta con i bambini e questo era uno degli argomenti sul quale i viaggiatori mi chiedevano spesso i consigli. Alla fine ho lasciato perdere perché più che raccontare i posti preferivo raccontare il blogging.

Per un blog di nicchia fai fatica a emergere, spesso ci si promuove nei posti sbagliati o troppo generici per la tipologia del blog, ma quando le persone giuste ti trovano, non ti mollano più. Diventi per loro un punto di riferimento, sono attive e spesso ti propongono pure i contenuti da pubblicare. Io pubblicavo le relazioni di soggiorno in Valle d’Aosta inviate da parte dei turisti che non erano blogger. Mi mandavano le loro impressioni e le fotografie e queste relazioni erano sempre tra i post più letti.

Quante visite dovrebbe avere un blog? Per un blog di nicchia le 5000 visite al mese dopo un anno di blogging rilassato sono un buon risultato. Dopo dipende che strada prendi:

  • dove e come ti promuovi – usi i soliti canali o cerchi in rete i tuoi lettori ideali per dirgli che ci sei;
  • come scrivi – descrivi semplicemente o coinvolgi con i racconti e le emozioni. Io all’inizio del mio percorso non coinvolgevo nessuno. Il mio blog sulla Valle d’Aosta era utilissimo (certo, ero l’unica), ma troppo pratico. La svolta è stata dopo circa sei mesi quando, in modo naturale, ho iniziato non solo recensire i posti, ma proprio raccontarli. Certo che per arrivarci dovevo un po’ maturare. Lo stesso trend lo vedo su Combinando e penso che se torni ai miei post di sei mesi fa noti le differenze ?
  • Chi conosci casualmente o no – persone che condividendo la tua stessa passione decidono di aiutarti con la promozione (succede, succede).

Con un blog di lifestyle è più semplice all’inizio, ma è un casino mantenere l’alta l’attenzione dei lettori con il tempo. Se hai un blog di vita in viaggio, vita con i libri, vita lenta, vita da mamma, vita da single, vita complicata, vita sportiva, vita sana, eccetera, è più semplice far arrivare all’inizio le persone sul tuo blog, perché potenzialmente sono i temi che interessano, e quindi, per curiosità cliccano, ma farli diventare dei lettori fedeli è davvero un’impresa.

Devono condividere i tuoi valori, pensieri, schermaglie e successi e tu devi saperli raccontare 😉 . Non è per niente semplice e trovo che la categoria di blog lifestyle è tra le più difficili da trattare. Siccome i temi sono meno specifici e interessano a tanti in ogni caso se sai trasmettere il tuo messaggio, di visite dopo un anno ne dovresti avere più di 5000.

Quante visite dovrebbe avere un blog: vanity e business metrics

Le visite e i lettori sono comunemente chiamati vanity metrics, ossia i dati che non hanno un vero valore se non in fase di lancio, anche del blog. Se prevedi di guadagnare con il tuo sito, ciò che conta è la capacità di conversione dei lettori in business metrics, tipo:

  • Coinvolgimento: quanti dei tuoi lettori commentano, condividono i tuoi articoli in rete oppure li aggiungono tra i preferiti per tornare (lo vedi se ti arriva il traffico dall’app Pocket per esempio ? )?
  • Bassa frequenza di rimbalzo: è una conseguenza del coinvolgimento: se in un articolo ne linki un altro e le persone seguono la logica di lettura che hai impostato significa che funziona. Se invece escono dopo pochi secondi dal tuo sito significa che non hanno trovato quello che cercavano oppure che i tuoi contenuti non li hanno colpiti. I lettori che arrivano da Google e stanno preparando il viaggio sull’Isola d’Elba e tu hai un unico post scritto su questo luogo in un blog dedicato alle Alpi, è difficile che vadano a leggere altro. A meno che tu con i tuoi contenuti non li abbia fulminati.
  • Alto tasso di apertura della newsletter: quanti di tuoi lettori aprono le tue e-mail e cliccano per esempio sui link? Potresti avere anche la lista con 5000 persone iscritte, ma se il tasso di apertura è del 5% diciamo che c’è da lavorare perché sono gli iscritti fantasma.
  • Altri blog autorevoli che linkano verso il tuo sito. Autorevoli non significa conosciutissimi, ma semplicemente che i lettori seguono il consiglio dato dall’autore del blog e decidono di uscire dal suo per vedere il tuo. Se un altro blogger ti linka significa che riconosce il valore dei tuoi contenuti e devo dire che in Italia farsi linkare dagli altri blogger è davvero difficile, quindi se succede in modo spontaneo puoi sentirti orgogliosa (non è ironico, he).

In questo cortissimo video tutorial spiego come verificare da quali siti e pagine ti arriva il traffico sul blog. Sono i siti efficaci, perché non sono tutti i siti in assoluto che ti linkano, ma quelli che hanno il potere di influenzare i propri lettori!

Forse questo post non ti ha soddisfatta pienamente perché ho citato pochi numeri che tra l’altro alla fine ho pure detto che contano poco. Comunque è evidente che più visite ci sono più è probabile che qualcuno (mai tutti) si trasformino in lettori non solo fedeli, ma anche attivi che diventino i tuoi promotori in rete.

L’importante è crescere sempre un pochino, anche se gli economisti dicono che non si può crescere all’infinito: sui lettori, sulle nuove visite, sui commenti o sulle condivisioni.

Statistiche di Google Analytics di Combinando

Qui sotto trovi le mie statistiche per paragonare il mese di marzo/aprile con il mese di aprile/maggio. Certo che io sono ancora lontana dal mio quadro ideale che mi permetterebbe di pensare a lanciare le nuove idee legate al blog: 15.000 visite al mese, con il 50% del traffico dai motori di ricerca per le parole chiave di mio interesse e il 50% dei nuovi lettori con la frequenza di rimbalzo bassa.

Chi arriva sul mio sito è attivo e questo mi dice che la direzione è giusta, solo che avendo pochissimo tempo da dedicare sono lenta come una lumaca. Il concetto di lentezza nella propria strategia del blog l’ho spiegato nel post: Come impostare la strategia per un blog personale.

Quante visite dovrebbe avere un blog per monetizzare?

Quante visite devi avere sul blog per iniziare a monetizzare il tuo lavoro? Questo dipende molto dal tipo di monetizzazione che prevedi! Se vuoi semplicemente pubblicare gli articoli sponsorizzati oppure fare gli scambi con le aziende (un tuo racconto contro un prodotto o un servizio) non credo che sia necessario avere più di 5.000 – 10.000  visite al mese di persone più o meno attive.

Se invece vorresti mettere i banner pubblicitari tipo Pay per view o anche Pay per click i numeri devono essere decisamente più alti (la differenza tra le due tipologie è spiegata nei commenti di questo post: WordPress.com o WordPress.org – guida comparativa con infografica).

Ancora diversa è la situazione se vuoi creare i tuoi prodotti (libri, ebook, corsi, consulenze). Quante persone iscritte alla tua newsletter o alla lista di attesa che hai creato per il tuo prodotto o servizio effettivamente poi lo comprano? No, i numeri in questo caso non sono proprio i più importanti da valutare, ma il vero interesse dei tuoi lettori.

Concorrenza

Tieni sotto l’occhio anche i tuoi concorrenti: con il sito SimilarWeb per i dati del sito e con i dati di Insights di Facebook, aggiungendo le altre pagine tra quelle che segui per verificare l’andamento. Mai perdere d’occhio la blogosfera 😉 .

SimilarWeb

Ti permette di avere le statistiche di vari siti, anche paragonandoli con il tuo.

Insights di Facebook

Dalla tua pagina, entra nella sezione Insights e in basso puoi aggiungere fino a cinque pagine (Add Pages) che ti interessa tenere sotto controllo, per verificare come crescono o diminuiscono e quindi poter valutare se la loro strategia funziona o meno.

Se hai voglia condividi con me le tue considerazioni sulle visite sul blog

Quante secondo te sono sufficienti per poter per esempio proporsi per gli articoli sponsorizzati presso le aziende, sempre considerando che siano più o meno i lettori attivi?

Ti potrebbe interessare questo mio post sui micro influencer, ossia sui piccoli blogger che sono riusciti a costruire la propria presenza on-line.

Chi sono i micro influencer e cosa fanno?

Se non mi segui ancora sulla pagina Facebook, mi farà piacere vederti anche lì! Pubblico sempre i contenuti utili e spiegati in modo semplice per il tuo blog.

A presto,
Agnieszka

 

  • Bene, vado a deprimermi. Ciao.

    • No, no, assolutamente no! Il tuo è un blog di viaggi e ne abbiamo già discusso in uno dei miei post (Come trovare l’argomento giusto per il blog) e mi ricordo che ci siamo dette che non è semplicissimo perché la concorrenza è molta. Ora però spiegami bene perché l’hai scritto.

  • Barbara Milani

    Anche questo articolo è molto utile! Soprattutto perchè adesso ho qualche numero di riferimento, che credo faticherò parecchio a raggiungere. Le mie statistiche sono decisamente diverse, ma non ho fretta e so che prima di avere risultati bisogna studiare e prepararsi. Seguirti è un modo per farlo!

    • Grazie. Certo che a giorno di oggi non è semplice avere i numeri alti sul blog perché la concorrenza è altissima e semplicemente i lettori devono scoprirci in mezzo a tantissimi altri contenuti. Barbara, il tuo blog è già un po’ di nicchia, perché non credo ci siano tanti altri che parlano di viaggiare con il bimbo con l’autismo. Ed è un tema che invece interessa molto! Dovresti solo trovare il modo per veicolare i contenuti del tuo blog, a meno che tu non lo faccia già in modo mirato.

  • Elisa e Dintorni

    Anni luce di distanza. Ma è bene conoscere numeri di questo tipo per farsi delle idee 🙂

    • Certo, le idee si possono fare sempre, importante non fissarsi troppo sui numeri :).

  • Consolata Plantone

    Un articolo perfetto dove le domande (non) trovano risposta 😉
    Mi spiego: a tutti piacerebbe avere la pappa pronta e, quindi, sapere esattamente cosa fare o come fare per avere “quel” numero di riferimento.
    Ma sarebbe riduttivo per chi, come me, vuole crescere seriamente. Il rischio, infatti, parlando di numeri è avere solo quello come obiettivo e quindi arrivare ai “finti” follower.
    Personalmente preferisco avere spunti di riflessione e, qui, qui ne ho trovati a bizzeffe!
    Penso ai miei blog e a come promuoverli, blog che per il momento sto costruendo. Ho letto nell’articolo analogie con il tuo sulla Valle d’Aosta, ossia non sono le persone che cercano ma sei tu che vai a cercare loro, a proporre qualcosa che gli altri ignorano; mi sono rincuorata perchè se da una parte le fatiche raddoppiano, dall’altra però si può riuscire!

    • Grazie mille. Purtroppo la pappa pronta nel blogging non esiste e chi è già dentro lo capisce. Le soluzioni, le statistiche, i lettori eccetera non sono paragonabili. Bisogna sempre studiare, provare e riflettere se funziona e se fa al caso nostro ?.

  • Esattamente così, bisogna osservare e capire se in un determinato momento il numero di visite è possibile di aumentare oppure si lavora un po’ a vuoto con la promozione e allora agire sugli altri parametri come la permanenza sul sito o la frequenza di rimbalzo. Migliori sono questi valori, meglio Google ci considera e più spesso propone i contenuti nei risultati di ricerca ;).