Dalla rete di blogger alla realizzazione di un progetto. Intervista con Aneta di Hello Calabria

Progetti

Non so più come e non mi ricordo dove, ma da qualche parte in rete ho conosciuto Aneta. Una blogger polacca, autrice di Hello Calabria, che abita ad Amantea e che oggi è la protagonista dell’intervista. Parliamo di idee, gestione di progetti a distanza, relazioni virtuali, sfide e piccoli successi.

Quando ci siamo conosciute on-line praticamente subito è nata una mini rete tra di noi. Ci scambiavamo informazioni, idee, opinioni sul blogging e non solo. L’anno scorso più o meno in questo periodo sono anche andata in Calabria per 36 ore con il volo da Torino a Lamezia Terme per un incontro con altre quattro blogger polacche che abitano in Italia, organizzato da Aneta e da un’altra ragazza che vive tra la Calabria e la Sicilia.

Era una vera follia, ma sentivo la necessità di portare nella vita reale una conoscenza virtuale.

Incontro delle blogger polacche in Calabria nel maggio 2016
Incontro delle blogger polacche in Calabria nel maggio 2016.

Da allora con Aneta le relazioni si sono strette ancora di più. Era il periodo nel quale io pensavo già a Combinando e anche lei pensava ai suoi progetti.

Con il suo blog, scritto in polacco e italiano, fa scoprire ai lettori la Calabria attraverso i suoi racconti e le sue fotografie.

Aneta, l'autrice di Hello Calabria.
Aneta, l’autrice di Hello Calabria.

E stata proprio Aneta che a settembre dell’anno scorso ha proposto ad un gruppo di blogger polacche di realizzare insieme un calendario con i posti più belli visitati in Italia.

Il risultato finale del calendario, realizzato a nove mani con il coordinamento di Aneta, è stato davvero favoloso, ma… quanti ostacoli e difficoltà per arrivarci! Spesso si vede solo il pezzo finale dei progetti: inaugurazione, evento di lancio, libro, sito. Tu blogger puoi capire quanto impegno ci sta dietro ogni progetto realizzato in rete, anche se piccolo!

Anch’io ho partecipato al progetto con il mio piccolo pezzo della Valle d’Aosta! Per vedere il calendario, sfoglia le pagine qui sotto.

Il calendario per 2017 è gratuito, da scaricare in formato pdf direttamente dai nostri blog ed era una forma di valorizzazione dei posti belli in Italia, ma anche di promozione dei nostri blog! Un esempio di rete tra le blogger.

Iniziamo!

Ciao Aneta! Oggi sei la mia ospite e ho l’intenzione di farti raccontare tutto quello che è successo durante la realizzazione del calendario “I posti più belli dell’Italia agli occhi delle blogger polacche”. La realizzazione dei progetti è una materia abbastanza complicata e richiede di prestare tanta attenzione a vari aspetti. Quali sono i progetti, non necessariamente legati al tuo blog, che hai già realizzato in precedenza oppure ai quali hai partecipato in modo attivo?

Sì, sono d’accordo con te. Un vero progetto è un assieme di tante attività e fasi, ognuna di esse è specifica e spesso unica. Quando parlo di questo tipo di progettazione ho in mente la progettazione sociale che ho studiato all’università di Salerno e poi ho avuto l’occasione nella vita lavorativa di vedere in modo attivo da vicino. In verità non sono mai stata responsabile di un progetto, ma solo della parte che riguardava strettamente le mie competenze e per le quali poi venivo pagata.

Perciò, per me è molto importante sottolineare che non ho considerato in tal senso il progetto del calendario. Piuttosto l’ho trattato come un progetto tra amiche blogger, forse, una sfida alle mie competenze mai acquisite. Anche perché il calendario era un progetto senza budget, tutto si è svolto in modo amatoriale, ci siamo affidate solo alle nostre capacità e al buon senso. Non abbiamo chiesto aiuto né delegato alcun compito a persone esterne. I blogger che hanno un’esperienza progettuale credo sappiano di cosa sto parlando. Personalmente considero questa esperienza davvero unica e speciale, una sfida con me stessa, nuovi compiti, nuovi strumenti e materie che non avevo mai studiato prima, come ad esempio la grafica vettoriale.

Che cosa ti ha spinto a proporre di realizzare un calendario per l’anno 2017 sui posti più incantevoli dell’Italia secondo le blogger polacche? Soprattutto come sai che ci sono altre blogger polacche che abitano in Italia e scrivono sull’Italia in polacco?

Ti svelo un segreto. Sono sempre piena di idee che non vengono mai realizzate (ride). Le mie idee rimangono sempre nella sfera dei sogni e dopo un po’ vengono accantonate. Tutte le persone creative sanno bene di cosa sto parlando, forse  il destino ha voluto che nello stesso momento in cui mi è venuta l’idea del calendario ho comprato un libro di Scott Belsky (Making ideas happen) che consiglia come realizzare le idee geniali. Diciamo che questo libro oltre a darmi l’ispirazione, mi ha aiutata a vincere una sfida con me stessa. Ho proposto alle blogger l’idea del calendario unico e personalizzato. Per fortuna non ho dovuto cercare le blogger, forse anche per questo non mi sono scoraggiata. Abbiamo un gruppo su Facebook per parlare, comunicare e scambiarci i consigli. In questo modo stabiliamo anche le date e i luoghi dei nostri incontri nel mondo reale.

Hai lanciato l’idea di realizzare il calendario. In che modo hai diviso i compiti, deciso chi fa che cosa e stabilito le scadenze?

Scadenze? (ride) Iniziare il progetto di un calendario a settembre è pura follia, ho proposto questa idea quando gli altri calendari erano già in edicola o pronti per le stampe e noi nulla, tranne l’entusiasmo. Avevamo davvero pochissimo tempo. Ho spiegato la mia idea alle altre ragazze con una bozza di un template dopo di che, abbiamo fatto tutte insieme un brainstorming. Credo che un lavoro di squadra possa accelerare i tempi di ideazione e di progettazione creativa. Visto che non ci siamo rivolti a veri professionisti del settore, il risultato finale doveva tener conto delle nostre capacità e del poco tempo che avevamo a disposizione. Sono state valutate e considerate tutte le proposte ma alla fine hanno prevalso quelle maggiormente condivise, per quanto riguarda i compiti ho dato libertà di scelta dei mesi, dei luoghi e delle foto, insieme abbiamo stabilito come e quando ognuna avrebbe dovuto spedire il materiale, nel frattempo io mi sono occupata della parte grafica. Ammetto che all’inizio l’idea un po’ mi spaventava, ma se non lo facevamo quest’anno bisognava aspettare altri 12 mesi, e nel frattempo l’entusiasmo iniziale sarebbe svanito. Mi sono buttata, per una volta ho deciso di concretizzare  una mia idea, se mi dovessi occupare anche di vendita e marketing, di sicuro non farei mai una pazzia del genere.

Quali sono i requisiti ovvero gli elementi che possono secondo te rendere un progetto di successo, anche se realizzato a distanza?

I requisiti sono tanti! Professionalità, propensione al raggiungimento degli obiettivi, responsabilità dei propri compiti, rispetto per il lavoro degli altri e soprattutto condivisione degli stessi valori. Tutti questi requisiti incidono sul successo o sul fallimento di un progetto, ma ciò che conta veramente sono le persone con cui si collabora, è molto importante avere intorno quelle giuste. Sappiamo che la fase dell’entusiasmo non dura molto e se non hai intorno le persone che ti danno coraggio, e una giusta carica o fallisci oppure il progetto ti prende tutta l’energia. I successi  si ottengono quando si collabora con persone che hanno un fine comune e la volontà di far parte di una squadra.

Che cosa rende difficoltoso la realizzazione di un progetto con tante persone coinvolte? A che cosa bisogna prestare un’attenzione particolare?

Realizzare un progetto è più semplice quando le persone che ci lavorano hanno in comune gli stessi valori e le stesse priorità. Quando si lavora insieme per lo stesso obiettivo, se la squadra è predisposta a dedicare tempo extra e soprattutto se ci sono persone che hanno voglia di imparare e sviluppare nuove competenze, tutti i problemi possono essere risolti. Teoricamente puoi essere preparato al 200%, puoi coordinare la squadra perfettamente, ma se viene meno la partecipazione attiva di uno o più componenti allora, aumentano gli ostacoli e l’atmosfera tende a guastarsi.

Come si è svolta la gestione di questo progetto operativamente? Come ti confrontavi con le ragazze coinvolte? Le aggiornarvi sui progressi compiuti? Hai utilizzato qualche applicazione particolare per la gestione delle attività?

Per comunicare con le ragazze ho usato diversi canali, la piattaforma più efficace è stata Facebook, comunicavamo tramite il nostro gruppo e quando si trattava di problemi immediati  utilizzavo Messenger. Sembra banale, ma, su Facebook siamo quasi sempre tutte connesse, ricevevo le risposte ai miei dubbi in pochi minuti senza dover aspettare e-mail o altro. Per la gestione delle attività  ho utilizzato “Any.do”, un’applicazione che mi ricordava ogni giorno cosa mancava per finire, per esempio i template  oppure i mesi e il materiale mancanti. Mi è stata di grande aiuto perché svolgevo più fasi contemporaneamente e senza quell’app la confusione sarebbe aumentata. È stato piacevole quando, dopo aver finito tutte le sub categorie del progetto, ho potuto spuntare l’ultimo promemory:”Fine del calendario”.

Sei soddisfatta dell’effetto finale del calendario? Grafica, colori, impostazione delle immagini e presentazione generale?

Sono più che soddisfatta ma quando ho finito il calendario ero talmente stanca che non riuscivo più a guardarlo… È un calendario insolito che presenta i nostri posti preferiti e accompagnerà gli italofili per un anno intero. Sì, è un bel regalo per i nostri lettori, e non solo, anch’io me ne sono fatta stampare una copia.

La realizzazione di un progetto porta sempre ad incontrare qualche difficoltà. Valutando l’esperienza ci sono stati gli elementi che avresti potuto gestire meglio?

Si può migliorare sempre, ma, considerato che il calendario è un prodotto gratuito posso dire che tutto è stato fatto nel miglior modo possibile. Se dai gratis un prodotto ideale allora pensa cosa devi fare per crearne uno per scopi commerciali? È logico che se crei un prodotto commerciale devi tener conto delle esigenze dei clienti, altrimenti non lo vendi. Visto che il calendario non era destinato alla vendita  ho dato libero sfogo alla creatività, ho trascurato tutto ciò che riguarda la distribuzione e il marketing ma sono soddisfatta del risultato finale e soprattutto dell’esperienza che ho acquisito.

Come scegliere le persone con le quali realizzare i progetti quando tutto il processo è virtuale? Ci sono gli elementi che dalla tua esperienza puoi indicare come essenziali per la buona riuscita di un progetto?

Secondo me non importa se il progetto è virtuale o se si svolge nel mondo reale. Devi sempre valutare i passaggi del progetto e capire di quali persone hai bisogno. Quando si lavora in gruppo, ognuno dovrebbe occuparsi di ciò che sa fare. Nel caso del calendario servivano diverse competenze: fotografiche, scrittura, correttore di bozze, grafiche, e poi quelle che noi abbiamo un po’ trascurato: promozione e distribuzione.

Hai già in mente il prossimo progetto virtuale legato al mondo del blogging?

Le idee ci sono, ma, in questo momento sento forte il bisogno di sistemare il mio blog. Ho intenzione di aggiungere la versione italiana, così i miei amici italiani finalmente potranno sapere cosa scrivo sulla Calabria.

Grazie Aneta per questa chiacchierata! E’ stato un piacere ospitarti su Combinando!

Grazie a te.

La versione in italiano del blog Hello Calabria è già on-line quindi se il sud dell’Italia ti ispira segui Aneta! La trovi anche su Facebook e su Instagram.

La gestione dei progetti non è semplice, se vorresti un po’ approfondire questo argomento dai un’occhiata al mio post: Quando il tuo blog diventa il tuo progetto.

A presto.

Agnieszka