Impostare la strategia del blog personale

Cosa significa avere una strategia per un blog personale

Blogging, Progetti

È più di un mese che il tema della strategia per un blog personale mi gira in testa, ma era uno di quegli argomenti che avevano bisogno di maturare un po’. Credo che le varie notti insonni e i pensieri arrivati all’improvviso mi abbiano aiutato a riordinare le idee. Posso quindi condividere con te la mia visione di quello che è necessario per definire la strategia del tuo blog.

Perché mi permetto di parlare di strategie visto che ancora pochi conoscono il mio blog, la mia pagina Facebook non ha ancora 700 like e non sono nessuno nella blogosfera italiana? Perché sono anni che mi occupo di strategie, certo non nel marketing digitale e non nel blogging, ma ti assicuro che nelle strategie conta la metodologia e questa messa assieme alle mie esperienze nel blogging la posso tranquillamente condividere.

Strategia è una parola che ultimamente va molto di moda. La trovi in tutti i settori ed in particolare nel digitale, attira l’attenzione come le scarpe rosse ? .

Dietro questa parola, che sembra una pozione magica, si nascondono delle parole semplici, semplici:

Un forte PERCHE’ seguito da: cosa, dove e quando farai con le risorse che metti a disposizione del tuo blog per arrivare dove?

Le parole sono semplici, ma capire quali sono le dosi di ogni singolo elemento non lo è affatto. Con il post di oggi provo a spiegarti un po’ la magia della strategia ? .

Tutti gli articoli citati nel post li trovi linkati in fondo.

Strategia per un blog personale

Iniziamo dalle risorse

Quali sono le risorse di una blogger.

Il tempo – quello vero, i minuti, le ore, i pomeriggi. I momenti rubati alla vita quotidiana che metti a disposizione per il tuo blog.

I soldi – per poter ad esempio sponsorizzare un po’ la pagina Facebook e arrivare dai tuoi potenziali lettori più velocemente oppure semplicemente per pagare l’hosting e il dominio, un libro sul marketing. Il blogging come tutte le passioni genera piaceri, ma anche costi.

Le competenze – ciò che sai già fare e lo sai fare molto bene! È una risorsa molto importante da valorizzare perché per crescere bisogna concentrarsi su quello che sappiamo fare bene e nell’immediato non cercare di recuperare i pezzi che non conosciamo.

Il sostegno – che sia di un’amica che ti rilegge i post prima della pubblicazione, che sia del partner che approfondisce WordPress e alla fine ti risolve alcuni problemi è tutto una risorsa preziosa!

Quali sono le tue risorse? Sono certissima che non le hai mai descritte in modo specifico.

Una volta che le definisci che cosa puoi fare?

Definire gli obiettivi

Chiediti dove vuoi essere con il tuo blog fra sei mesi o un anno.

Puoi mettere come obiettivo per esempio un numero di persone iscritte alla newsletter con un alto tasso di apertura della stessa (e questa sì, che è una vera sfida). Puoi stabilire che avrai un numero di lettori al mese, che realizzerai un prodotto gratuito per testare la tua idea secondo l’approccio di Minimal Viable Product o che inizierai a collaborare con delle aziende del settore.

Ci sono tante cose che puoi stabilire e voler raggiungere con il blog. Ti devi però ricordare una cosa.

Quando fissi gli obiettivi del tuo blog devi sempre chiederti se le tue risorse attuali sono sufficienti e sii sempre un po’ pessimista perché ci sono gli imprevisti che ti rallenteranno nel tuo percorso. Fissa gli obiettivi considerando il contesto in cui vivi, questo perché il blogging spesso è un di più della nostra vita oppure un progetto di vita secondario al quale non possiamo dare tantissimo spazio, ma a cui chiediamo invece i risultati strepitosi e quasi immediati.

L’ho spiegato meglio nel post: Come trovare il tempo per il blog.

Stabilire le attività

Che cosa concretamente farai con le risorse a tua disposizione per raggiungere gli obiettivi.

In uno dei miei post più letti in assoluto (Come promuovere un blog senza spendere i soldi) ho pubblicato anche una mappa mentale. Una vera chicca perché raccoglie tantissimi modi per promuovere il blog. Ovviamente non puoi utilizzare tutti questi metodi nello stesso tempo, la vera sfida sta nel capire dove investire le forze per ottenere i risultati desiderati: avere i lettori, contenuti condivisi in rete, essere citata dagli altri siti o blogger, eccetera.

 

Su che cosa puoi puntare avendo a disposizione per esempio 7 ore a settimana?

Pubblicare uno o al massimo due post. Se pubblichi poco i post devono essere di altissima qualità. Non perché pubblicando tanto ti poi permettere di essere mediocre, ma semplicemente se pubblichi di più ci sono più probabilità che qualche tuo articolo prima o poi diventi virale in rete o sui social. Se pubblichi poco queste probabilità sono più basse, quindi ancora di più devi puntare sulla qualità dei contenuti. Ogni volta che inizi a scrivere chiediti se il post che pubblichi ti fa avvicinare al tuo obiettivo.

Gestire la pagina Facebook pubblicando almeno cinque contenuti diversi a settimana per poter valutare dopo un paio di mesi che cosa funziona e che cosa non funziona. La pagina diventa importante nel momento in cui non pubblichi spesso gli articoli, ti permette di restare in contatto con i lettori, ma ovviamente bisogna coinvolgerli! Se lo puoi fare ti consiglio di sponsorizzare alcuni degli articoli che scrivi con l’obbiettivo traffico, dove mandi le persone sul blog a leggere il tuo articolo. Usa alcuni piccoli trucchi, tipo i tasti follow o like per consentire alle persone di seguirti se l’articolo gli è piaciuto oppure inserisci il modulo di iscrizione alla newsletter.

Se vuoi approfondire il tema leggi il mio post Come far crescere in modo etico la pagina Facebook.

Formazione per orientarsi meglio nella blogosfera. Saper valutare i dati del proprio blog e soprattutto acquisire le conoscenze mancanti! Potrebbe essere la formazione per posizionare il blog nei motori di ricerca! È davvero fondamentale perché a lungo termine sarà proprio Google (o Bing) che ti porterà i lettori sul sito. Questo non è ne semplice ne immediato, ma va curato, quindi ritagliati i piccoli momenti anche per studiare, capire, provare e valutare. Io cerco sempre di leggere i libri del settore, ma molto spesso ascolto dei podcast mentre sono in macchina. Il mio tragitto per andare al lavoro dura circa 20 minuti e quindi sono già 40 minuti di un audiobook o podcast che posso ascoltare?.

Osservare i concorrenti: che cosa fanno, come si comportano, con chi collaborano, con chi non collaborano e perché. Quando si è piccoli si cresce anche osservando i grandi e non c’è niente di male. Se conosci delle lingue straniere guarda come funziona il blogging in altri paesi, soprattutto anglofoni.

Relazionati nella blogosfera. Le relazioni sono davvero importanti e l’ho sottolineato più volte. Prova a capire dove puoi creare queste relazioni di qualità in rete e prova anche nei piccolissimi ritagli del tempo a esserci!

Non sottovalutare le risorse che non hai, ma che ritieni importanti per raggiungere i tuoi obiettivi, per esempio il tempo in più o le conoscenze specifiche.

Per questi motivi consiglio di preparare almeno una decina di post in bozza prima di partire con il blog. Se hai già i post pronti puoi concentrarti in questi primi mesi a fare altro per il tuo blog. E vedere i primi risultati è molto importante perché mantiene alta la motivazione e la voglia di continuare.

Come valutare se la strategia funziona?

Inizi ad avere i lettori, i commenti, le condivisioni e le offerte di collaborazione. Tutto diventa piano piano reale e non più solo lo scambio di arcobaleni e parole gentili con gli altri blogger! Ad un certo punto devi acquisire la tua indipendenza, trovare la tua strada e stare nella blogosfera per fare iniziative comuni con altre blogger che possono massimizzare i tuoi risultati: ebook comuni, eventi comuni, gruppi comuni, eccetera.

Perché quello che fai non funziona o ti sembra che non funzioni:

  • Vuoi vedere i risultati troppo presto, ma le risorse che hai messo a disposizione non ti consentono di averli così velocemente. Con poco tempo e pochi euro per il blog ci vuole più tempo per avere risultati. Non credere nelle formule magiche. Ci arrivi, ma in modo rilassato 😉 .
  • Fai le attività giuste per il blog, ma nel momento sbagliato (ho spiegato il concetto nel post: Come promuovere un blog senza soldi). Alcune delle attività non sono da mettere subito in campo, per esempio proporsi per delle collaborazioni altre, invece, da fare fin dall’inizio. Le attività che programmi sono quasi sempre temporanee e non devi avere paura di mollarne alcune e passare ad un livello superiore. Iniziare a proporti per i progetti congiunti con le altre blogger, per i guest post di portali importanti o diventare tu stessa protagonista di qualche progetto virtuale. Non avere paura di modificare: mollare certe attività, provare o intensificarne altre. Sempre in modo ragionato e non tutto contemporaneamente.

Io non avevo previsto di aprire un gruppo su Facebook così velocemente, volevo puntare sulla newsletter! Invece con il tempo e i vari ragionamenti ho deciso che la Newsletter, si è importante, ma dove intensifico la mia presenza è proprio il gruppo. La newsletter la curo perché ho creato la Blogoteca, ma non mando praticamente le e-mail perché non ho tempo ?. Condivido nel gruppo Progetto Blog tutto quello che ho di importante e interessante da dire, qui si è creato un’ambiente davvero molto pro blogging ?. Certo che vorrei curare anche la newsletter con più regolarità, ma significherebbe togliere le risorse a qualcosa altro oppure fare un po’ e un po’.

  • Punti sui social sbagliati o sbagli qualcosa sui social giusti. Ci sono social media ragionevoli come per esempio Facebook, ma altri vanno valutati se fanno davvero il tuo caso. Se le risorse che hai a disposizione le metti in quel social particolare hanno un ritorno sul blog? Per capire quali social scegliere devi sapere chi sono i tuoi lettori e dove sono! È inutile aprire un canale di Snapchat se le tue lettrici sono le ragazze con più di 35 anni! Loro non ci sono su Snapchat ?. Invece di aprire cinque social diversi è meglio curare la pagina Facebook molto bene senza disperdere le energie.
  • Sai qualcosa sulla SEO, ma brancoli nel buio e invece di destinare un po’ di tempo per studiare continui a rimandare con la scusa che è complicato e non si capisce. Ti assicuro che la SEO non è complicata, ma bisogna avere un po’ di pazienza sia per studiarla sia per vedere i risultati. Io un paio di anni fa sono partita da zero e ho imparato sul campo con il mio blog in polacco CiekawAosta. Non sono un’esperta che sia chiaro e  continuo a studiare per migliorare, ma un giorno ho iniziato e direi che i miei piccoli risultati riesco ad avere 😉 .

Come ho già scritto sopra se pubblichi poco (e uno o due post a settimana sono pochi), questi devono essere scritti per il lettore, ovvio, ma anche trovarsi su Google in posizioni abbastanza alte! Se non sai perché Google non ti vede dai un’occhiata a questo mio post: Perché il mio blog non appare nei risultati di ricerca di Google.

  • Perché non analizzi abbastanza. Pubblichi semplicemente gli articoli sul blog, ogni tanto un post su Facebook per dire che ci sei, ogni tanto una foto su Instagram, un tweet, metti i pin su Pinterest. Ma non sai dire che cosa di questo funziona e che cosa no. Impara ad osservare e trarre le conclusioni. All’inizio immagini solo quello che può funzionare o meno, ma con il tempo inizi a capire! Funziona di più la pagina Facebook e che cosa funziona di più tra i contenuti che pubblichi? Oppure le foto su Instagram oppure la presenza su Twitter o la pubblicazione delle infografiche su Visua.ly. Funziona di più ottimizzare in ottica SEO tutti gli articoli storici del blog o scegliere quelli che possono essere strategici e fare in modo che siano un “biglietto da visita”? Funziona di più commentare sui blog delle altre ragazze tutti i giorni oppure scrivere qualche guest post negli altri blog più grandi del tuo? Perché devi osservare e valutare? Perché le tue risorse non sono infinite, anzi spesso sono proprio limitate e bisogna metterle dove servono davvero, altrimenti rischi di perdere la motivazione se non vedi muoversi nulla.
  • Non sei costante quando decidi di fare qualcosa. Se decidi di puntare su Pinterest studia questo social, scova tutte le informazioni importanti e interessanti, cerca di capire come funziona fin dall’inizio per lanciare la tua presenza in modo corretto. Se decidi di aprire un gruppo su Facebook chiediti non solo perché lo fai, e se questo ti porta verso il tuo obiettivo, ma se hai tempo per gestirlo, se potrai davvero starci dietro e dedicare il tempo.

Energia

È tutto una questione di energia come Greg McKeown lo definisce nel suo libro Essentialism – The Disciplined Pursuit of Less (l’immagine e il testo tratto dal suo libro).

In entrambi i casi è utilizzata la stessa energia.

Nel primo caso l’energia è divisa in tante piccolissime attività. Il risultato è il sentimento di fare dei passi minimi in milioni di direzioni.

Nel secondo caso l’energia è utilizzata per fare poche attività. Investendo in meno compiti possiamo ottenere i risultati  soddisfacenti nelle attività che contano davvero.

Qualsiasi sia la strategia per il tuo blog ricordati anche di lavorare sulle abitudini positive: non sprecare il tempo inutilmente in rete alla ricerca delle ispirazioni o per scrollare il feed su Facebook. Non avere paura di rinunciare alle collaborazioni e non farti coinvolgere nelle situazioni della blogosfera che poco ti interessano, ma portano via il tempo e l’energia.

Buon blogging!
Agnieszka

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