Coe analizzare i dati del blog

Come analizzare il proprio blog senza utilizzare Google Analytics

Esperienze, Progetti

Il post di oggi è un po’ particolare.

Forse lo deve essere perché scrivo di analisi fatta con carta e penna. E quando i pensieri finiscono sulla carta, questi iniziano a prendere un’altra forma: le certezze, i dubbi e le conoscenze sparse in testa una volta descritte ci portano in direzioni nuove.

Ecco, oggi ti spiego come scoprire queste direzioni nuove analizzando ciò che hai fatto con il tuo blog, ma senza considerare i dati aridi di Google Analytics e Google Search Console.

Ma prima di passare all’analisi ti ti faccio leggere la storia degli obiettivi 😀 .

Tra l’obiettivo e il risultato ci sono mille altri impegni

Nella vita molto spesso, oltre ai nostri obiettivi, ci sono mille altri impegni più o meno importanti e quasi infiniti elementi di distrazione che cercano in tutti i modi di impedirci di portare avanti ciò che abbiamo fissato.

Le mie liste con i compiti da fare sono molto lunghe perché nella mia vita succedono tante cose. Sono mamma di due figli, di cui Hervé con una malattia rara. Sono moglie di un marito molto bravo e buono con me e con le mie passioni, lavoro a tempo parziale circa 30 ore a settimana. Inoltre ad ottobre abbiamo creato con alcuni amici l’associazione La casa di sabbia di cui sono presidente e ho degli amici ai quali tengo e quindi curo i rapporti con loro sia in loco sia a distanza chiamando, scrivendo e vedendoli, idem per la famiglia, che in più la mia sta lontano. Ovviamente devo mangiare, dormire, occuparmi di burocrazia, restare ogni giorno un paio di minuti da sola a godermi il silenzio e non fare nulla (si chiama meditazione forse, ma non sono sicura) e fare delle micro passeggiate in montagna perché non riesco a stare al chiuso tutto il giorno.

A tutto questo si aggiunge il blog Combinando.

Quasi una cavolata in tutto il mio pasticcio vitale e come direbbero anche alcuni dei miei amici che adoro, ma che non ascolto “Ma chi te lo fa fare?”.

Non lo so. Ci ho pensato tante volte a cosa mi spinge a condividere in rete le mie conoscenze e posso quasi dire competenze sul blogging e sul web marketing. La risposta che più mi appartiene è che vedo i risultati.

Vedo i risultati miei perché il blog cresce ogni mese, ciò che sperimento spessissimo funziona e vedo gli effetti positivi (qualche volta negativi) delle mie scelte. Ma ne sono consapevole e questo mi rende felice perché significa che le mie capacità di analisi stanno portando qualche frutto. Ho creato un gruppo ben recensito dalle blogger italiane su Facebook, Progetto Blog, che grazie alle partecipanti è un posto attivo e non una bachecha di spam!

Vedo i risultati delle donne che mi leggono e  spesso mi scrivono che grazie ai miei consigli sono riuscite a portare avanti determinati elementi del blog, che grazie al gruppo si sentono motivate e alle quali ho aperto gli occhi su tanti aspetti del blogging. Persone alle quali ho fatto venire voglia di tentare, riprovare, migliorare e riuscire.

Più volte ho sottolineato che questo blog non è per me un progetto di business, ma ciò non significa che non lo tratto in modo serio, fissando degli obiettivi, delle attività e aspettandomi dei risultati.

Spesso quello che pubblico è frutto di studio, di sperimentazione e di analisi.

Non voglio che ciò che faccio con il blog sia casuale

Nel fissare gli obiettivi non partiamo mai da zero, ma sempre da un punto di arrivo e quindi bisognerebbe abituarsi, a cadenze fisse, ad analizzare ciò che si fa, dove, come e con chi.

Perché analizzare dati e informazioni del blog?

Perché fino a quando non scriviamo nero su bianco ciò che è successo non ce ne rendiamo conto. Spesso scriviamo i nostri obiettivi, ciò che desideriamo, ciò che vogliamo fare, dove andare, con chi collaborare, eccetera. Ma quante volte prendiamo una penna per scrivere ciò che è successo in passato?

Ce l’abbiamo in testa.

Serve per vedere dove siamo arrivate, con quali mezzi, tempi, soldi, persone, sostegno e conoscenze. In cosa abbiamo fallito in precedenza. Non mi serve fare tabula rasa e riscrivere nel 2018 che riprendo a studiare l’inglese in modo serio, se me lo sono promessa già a gennaio del 2017 e poi non ho fatto praticamente nulla, quindi ho fallito miseramente. Se lo riscrivo sulla lista degli obiettivi molto probabilmente fallirò di nuovo! Bisognerebbe chiedersi cos’è successo oppure cosa non è successo nel 2017 che mi ha impedito di studiare in modo serio.

Come analizzare i dati del blog senza utilizzare Google Analytics

Ti lascio un po’ di domande su quello che puoi analizzare del blog prima di fissare i nuovi obiettivi. Non sono solo i dati di Google Analytics, ma le informazioni che spesso hai in testa, ma mai hai descritto da nessuna parte.

  • Cosa ti è piaciuto l’anno scorso del tuo blog? Perché l’hai portato avanti?
  • Quali post del blog sono stati più apprezzati? Quali tematiche hanno toccato?
  • 3 punti forti del tuo blog.
  • 3 punti deboli del tuo blog.
  • Quali contenuti sui canali social coinvolgevano di più?
  • Quali contenuti non coinvolgevano per niente?
  • Cosa hai raccontato di te in rete e in quale occasione?
  • Cosa altri hanno raccontato di te e in quali contesti?
  • Quali strumenti o programmi nuovi hai sperimentato e quali erano validi o no?
  • Quali nuovi competenze o conoscenze hai sviluppato grazie al blog? Cosa hai imparato?
  • Quali luoghi fisici e virtuali hai frequentato e cosa ti hanno dato?
  • Quali luoghi fisici o virtuali hai frequentato e cosa hai dato alle persone?
  • Con chi hai collaborato, perché hai scelto queste persone. Perché loro hanno scelto te?

Spero che queste domande ti aiuteranno a capire che sul tuo blog sono successe tantissime cose e i soli dati di Google Analytics o Google Search Console non ti potranno mai dare le risposte a ciò che funziona, non funziona oppure cosa vorresti migliorare o abbandonare.

Dalle risposte si può ripartire e pensare ai nuovi progetti e nuove sfide.

I tre elementi che sicuramente aiutano nel raggiungere gli obiettivi sono:

  • Lavorare in squadra

Per raggiungere qualsiasi obiettivo legato al blog hai bisogno di una squadra. Può essere il partner, amici oppure altri membri della famiglia. Può anche essere composta da altre blogger che hanno le competenze o conoscenze che ti servono oppure puoi decidere di pagare per determinate attività. Per crescere e portare avanti le attività non si va da nessuna parte da soli, semplicemente perché gli individui sono troppo deboli per diventare forti (non furbi 😉 ) da soli e hanno bisogno di altre persone che capiscono ciò che facciamo e sanno sostenerci.

  • Diventare una formica

Hai mai visto un’atleta vincere una maratona perché si allenava una volta al mese per 12 ore? Assolutamente no! I risultati arrivano perché siamo regolari e facciamo tutto a piccoli passi. Un obiettivo grande dividiamolo in piccole attività e continuiamo a dividerle finché una singola attività non diventerà talmente semplice che la possiamo fare tra 10 e 20 minuti.

Devo costruire la landing page del mio libro e oggi l’attività più semplice che potevo fare, giusto per iniziare, era quella di scaricare il plugin per WordPress.org e installarlo! Domani inizierò a caricare un po’ di testo e alcune immagini. Dopodomani caricherò l’indice completo e così ogni giorno farò qualcosa. Non ho tre ore di fila per fare tutto, ma posso dedicare ogni giorno 20 minuti per costruirla. La landing page è solo un’attività tra tante che vorrei mettere in campo per promuovere il mio libro, visto che il ricavato va interamente all’associazione, ma questa pagina dove racconto perché nasce questo libro e a chi è destinato, è fondamentale per fare tutte le altre attività! Se non faccio questa, non posso farne altre e così sono bloccata.

Non mi ricordo più chi ha detto che molto spesso sopravvalutiamo ciò che possiamo fare a lungo termine e sottovalutiamo ciò che possiamo fare a breve.

  • Essere dolce con sé stessa

Un fallimento è un insegnamento, non serve incolparsi o fare la tabula rasa, ma piuttosto analizzare perché è successo che non ci siamo mosse dalla poltrona oppure ci siamo mosse, ma abbiamo fatto altro! Non ci credevi in ciò che volevi, non sapevi come iniziare, non credi in te stessa, hai paura delle critiche, non hai ancora le conoscenze e competenze per portare avanti l’attività oppure ti manca SOLO il tempo? I motivi sono tanti, ma se ci tieni, lo rianalizzi e vedi come puoi adattare l’obiettivo al tuo contesto di vita attuale.

Se manca il tempo c’è poco da fare. La nostra vita non è un palloncino, ma piuttosto un barattolo e non riesci a gonfiare la giornata. Bisognerà togliere qualcosa per mettere qualcos’altro. Ti mancano le conoscenze per iniziare? Cosa devi imparare e quali competenze minime acquisire per partire più sicura, dove le puoi trovare? Forse nel frattempo sono cambiati i tuoi obiettivi, ma tu sei talmente attaccata a quelli vecchi che non immagini di non farlo. Te lo sei promessa, l’hai promesso ai tuoi lettori, soffrirai, ma lo vuoi portare avanti. Non ha senso. Fai piuttosto attenzione a ciò che prometti 😉. Io ormai non prometto più nulla a nessuno, neanche a me stessa.

Ti consiglio il mio post: Perché siamo severe con noi stesse.

Una volta che hai fissato i tuoi obiettivi si presenta sicuramente questo problema 😉

Succede che siamo impegnate tutto il giorno e la sera spesso risulta che non abbiamo combinato nulla di concreto. Non abbiamo fatto neanche una micro attività da 20 minuti perché c’erano mille altri impegni e incendi da spegnere tra bambini, cena, casa e lavoro vero.

Come è possibile raggiungere i propri obiettivi quando tutto il mondo ci rema contro? La teoria è molto semplice e, infatti, ce la raccontano in tanti: fissiamo un obiettivo specifico, misurabile, rilevante, raggiungibile e determinato nel tempo (famoso schema SMART proveniente dal mondo delle multinazionali, ma poco applicabile alla vita reale). Successivamente fissiamo il piano di azione, dividendolo in piccoli passi e iniziamo a seguirlo per raggiungere ciò che ci siamo fissate.

Alla fine stappiamo una bottiglia di Franciacorta per festeggiare la buona riuscita.

Ah, magari! Forse questo funziona su un’isola deserta dove non c’è il WiFi, non esistono i canali social, nessuno ci chiede nulla in continuazione, siamo single e la nostra unica preoccupazione è bere, mangiare, truccarsi e la sera stare nella vasca da bagno per un’ora con un libro :-D. Un sogno direi molto lontano dalla realtà di tante donne.

Buttarsi per cambiare qualcosa non è affatto semplice, ma questo è già un altro articolo che ho in testa  (anche più di uno) nel quale mi concentrerò sugli obiettivi: come imparare a fissarli bene e cosa fare quando non sappiamo cosa fare perché di obiettivi SMART proprio non ne abbiamo!

Ora basta con gli obiettivi perché a dire la verità anche nel mio lavoro vero che non c’entra nulla con il blogging e il web marketing ne sento parlare tutti i giorni 🙂 .

A presto
Agnieszka

P.S. Se hai ancora cinque minuti puoi leggere il mio post sull’autodisciplina :).

Come mantenere le proprie promesse di inizio anno? Alla scoperta dell’autodisciplina

  • Selene scinicariello

    Io sono spesso severissima con me stessa… Quando non riesco a terminare tutte le attività che mi ero prefissata in agenda per quel giorno ci rimugino tutta la notte!!
    Proverò a seguire i tuoi consigli, come sempre sicuramente saprai aiutarmi!
    E mi salvo le domande!! Lunedì proverò a buttare su carta le risposte! Grazie!

    • Ciao Selene, sono contenta che il mio post ti abbia dato qualche spunto di riflessione. Essere dolce con se stessa è il modo migliore per prendere cura di se ;). Sono curiosa di sapere come andranno le domande! Buon lavoro, Agnieszka.

  • “Forse nel frattempo sono cambiati i tuoi obiettivi, ma tu sei talmente attaccata a quelli vecchi che non immagini di non farlo”. Qui c’è una cosa simile al mio problema scritto nero su bianco : )

    Quando si hanno tanti interessi e tanti progetti possibili in mente diventa ancora più difficile stabilire quali obiettivi si vogliono raggiungere con due ore al giorno, a cosa si vuole dare la precedenza.

    In una situazione come la mia quando sento parlare di priorità, obiettivi e direzioni da prendere non ne ho mai abbastanza!! Aspetto tutto gli altri post che vorrai scrivere sul tema, nel frattempo magari decido qualcosa, che ne sai?

    Intanto, proprio qualche giorno fa ho iniziato a scrivere un diario di blogging, altrimenti mi sento di girare sempre a tondo e invece non è così : )

    Grazie mille per tutti gli spunti! Ti conosco da meno di un anno ma mi sei stata davvero d’immenso aiuto!

    • Quanto ti capisco! Io ho meno di due ore al giorno e direi che una sola è continuativa (più o meno dalle 22 alle 23). Si, la questione è sempre di priorità e se non sai cosa scegliere pensa dove fra uno o due anni ti potrebbe portare un determinato progetto ;).

  • Romina Serafini

    Quanto mi è piaciuto questo post!
    Mi piacciono quelle domande e leggendole, in molte risposte che mi venivano in mente, c’era il gruppo #progettoblog e tante persone che ho conosciuto lì. C’erano alcuni tuoi post, letti un anno fa quando non sapevo nulla, e mi hanno fornito una guida utilissima di cui ti ringrazio tanto 🙂

    • Grazie! Sono felice che il posto che ho creato ti abbia dato qualcosa di positivo :). Spero di continuare su questa strada!

  • Valeria Salvai

    Un blog così ricco e curato con due figli e un lavoro?? Ma come fai?io sono abituata a fare mille cose ma ultimamente mi sembra di “perdermi” e di non ottimizzare il tempo. Complimenti

    • Come faccio? Ho imparato a delegare alcuni compiti del blog e faccio una cosa alla volta. Da quando ho smesso di fare tre o quattro contemporaneamente la mia vita è migliorata :). L’unico accoppiamento che faccio tra i compiti è: pulisco la casa e ascolto il podcast. Scrivo praticamente solo di sera quando tutti dormono e ho smesso di correre dietro le idee degli altri. Sono ancora lontana da ottimizzare al meglio il tempo, ma non voglio neanche essere perfetta :-D, un po’ di svago ci sta sempre!

  • Francesca Pola

    Da quando è cominciato il 2018 sto ragionando anche io su come migliorare, su cosa cambiare e sul tempo. Il mio problema, almeno uno dei miei problemi, è la lentezza nello scrivere e pubblicare un post: a volte ci metto anche 3 ore! Qui di pubblico molto meno di quanto vorrei! Comunque è ottima l’ idea dello scrivere gli obiettivi da raggiungere, lo dovrò fare anche io!

    • Ciao Francesca, io ti consiglio di rispettare i tuoi tempi. Con un po’ di pratica alcuni passaggi si accorciano e diventano automatici o quasi! In bocca al lupo!

      • Francesca Pola

        Lo farò, grazie!

        • Io ho un’idea: rinunciamo TUTTE alle immagini, così in 20 minuti riesco a postare? 😀 Cavoli, la ricerca di ste immagini mi prende più di tutto. Un po’ anche gli interlink. Che poi: chi se li fila, quelli?

          • Guarda che ti cito nel mio e-book come caso studio :), il tuo tema non è semplice per utilizzare i link interni, ma invece le immagini devi assolutamente curare. Ti basta una sola, una sola che impatti! Conosci già tutti i siti con le immagini gratuite da poter utilizzare?

          • Sì certo, grazie! Quanto agli interlink in verità ho troppa scelta, a volte, e credo mi manchi uno strumento che per esempio faccia una ricerca per topics e mi proponga lui stesso gli interlink,invece di pensarci io: ho quasi 500 post, è un delirio ricordarmi dove parlavo di cosa.

          • 500 sono davvero tanti, complimenti ed effettivamente non è semplice ricordarsi di tutti, io ogni tanto fatico con i miei 100! Su WordPress c’è il plugin Related post che sotto ogni articolo propone i post simili o collegato in qualche modo, ma io preferisco farlo a mano. Finché riesco ;). Hai pensato a creare un file excel con le parole chiave per ogni post, così potresti cercare altri da linkare filtrando le colonne.

          • Il plugin l’abbiamo provato (parlo al plurale perché qui il tecnico è mio marito) ma non funziona granché. Bella l’idea del foglio excel, ma già molto matematica per le mie capacità! Poi sai cosa trovo difficile? Una volta che ho messo gli interlink, avrei bisogno di un plugin che mi suggerisce subito i tag in base ai post linkati, senza che vado ad aprirmeli uno ad uno. 🙂

          • Insomma, vorresti una super applicazione :-), credo che tu abbia ragione a volerla perché effettivamente gestire 500 post sul blog non è una passeggiata!

          • Eheh… se mio marito trova tempo e forze magari potrebbe provare a svilupparlo. Nel qual caso ti farò sapere! (Tipo fra dieci anni! :p)

          • Guarda che potrebbe fare un buon business con quel app :-D, ma non so se fra 10 anni avremo ancora i blog ;).

          • Gabriel

            Ciao Agnieszka, piacere di conoscerti, ho fatto un po’ di fatica per fare l’iscrizione a disqus (le mail di verifica finivano come spam) e di conseguenza non potevo commentare ma adesso credo di essere a posto. Dunque, ti faccio un paio di domande. Tu usi un foglio excel per gestire gli interlink? Potresti spiegarti meglio. E poi, che criterio usi per crere e gestire i tag dei post? Grazie in anticipo!!

  • Roberta Calabretta

    Il 2017 per me è stato un anno tosto, da un punto di vista personale e fisico. Per questo non ho raggiunto grandi obiettivi ma sono riuscita comunque ad essere costante. Negli ultimi mesi dell’anno ho cambiato un po’ di cose del blog e ne sono contenta. Quest’anno spero sia diverso e ce la metterò tutta!

    • Secondo me la costanza è un bellissimo traguardo, per raggiungerla ci vuole del tempo, ma poi frutta per i progetti futuri. Incrocio le dita per te.

  • Tu hai qualcosa anche dello psicologo, che oggi però fa fico chiamare mental coach o quello che è. Ma lo sai che anche se non direttamente per il blog ti leggo perché i tuoi consigli si applicano alla vita? 😉

    • Scritto da te mi fa veramente piacere, grazie mille! non mi definirei mai un coach, la psicologia l’ho studiata all’università, facoltà Scienze Politiche ed era applicata alla società. Devo dire che era una delle mie materie preferite perché studiavamo tanti casi studio. Su Combinando semplicemente cerco di condividere ciò che leggo, osservo, sperimento e analizzo :).

  • Grazie Agnieszka, sei una continua fonte di motivazione e ispirazione. Grazie davvero di cuore! 🙂
    Bene, già che il mio blog compie un anno la settimana prossima, è tempo che io mi faccia tutte quelle domande e metta le risposte nero su bianco (sì, lo so sono in ritardo di un mesetto!). Posso dire, però, che è stato un anno supercalifragilistichespiralidoso a livello umano (grazie al blog e alle persone conosciute tramite il blog, la maggior parte delle quali incontrate “virtualmente” su progetto blog) 😉

    • Grazie mille per questo commento e sono onorata di aver fatto parte del tuo anno con il gruppo Progetto blog :).