Come valutare la qualità del traffico sul blog

Come verificare la qualità del traffico sul blog?

Blogging

Oggi torno a parlare di SEO e di posizionamento dei nostri contenuti su Google, perché -come ho già scritto più volte- sul medio e lungo termine sono proprio i motori di ricerca a portarci nuovi lettori. Ti avverto che potresti leggere cose che ti stupiranno, ma, fidati, so ciò che sto dicendo 😉 ! In questo post spiego come valutare la qualità del traffico sul nostro blog e quando conviene nascondere i nostri post  tra i risultati di Google (no, non è una pazzia, è una mossa strategica!).

Leggendo parecchie guide e ascoltando il parere degli esperti, risulta che la fetta ottimale di traffico proveniente dai motori di ricerca dovrebbe essere circa 50-60%. I restanti lettori risultano invece divisi tra altre fonti:

  • Canali social – se non sei attiva, gli arrivi dai Social network calano, a meno che non ci sia un tuo Pin su Pinterest che gira e ti porta un traffico costante.
  • Referral – si tratta dei lettori che arrivano dagli altri siti che ti raccomandano linkando qualche tuo post, oppure l’intero blog. È considerato traffico Referral anche quello che arriva su un tuo post tramite un link presente nella tua Newsletter.
  • Diretto – chi digita direttamente l’indirizzo del tuo blog e quindi si ricorda di te e vuole proprio te!

Ho già affrontato questo argomento altrove e quindi non mi ci soffermo più di tanto, ma se non sai come verificare da dove arrivano i lettori sul tuo blog, leggi il mio post: Da dove provengono le persone sul blog e perché è importante che arrivino da fonti diverse.

Come valutare la qualità di lettori che arrivano sul nostro blog

Oggi analizzo come valutare la qualità di lettori che arrivano sul nostro sito e perché qualche volta Google ci associa a un argomento che non c’entra nulla con noi e il nostro blog. Volevo fare anche il mio primo video riassumendo il post, ma evidentemente i video non sono per me 🙂 .

I lettori sul blog ci leggono davvero?

Più e più volte ho scritto che i post pubblicati si possono posizionare su Google per più parole chiave (vedi qui Come verificare per quali parole o frasi si è posizionato un tuo determinato post).

Se abbiamo più post posizionati bene su Google significa che sul nostro blog arrivano persone per motivi diversi. Su quale pagina arrivano più spesso i lettori? Possiamo verificarlo tramite Google Analytics.

Basterà cliccare su: Comportamento –>  Pagine di destinazione (Dal cellulare: Comportamento –> Contenuti del sito –> Pagine di destinazione)

Apparirà l’elenco con le pagine sulle quali le persone arrivano per la prima volta sul nostro sito ed è un dato molto importante, che vale la pena analizzare sotto tanti aspetti:

  • Frequenza di rimbalzo: se è alta (ad esempio 80%) significa che 8 persone su 10 escono dal sito dopo aver visto solo questa pagina.
  • Durata sessione media: più è corta rispetto alle altre, meno tempo le persone hanno passato sul blog.
  • Provenienza: mostra da dove arrivano i lettori su ogni singola pagina (clicca la “Pagina di destinazione” evidenziata in blu e successivamente “Sorgente”).

Se un post ha una frequenza di rimbalzo alta e il numero di pagine per sessione basso, per una determinata pagina di destinazione, significa che le persone arrivano al post, ma non sono tuttavia interessate a quello che trovano.
Ciò significa che i contenuti non rispondono ai loro bisogni: non è ciò che cercano; il post non gli è piaciuto.

Sono usciti e ti hanno detto: “Ciao per sempre!”.

Ecco che il post che sembrava il “migliore” è in realtà il peggiore del tuo blog!

Ora immagina di avere un post posizionato benissimo su Google, che ti porta tutti i giorni lettori, i quali, però, escono immediatamente, subito dopo essere entrati, senza vedere altro e senza lasciare un segno del loro passaggio.

Dunque questo è il tuo miglior post. Gli altri, anche se più interessanti e più pertinenti con il tema principale del tuo blog, si sono posizionati, ma stanno anni luce indietro e tu ti inizi a dire : “Caspita, se questo terzo fosse il primo!”.

Evidentemente il post che ti porta tutti i giorni i lettori si è posizionato bene, ma ciò che hai scritto non corrisponde alle aspettative di chi lo trova e lo legge.

A me è successo con il mio post riguardante più link su Instagram.

Un tema che interessa tanti, anche i blogger, e quindi mi è sembrato interessante condividere le informazioni sull’applicazione Linktree, che permette di inserire più link nella Bio di Instagram. Il post è piaciuto su Facebook, si è posizionato bene su Google, anzi benissimo, ed è diventato la mia principale fonte di traffico sul blog.

Fonte di pessimo traffico, perché chi entrava da questo post usciva subito. Certo, il mio post non dava la soluzione desiderata e quindi il lettore tornava su Google per cercare altro.

Avevo l’impressione che questo post bloccasse anche altri miei post posizionati più o meno bene su Google, come se il motore di ricerca mi avesse associato solo a questo post. In questo modo, Google faceva apparire costantemente il post a chi cercava informazioni riguardanti Instagram, ma non era altrettanto generoso verso chi ricercava come promuovere la pagina Facebook.

Come bloccare un post e non mostrarlo più nei risultati di ricerca di Google?

Io sono stata drastica e attraverso Google Search Console ho bloccato il mio “migliore” post, affinché non apparisse più nei risultati di Google a chi cercava le informazioni riguardo più link su Instagram.

Il modulo per rimuovere temporaneamente trovi su Google Search Console –> Indice Google –> Rimozione URL

Valutare il traffico da Google sul blog.

Risultati ottenuti dopo un mese dalla rimozione del post dai risultati di ricerca di Google

A distanza di un mese e mezzo sono molto soddisfatta di questa scelta. Il mio post riguardante la promozione della pagina Facebook senza spendere soldi è diventato quello che mi porta più lettori e ho notato che sono lettori che non escono subito. So che si iscrivono alla mia Newsletter (probabilmente per scaricare l’ebook con 40 post da postare su Facebook) e si iscrivono al mio gruppo Progetto Blog.

Guarda tu stessa!

Puoi vedere la differenza tra le due slides che ti metto qui sotto. Nella prima il post che mi porta più lettori sul sito è Come aggiungere più link su Instagram e nella seconda Come promuovere la pagina Facebook senza spendere soldi.

Pagine di destinazione di Google Analytics

Nella seconda slide puoi notare come anche altri miei post hanno iniziato a portarmi lettori, post che riguardano anche temi diversi: collaborazioni con i blogger, libri per il blogging, visite sul blog.
Dalla mia piccola analisi risulta che, dopo il blocco dell’articolo cattivo che in apparenza mi portava tanti lettori, altri con parole più pertinenti al mio lettore ideale hanno iniziato a posizionarsi meglio nei risultati di Google.

Valutare traffico sul blog proveniente da Google

Hai mai analizzato la qualità del traffico che ti arriva sul sito? Ti sei mai chiesta perché alcune pagine vengono abbandonate subito e altre, invece, sono solo l’inizio di un’avventura attraverso i tuoi articoli, che culmina con un’azione per ricordarsi ancora di te: like su Facebook, iscrizione alla newsletter, iscrizione al gruppo?

Il prossimo post (dopo #BlogUpMyLife) sarà impegnativo, perché parlerò del nuovo Regolamento Europeo in materia di Protezione dei Dati Personali (2016/679) e delle conseguenze che porterà ai blogger.
Ti consiglio di non perderlo!

A presto.
Agnieszka

P.s. Se hai ancora 5 minuti ti lascio il famoso post sulla possibilità di aggiungere più link su Instagram dove ho incluso anche la mia opinione dopo aver sperimentato.

Come aggiungere più link su Instagram?