Errori nel blogging

Errori nel blogging che rallentano il tuo percorso

Blogging, Esperienze

Ci sono tantissimi errori che facciamo con un blog ed è normale e naturale. Il blogging è un percorso e nessuno partendo da zero può subito fare tutto giusto. Sicuramente hai già letto in rete di errori nel blogging: non hai un piano editoriale, non pianifichi, non hai una strategia, non stringi le relazioni, non fai rete con altri, non fai formazione, non sei aggiornata sulle ultime notizie del web, ecc.

Concretamente queste frasi eleganti come si traducono in comportamenti quotidiani in rete? Quali errori nel blogging, qualche volta poco belli, rappresentano?  

Ecco oggi ti presento la mia lista personale di alcuni errori che reputo frequenti nel blogging e importanti dal punto di vista del progresso. L’ordine è casuale, sono ugualmente importanti 🙂 . 

1. Kerosinka

In rete si comporta come Kerosinka, ossia un aereo sovietico del 1930 utilizzato anche per usi civili e destinato alle irrorazioni di prodotti antiparassitari in agricoltura. Entra su Facebook e pubblica il link al nuovo post dappertutto! Il link è rigorosamente nudo, senza descrizione, oppure al massimo con la frase “Nuovo post”. Certo, tutti corrono, hahaha. Lo fa nel giro di pochi minuti e così tutti i membri di vari gruppi si ritrovano il suo link nel feed. O forse non più perché grazie a Zuckerberg quel tipo di contenuti ripetitivi è considerato spam.

Se hai solo 15 minuti per promuovere il tuo blog al giorno ti prego di non farlo solo attraverso la condivisione del tuo post in gruppi anonimi su Facebook, ma investili nella SEO oppure nella regola 5 minut favour! Ossia entra nei gruppi di blogger attivi e ogni giorno spendi 5 minuti del tuo tempo per aiutare qualcuno nel gruppo. Qui trovi un articolo (in inglese) interessante con un caso studio: The five minut favour

2. Seguire gli altri

Segue troppo le mode oppure i consigli che legge sul blogging, ma che non sono proprio adatti al suo contesto! Tutti fanno un hashtag, anche lei ne inventa uno, senza sapere a cosa serve, ma va di moda, allora va fatto. Tutti fanno le interviste anche lei intervista altre blogger, non fa niente che il suo blog racconta le esperienze esclusivamente personali e allora non avrà molta presa.

Ciò che serve nel blogging è l’analisi! Lo so, questa parola è assolutamente noiosa, ma ti assicuro che per immaginare e successivamente sapere cosa potrà aiutare il tuo blog a crescere, è fondamentale analizzare per selezionare le attività. Valuta con occhio critico se ciò che fanno gli altri (guest post, interviste, rubriche fisse, hashtag, eccetera) è adatto al tuo blog oppure come lo potresti eventualmente modificare affinché la nuova iniziativa “fit on your blog perfectly”.

3. Immagini di bassa qualità

È una food, travel o fashion blogger, dove le immagini contano tantissimo e pubblica le sue pessime foto, anche se sa che non sono proprio un granché.

Il blog di oggi non è più solo il testo, le immagini ne aumentano il valore e non bisogna mai trascurare questo aspetto. Il migliore testo se accompagnato dalle immagini di bassa qualità non riuscirà mai a riscuotere tanto successo. 

Se non sai fare le foto e curi un travel, food, fashion, beauty o family blog devi imparare e mettilo tra le priorità del 2018! Servono davvero poche regole da seguire per rendere le tue foto migliori! Impara anche ad utilizzare i programmi di post produzione per schiarire, aumentare il contrasto, fare il bilanciamento del bianco delle tue foto e già solo con questo le foto prenderanno un’altra forma! A giorno di oggi in tanti facciamo le foto con il cellulare e quindi installa delle applicazioni, come ad esempio Snapseed per farti aiutare un po’!

Altrimenti, per avere delle foto belle e gratuite sul tuo blog, utilizza uno dei metodi che descrivo qui: 5 metodi per avere le foto gratuite e legali sul blog.

4. Attaccamento all’idea originale

Ha deciso di fare le interviste e pubblicarle sul blog e anche se non le legge più nessuno continua a insistere. Oppure si è fissata con Snapchat anche se ha già più di 40 anni e su quel social non se la fila nessuno.

Hai presente uno dei più frequenti errori cognitivi che commettiamo, quello di essere troppo attaccati all’idea iniziale e non voler vedere il contesto attorno? Oppure non voler rinunciare a qualcosa perché abbiamo investito troppe forze pur sapendo che il risultato non è quello che ci saremo aspettate?

Ecco, bisogna saper tagliare. Non solo nel blogging, ma anche nella vita. Nulla è per sempre e tanto meno se non funziona. 

5. Sticker sulle foto familiari

Sulle foto di bassa qualità appiccica gli stickers con i cuori o sorrisi mettendogli sulle facce dei bimbi o del marito. Cosi resta da ammirare solo lei e il cielo blu.

Se sei una mamma blogger non puoi nascondere i figli, ma non necessariamente devi mostrare i loro volti! La regola vale anche per tutte le altre blogger che ogni tanto vogliono pubblicare le immagini dei bimbi. Ci sono tantissime possibilità di fare le foto senza che i bimbi siano visibili.

Ti consiglio questo mio post: Quali errori evitare raccontando la propria vita in rete.

 6. Saltare i pezzi

Non sa ancora bene cosa pubblicare sulla pagina Facebook per coinvolgere le persone, ma già per curiosità approfondisce il broadcast dei bot. Non sa a chi in rete rivolge i suoi contenuti, ma sta già pensando ad un e-book da scaricare ai lettori. Scrive in continuazione “seguo anche se non capisco nulla” nei gruppi di Facebook sotto le domande fatte da chi invece già capisce e vuole solo degli approfondimenti.

Non esiste un percorso unico nel blogging. Una strada da percorrere per emergere, per riuscire e per iniziare a monetizzare, ma le regole di base vanno rispettate. Un minimo di percorso esiste e va seguito perché se hai appena iniziato, non ha senso allungare troppo i passi, essere troppo golosa e voler sapere troppo. Ciò confonde solo le idee. Impara piuttosto a selezionare e dire “No, adesso non mi serve, lo cercherò quando sarà il momento”.

Sai che il prossimo weekend un cittadino europeo medio apprenderà più informazioni rispetto ad un cittadino di provincia del XIX secolo durante tutta la sua vita! Gli scienziati sono d’accordo che non lo reggiamo più perché è un po’ come provare a far partire l’ultima versione di Lara Croft su un vecchio computer con MSDOS. Il nostro cervello non lo regge e ha ragione. Troppe informazioni e troppi stimoli creano solo confusione!

Stacca e seleziona. Tutto avrà il suo momento, ma non tutto devi sapere subito.

7. Chiedere aiuto 

Chiede nei gruppi come può promuovere il blog, la newsletter oppure la pagina Facebook e spesso non allega neanche i link. Chiede aiuto, ma nessuno è in grado di aiutarla veramente!

Saper chiedere l’aiuto concreto significa avere le idee chiare e permette di ricevere le risposte più mirate. Altrimenti qualsiasi risposta può andare bene.

Questa citazione conosciamo tutte:

“Un giorno Alice arrivò a un bivio sulla strada e vide lo Stregatto sull’albero.”

“Che strada devo prendere?” chiese.

La risposta fu una domanda:

“Dove vuoi andare?”

“Non lo so”, rispose Alice.

“Allora, – disse lo Stregatto – non ha importanza.”

8. Snobba le altre blogger

Ha già un blog di medie dimensioni per il suo settore specifico e circa 1000 visite al mese e quindi le blogger più piccole manco le considera, non le invita a collaborare per i suoi progetti e non linka nei suoi post. Ha letto che bisogna girare solo attorno a quelli che sono un po’ più grandi di lei e quindi si muove di conseguenza.

Le neo blogger hanno una buona memoria e si ricordano chi gli ha dato una mano all’inizio! E tu che ne sai dove saranno loro fra sei mesi? Forse molto più avanti di te! Così come non si bruciano i ponti a livello professionale, così nel blogging non si costruiscono i muri senza motivi.

9. Follow up

Spesso presa dall’entusiasmo commenta nei vari gruppi utilizzando le parole ti scrivo, ti mando, ti metto in contatto, ti aiuto, ti spiego, eccetera. Poi sparisce perché si dimentica oppure l’entusiasmo è calato oppure semplicemente non ha voglia, non lo reputa più interessante o importante.

Le relazioni in rete sono molto volatili e già per crearle ci vuole un po’ di impegno che sicuramente porta via energie e tempo e quindi non sempre vale la pena farlo (siamo sincere).

Però sulle relazioni che credi che possano funzionare, possano aiutarvi (assieme) a combinare qualcosa di bello, non mollare! Se hai conosciuto in un gruppo una persona interessante, avete discusso e promesso di sentirvi per approfondimenti in privato, non avere paura a scrivere per prima e mostrare il tuo interesse. Non sarai considerata invadente, ma piuttosto scrupolosa. Questo si chiama follow up e significa che segui ciò che lanci 😊.

E i miei errori nel blogging?

Ho fatto più della metà di questi errori. Ero quasi Kerosinka, facevo le foto di bassa qualità, seguivo le mode, mi lasciavo sovrastimolare, adoravo le mie idee originali e ancora oggi qualche follow up mi scappa! Ecco, non ho mai messo gli stickers sulle facce di miei figli. Le loro immagini sono in rete perché ho raccontato la storia di Hervé e quindi non potevo raccontarla senza. Ho cercato di utilizzare quelle che non compromettono la loro dignità.  

Il decimo errore nel blogging è il tuo 😊. Condividilo con me!

A presto.
Agnieszka

P.s. Se hai ancora 5 minuti leggi questo mio post 🙂 .

Cosa significa avere una strategia per un blog personale