Come trovare tempo per studiare

Famiglia, lavoro e studio: come conciliarli? Consigli per trovare il tempo, quando il tempo manca

Esperienze, Progetti

Oggi ho pensato di condividere con te i miei piccoli trucchi per aiutarti a trovare un po’ di tempo per studiare, leggere libri, rimanere aggiornata sui temi di tuo interesse.
Tutto quello che leggerai in questo post è frutto della mia esperienza e di ciò che faccio io, ma spero che possa esserti comunque d’aiuto e ti dia qualche spunto utile.

Come trovare il tempo per studiare quando si lavora già?

Tra il lavoro, i bambini e la casa non è semplice trovare il tempo per studiare, ma con un po’ di pianificazione e organizzazione ho scoperto che riesco a ritagliarmi qualche minuto ogni giorno.

Se ti interessa solo il metodo per organizzarti al meglio, vai direttamente alla seconda parte del post.
Se, invece, ti interessano un po’ di fatti miei, continua la lettura! 😉
Questa volta l’introduzione è lunghissima! Non ho resistito all’idea di raccontare la mia gioventù in Polonia! 

Una volta terminati gli studi, o conclusa l’università, nessuno ci obbliga più a leggere o studiare quel determinato libro o materia. Bisogna quindi decidere in autonomia il nostro programma, scegliendo i temi che vogliamo approfondire, quelli su cui ci vogliamo specializzare o quelli che vogliamo sperimentare.
E, in aggiunta ai temi, dobbiamo scegliere anche con quali tempi dedicarci alla formazione.

Eh già, i tempi… vi racconto un po’ di me e della mia esperienza.
Pronta per un tuffo nei ricordi?

C’era una volta…

Ho sempre chiaro in mente il tempo in cui, circa 15 anni fa -quanti ricordi!-, quando volevo approfondire un tema specifico per la scuola o, in seguito, per l’università, andavo in biblioteca, prendevo il catalogo cartaceo (poche ce l’avevano già digitalizzato) e cercavo i libri che potessero corrispondere alla mia ricerca.
Il foglio con i titoli e i numeri lo davo in mano alla signora della biblioteca, che andava in magazzino e li cercava, per poi tornare con il plico richiesto!
Allora mi sedevo, sfogliavo le pagine e guardavo se effettivamente erano di mio interesse.
Alcuni libri li prendevo in prestito, per poterli studiare a casa; altri li fotocopiavo solo in parte; altri ancora bisognava leggerli sul posto, perché non si potevano né portare a casa, né fotocopiare!

La difficoltà di una volta stava proprio nel reperimento delle informazioni, perché i libri spesso non erano tradotti dall’inglese e leggere Daniel Kahneman o Tony Buzan su Reader o Kindle in originale, acquistandoli su Amazon, era inimmaginabile, o almeno questa prospettiva non esisteva nella mia -e penso anche nella tua- realtà!

Dai libri ai blog: i nuovi problemi spazio-temporali nell’Era del Digital

Il problema di oggi non è più quello di 20 anni fa. Oggi abbiamo ciò che vogliamo, anzi, abbiamo anche troppo! Per questo anche i nostri interessi si sono ampliati, poiché da un lato la ricerca porta nuovi collegamenti, una volta inesistenti o poco diffusi (penso, ad esempio, a quello tra psicologia, sociologia ed economia), dall’altro il reperimento delle informazioni è adesso di una facilità pazzesca!
E tutto questo ci sembra interessante e importante.

Scrivo di blogging e quindi porto sempre questo tema come caso studio: appena si tocca un argomento (in apparenza anche banale 😉) come ad esempio la gestione dei canali Social, si scopre che c’è tutta una scienza che ci sta dietro, divisa tra le capacità tecniche, creazione dei contenuti, studio dei comportamenti delle persone, studio delle abitudini, analisi delle statistiche, valutazione dei risultati…
Insomma, già solo per comprendere una piccola parte di questo nuovo settore ci vogliono dei mesi e forse, quando arriveremo alla fine della nostra formazione, tutto sarà già cambiato o, a volte, sparito o sostituito!
Certo non è semplice star dietro a questa continua evoluzione.

Ho approfondito il tema dell’abbondanza delle informazioni in rete in questo post che ti consiglio di leggere:

La saturazione della conoscenza gratuita in rete. Impari o accumuli solamente?

Dopo questa lunghissima introduzione, passo alla seconda parte del post, ossia ai consigli pratici su come trovare il tempo per studiare quando si lavora già.

Come strappare alla realtà qualche prezioso minuto durante la giornata, per restare aggiornate sui temi di nostro interesse?

Iniziamo dalla pianificazione

In primo luogo è necessario fare una distinzione preliminare tra quei temi che ti piacciono e ti appassionano particolarmente e quelli che, invece, sei consapevole di dover approfondire per poter andare avanti e migliorarti. Tra questi ultimi, ad esempio, possiamo citare la famosa SEO, lo storytelling, il web writing, la gestione dei progetti, oppure, ancora, qualche programma grafico.
Si parte da questo punto: dai tuoi interessi e bisogni.

Interessi

Il primo passo è quello di definire i tuoi bisogni formativi.
Nel mio post riguardante la promozione del blog, ho descritto il motivo per cui, quando parti con un tuo progetto, hai bisogno di definire le tue risorse. Tra queste ci sono le conoscenze e le competenze già possedute e da approfondire.

Ci saranno i temi da approfondire subito e altri a medio-lungo termine. Anche questo è un fattore che andrebbe considerato, così che tu possa sapere fin da subito quali sono le lacune che potrebbero bloccarti nel tuo percorso.

Semplificando (ma di molto!), possiamo fare due esempi:

1) Se hai creato un blog di nicchia con un tema tecnico (ad esempio “funivie nel mondo”) e non sai nulla di SEO, sarà di prioritaria importanza approfondire quell’argomento, dal momento che è grazie ai motori di ricerca che riuscirai a farti trovare dalle persone interessate a quella specifica tematica. È proprio attraverso Google e affini, infatti, che le persone, tramite ricerche mirate sull’argomento, potranno entrare in contatto col tuo blog.

2) Se hai creato un blog lifestyle dove condividi i momenti della tua vita in montagna, mentre ristrutturi un rustico, quel tema sarà perfetto da condividere sui Social, per coinvolgere i lettori nella tua avventura.
Sarà quindi importante approfondire quali sono, oltre al blog, i migliori canali su cui condividere la tua storia, e come gestirli.

Format

Ogni persona sa quale format per approfondire gli argomenti risponde meglio alle proprie esigenze, e di scelta ce n’è tanta: libri, video, podcast (file audio da ascoltare), audiobook, corso di formazione ad appuntamento fisso o con l’accesso illimitato, oppure le risorse gratuite disponibili in rete (Spesso puoi riceverne in regalo quando ti iscrivi alla Newsletter di qualcuno che ha deciso di diffondere gratuitamente sul web le sue conoscenze).

I podcast sono una soluzione ideale per approfondire alcuni temi mentre fai altro 😉

Fonti

Quando cominci a individuare i temi da approfondire nel corto e lungo periodo, puoi iniziare anche la ricerca di fonti sicure e confermate: gli autori dei libri, i podcaster, blog di settore, canali Youtube, oppure corsi di formazione. Ad ogni argomento puoi aggiungere un paio di fonti, così da differenziare la tipologia di informazioni e anche il format.

Ad esempio, per approfondire l’utilizzo di Facebook per il blog:

Lista

Una volta individuati gli argomenti da approfondire nel corto (1-3 mesi) e medio (3-6 mesi) periodo, il format e le fonti, hai creato la base del tuo programma di studio e puoi partire cercando un po’ di tempo per studiare.

Ovviamente bisogna essere realiste, perché le giornate assomigliano più a un barratolo che a un palloncino. Se crei liste troppo ambiziose in partenza, troppo cariche di temi, di fonti e di aspettative per vedere al più presto i risultati, c’è il rischio di stufarsi presto.

Come trovo il tempo per studiare e restare aggiornata

Se leggi il mio blog sai che la mia vita è più o meno incasinata, come forse anche la tua, perché nessuno ha la vita perfetta con un piano preciso da realizzare che riesce a portare avanti senza ostacoli.
Quindi come faccio a trovare il tempo avendo due bambini (di cui Hervé, che giustamente ci occupa tantissimo spazio nella vita e nella mente), un lavoro (non vivo di blogging e ho ancora un lavoro a tempo più o meno pieno), casa (non parlo di pulizie, ma di famiglia), marito (l’ultimo elencato, ma l’ordine è casuale, perché se scrivo il blog è anche grazie a lui)?

Ecco come faccio a trovare i minuti per studiare:

  1. Leggo dappertutto.

Quando esco di casa ho sempre con me un libro (cartaceo oppure il reader con e-book), oppure un pdf stampato, scelto tra le risorse gratuite, con gli esercizi concreti da fare. In questo modo posso leggere oppure fare gli esercizi per ragionare sul nuovo prodotto per la Blogoteca. Leggo durante la pausa pranzo (30 minuti tutti i giorni) e durante le varie attese che qualche volta mi possono capitare.

  1. Ascolto i podcast

Ho gli auricolari un po’ sparsi dappertutto: a casa, nella borsa, in macchina e un paio di podcast pronti per essere ascoltati. Spesso ascolto in macchina mentre vado al lavoro (sono 20 minuti di strada che conosco bene), a casa mentre ritiro il bucato (da quando ho scoperto l’esistenza dei podcast, adoro ritirare il bucato e riporlo nell’armadio! 😀 ), qualche volta anche in passeggiata quando esco da sola, ma questo di rado, in quanto apprezzo sempre di più il silenzio del bosco e non voglio bombardarmi di informazioni.
Spesso ascolto il podcast per introdurre un tema per me nuovo. Ad esempio, prima di approfondire Pixel di Facebook e mettermi davanti al pc a leggere i tutorial e installarlo, ho ascoltato i podcast che spiegavano cos’è e come fa tornare i lettori sul sito, quali sono i vantaggi, perché utilizzarlo, ecc…
Oppure ascolto approfondimenti su argomenti che non richiedono nulla di tecnico, come lo storytelling o la gamification.

  1. Pianifico i momenti di studio.

Quando mia figlia fa un corso e la devo aspettare un’ora mi piazzo al bar con un libro e per un’ora non esisto per nessuno. La sera, prima di andare a dormire, raramente studio i concetti complicati, prendo piuttosto un romanzo! 😉

  1. So cosa voglio leggere o ascoltare

La mia lista degli argomenti da approfondire e delle fonti sicure è sempre pronta, e questo mi aiuta, perché non perdo tempo nella ricerca delle informazioni. So cosa leggere o ascoltare perché ho verificato la fonte a monte.

  1. Approfondisco un tema nuovo alla volta

Avendo poco tempo a disposizione, non riesco a studiare più argomenti contemporaneamente: newsletter, Pinterest, Twitter, ecc… Questo perché, a casa mia, lo studio è quasi sempre collegato alla sperimentazione. Quindi, se decido di approfondire la possibilità di utilizzare la mailing list per aumentare i lettori, non studio nello stesso tempo come iniziare a utilizzare Pinterest. Mi sembrerebbe di non fare né l’uno né l’altro e alla fine di non poter valutare i risultati, così da non sapere mai se ciò che studio per me funziona o meno.

  1. Sperimento al più presto

Le informazioni che leggo o ascolto e che riguardano il blogging sono volatili e quindi ,se valuto che siano interessanti, cerco di sperimentarle al più presto, per vedere se e come funzionano. Cosi ho fatto con il Chatfuel per inviare il piano/calendario editoriale per la pagina Facebook a chi commentava sulla pagina (ancora oggi ricevo i commenti sotto questo post pubblicato a luglio, perché l’ho incorporato all’interno del blog post che si è posizionato su Google 😉 ).

La teoria è molto importante, ma è con la sperimentazione che si capiscono i meccanismi di funzionamento che successivamente puoi adattare al tuo contesto. Se sai che esistono 7 tipi di titoli dei post che potenzialmente funzionano (domande, promesse, nomi di persone o di brand famosi, elenchi, consigli, curiosità, benefici), ma non li utilizzi mai, non potrai mai sapere se variando tra questi tipi di titoli potresti avere più lettori.

Riassumendo tutto (il post è venuto lunghissimo a causa della mia gioventù in Polonia!)

Per fare da sole un multi programma di studio bisogna:

  • Individuare gli interessi da approfondire;
  • Stabilire le priorità di approfondimento (cosa subito, cosa fra tre mesi, cosa fra sei mesi)
  • Individuare le fonti sicure per leggere, ascoltare e guardare;
  • Cercare nell’arco della giornata dei piccoli momenti per studiare;
  • Lasciarsi un po’ di tempo per riorganizzare le informazioni apprese;
  • Sperimentare, osservare e valutare ciò che succede.

Per discutere dei progressi del tuo studio e delle sperimentazioni, potresti anche decidere di partecipare a un gruppo mastermind, ossia a una serie di incontri che fai dal vivo o virtualmente con le persone che condividono i tuoi stessi obiettivi formativi o di business.

Ho approfondito il tema del gruppo mastermind in questo post:

Gruppo mastermind: cos’è e perché partecipare?

Le rinunce, quelle giuste: ritaglia il tuo tempo nella quotidianità

Per studiare, molto probabilmente dovrai rinunciare a qualcosa. Io un po’ di anni fa ho rinunciato a stirare (stendo e piego bene i panni, quando vedo mio marito stirarsi la camicia gli do anche due mie 😊 ), non guardo la tv, non so cosa sia Netflix, faccio spesso la pausa pranzo da sola con un libro o un quaderno, non seguo le discussioni inutili in rete e nella vita reale, per non sprecare le mie poche energie, e mi concentro su pochi amici a cui voglio bene e per i quali cerco sempre di avere il tempo.

Così riesco a studiare di media almeno 30 minuti al giorno, che sono circa 15 ore al mese.

Hai un tuo metodo di studio per approfondire i temi di tuo interesse e restare aggiornata?

Preferisci studiare da sola, scegliendo il materiale che ti serve in questo determinato momento, oppure frequentare un corso con un programma prestabilito?

A presto,
Agnieszka