Come indicizzare e posizionare un blog

Regole di base per indicizzare e posizionare un blog

Blogging

Spesso leggo in rete che il blog si è indicizzato in prima pagina su Google, o vedo molti che domandano perché, al contrario, il loro blog non si è indicizzato per niente!
Ho quindi pensato di fare un po’ di chiarezza sui termini tecnici legati alla SEO e spiegare cosa significa indicizzare e posizionare un blog. 

Questo ti potrebbe aiutare non solo a chiarire le idee, ma anche a capire perché un sito, o una pagina del tuo blog, benché indicizzati, non necessariamente si posizionino su Google.

Che cosa significa indicizzare un blog su Google?

Indicizzare un blog significa semplicemente informare Google della sua esistenza e questo è uno dei primi compiti da fare quando si lancia un sito! L’indicizzazione su Google è completamente gratuita e ti permetterà di essere inclusa nei risultati di ricerca.

Google teoricamente manda i suoi robot in giro per la rete alla ricerca dei nuovi contenuti, quindi, prima o poi, potrebbe anche incontrare il tuo blog. Tu, però, con qualche piccola spinta iniziale, puoi velocizzare l’indicizzazione e quindi, successivamente, il posizionamento su Google.

Innanzitutto dovresti verificare se il tuo sito è già incluso nell’indice di Google, cercando l’URL (indirizzo del sito) grazie all’operatore “site:indirizzo del tuo blog
La ricerca di “site:combinando.it” restituisce questo risultato: site:combinando.it

Inizialmente puoi informare Google manualmente dell’esistenza del tuo blog, ma solo quando è tutto pronto e perfetto! Non lasciare indicizzare il blog ancora incompleto, perché questo comporta la rilevazione di errori del sito, che poi frenano il posizionamento.

Il metodo più veloce e più semplice per segnalare a Google l’esistenza del tuo sito è semplicemente aggiungere l’URL attraverso un modulo di Google Search Console. La procedura richiede la verifica della proprietà del sito!

Come aggiungere a mano l’URL su Google per indicizzare il blog

Una volta che inizi a utilizzare Google Search Console, potrai vedere quante pagine del tuo blog sono indicizzate (voce del menu “Indice Google”), cioè di quante pagine Google è a conoscenza.


Se hai appena iniziato, puoi segnalare a mano i singoli URL (Scansione: Visualizza come Google), successivamente i Crawler (i robot di Google) dovrebbero passare in automatico e inserire i nuovi contenuti in rete.

In questo post ho spiegato come funziona Google Search Console! Dal 18 gennaio lo strumento di Google ha un nuovo aspetto, ma le funzionalità restano più o meno le stesse:

A cosa serve Google Search Console per il blog?

Perché chiedere a Google di non indicizzare alcune pagine?

Qualche volta conviene chiedere a Google di non indicizzare alcune pagine (quindi, se utilizzi il plugin Yoast SEO Premium, dovrai scegliere nelle impostazioni della pagina “Noindex”). Questo perché, a volte, è necessario che alcune pagine non si trovino su Google, anzi, meglio che proprio non si posizionino! Nella versione di base solo per le categorie e i tag è possibile bloccare l’indicizzazione, per le singole pagine bisognerebbe agire sul file robots.txt, ma se non sai come farlo assolutamente non avventurarti perché potresti creare i danni al sito!

Indicizzare e posizionare un blog

Perché bloccare l’indicizzazione?

Immagina di regalare ai tuoi lettori un e-book con dei consigli sullo stile per le donne altissime, in omaggio con l’iscrizione alla tua newsletter. Ipotizziamo ora che la pagina di ringraziamento per chi si è iscritto (normalmente non visibile sul blog) con il link all’ebook da scaricare, si indicizzi e, successivamente, si posizioni per la parola chiave “Ebook gratis consigli donne alte”.
Quale sarà il risultato? Le persone arriveranno direttamente su questa pagina, senza passare per l’iscrizione alla tua newsletter!

In teoria può succedere che una pagina esca nei risultati di ricerca anche se è stata definita “Noindex”. Per essere sicura di sottrarla a Google, sopratutto se ci sono contenuti riservati e informazioni sensibili, dovresti proteggerla con una password! Se sei iscritta alla mia newsletter e accedi alla Blogoteca sai che per entrare nell’area riservata devi mettere la password. Alla pagina non si arriva direttamente dal sito: sulla home non trovi il link, ma se cerchi nel modulo in alto la parola “blogoteca” la trovi subito ;), ma non entri se non conosci la password.

In questo post ho spiegato come creare un’area riservata del blog attraverso la creazione delle pagine con la password:

Come creare un’area riservata sul blog di WordPress senza plugin?

Questi due sono solo esempi, ma non tanto rari da non poterti capitare sul blog!

Come vedi, indicizzare un blog su Google non è complicato. La vera sfida è il posizionamento dei tuoi post su Google per determinate parole chiave importanti per il tuo blog, il più in alto possibile nei risultati dei motori di ricerca (Google, Bing o GoGoDuck).

Se non sai bene come scegliere le parole chiave per il tuo blog, ti consiglio questo mio post: Quali parole chiave scegliere per il proprio blog

Come funziona il posizionamento di un blog su Google

Il posizionamento dipende dai numerosi algoritmi di Google, che sono aggiornati circa 500 volte all’anno e contengono circa 200 elementi diversi. Alcuni riguardano il sito nel suo complesso; altri i singoli contenuti. Google, semplicemente, per alcuni comportamenti premia e per altri penalizza!
Ho affrontato questo tema nel post “Perché il mio blog non appare nei risultati di ricerca di Google”.

Perché il mio blog non appare nei risultati di ricerca di Google?

Nessuno sa tutto sugli algoritmi di Google, perché sono segreti. Se ne conoscono solo alcuni fattori, perché il Big G li comunica attraverso i suoi canali ufficiali.

Il posizionamento per determinate parole chiave non avviene in modo automatico su Google, ma è il risultato di tantissime attività che si fanno con il blog!

Consigli pratici per essere premiati da Big G. Elementi di base per posizionare un blog.

  • Contenuti unici

Dal 2010 l’algoritmo di Google “Panda” penalizza i siti che sono delle cosiddette “fattorie dei contenuti” (ing. content farm), ossia presentano informazioni copia-incollate da altri siti.

  • Contenuti scritti per gli utenti e non per il motore di ricerca

L’algoritmo di Google “Colibrì” (ing. Hummingbird) risale all’agosto del 2013 ed è stato immaginato per restituire agli utenti di Google i risultati maggiormente rispondenti ai loro bisogni.
Uno dei miglioramenti auspicati da questo algoritmo era il potenziamento della ricerca delle cosiddette “long tail keyword” (parole chiave a coda lunga). Di parole chiave lunghe ho già scritto qui: Perché a Google piacciono le parole chiave lunghe e come posizionarle.

  • Backlink

L’algoritmo di Google “Penguin”, che risale al 24 aprile 2012, ha previsto la penalizzazione sui risultati di ricerca di siti (nella loro interezza, o solo per alcune pagine, a seconda dei casi) verso i quali sono indirizzati link di bassa qualità, oppure di carattere non del tutto trasparente.  Cerca sempre di essere linkata da siti di qualità, più forti del tuo (contano anche i canali Social) e di farlo in modo progressivo.

  • Mobile update

Nel 2015 Google ha fatto uscire un nuovo algoritmo chiamato “Mobile update”, oppure “Mobilegeddon”, che penalizza i siti non ottimizzati per il traffico proveniente dai dispositivi mobili:  tablet o cellulari.

Il tema del blog che hai scelto è ottimizzato per il traffico mobile? Puoi verificarlo qui: Test Mobile.

Una marcia in più per chi possiedi temi responsive, i cui elementi si adattano ai vari schermi e permettono quindi di visualizzare il sito in modo ottimale tramite qualsiasi dispositivo!

  • Contenuti protetti da copyright

Dal 10 agosto 2012 è entrato in vigore un nuovo algoritmo, “Pirata”, con l’obiettivo di rimuovere dai risultati del motore di ricerca le pagine che utilizzavano contenuti coperti da copyright: immagini, video, programmi o testi. Sii sicura di pubblicare i contenuti unici, ma anche di non farti copiare da altri!

  • Certificato di sicurezza SSL

Il 6 agosto 2014 Google sul proprio blog ha annunciato che valorizzerà i siti che utilizzano il certificato di sicurezza SSL. Il certificato è richiesto per i siti tipo e-commerce, oppure siti dove sono presenti i formulari con la trasmissione dei dati sensibili (carte di credito).
Il certificato è però un valore aggiunto anche per tutti gli altri siti e permette di essere premiati da Google.
Io l’ho già scelto per il mio blog Combinando, come ho raccontato QUI!😊

Tutto chiaro con la SEO e su come indicizzare e posizionare un blog?

Con questo post spero di essere riuscita a spiegarti la differenza tra l’indicizzazione e il posizionamento!

E tu sai per quali parole chiave è posizionato il tuo blog su Google?
Se non lo sai ancora, lo puoi scoprire su Google Search Console (di cui ho parlato sopra).

Nel prossimo post riguardante la SEO spiegherò come analizzare la qualità del traffico proveniente da Google e perché, qualche volta, conviene escludere dai risultati di ricerca i post che si sono posizionati ai primi posti su Google e portano quotidianamente il traffico!
Oh yes, io l’ho fatto e non credo sia stata una martellata sul piede… 😉

A presto,
Agnieszka