Otto soluzioni alle otto situazioni che ti bloccano nel realizzare le idee

Progetti

Realizzare le idee che tieni nel cassetto non è per niente semplice. Vorresti partire con un blog o un qualsiasi progetto, ma ci sono delle voci che ti sussurrano in testa scuse tipo non ho tempo, non sono un’esperta, non sono ancora pronta oppure ti preoccupi di quello che diranno gli altri? Riconosci queste situazioni che ti bloccano nel realizzare i propri progetti? Rendere pubbliche le proprie idee e mettere a disposizione della comunità virtuale le conoscenze significa uscire dalla propria zona di confort, fare qualcosa di nuovo e sconosciuto. Quindi è giusto avere un po’ di timore, che deve però essere costruttivo, motivarti e non bloccarti del tutto.

Nelle varie fasi della mia vita sono incappata in tutte queste paure ed alcune fanno ancora parte del mio quotidiano da blogger. Ho imparato però a riconoscerle e a domarle per non farmi bloccare.

Come realizzare le idee imparando a domare le proprie paure

#1 Ci sono già tanti altri che trattano l’argomento

Un blogger trasmette non solo conoscenze e opinioni, ma anche emozioni e quello che lo differenzia dagli altri è il modo in cui racconta ciò che condivide. L’argomento che vorresti trattare è già super presente in rete? Fai una ricerca più approfondita, guarda chi tiene un blog, che cosa scrive concretamente, come lo scrive e se il blog è aggiornato? Pensa a quello che ti potrebbe differenziare dagli altri e fallo diventare il tuo punto forte.

Ricordati di cercare il mezzo di espressione migliore per te, che non solo sottolinei le tue capacità e competenze, ma con il quale ti senti a tuo agio! Non pensare solo al classico testo corredato da foto, valuta sin dall’inizio anche altri metodi per comunicare i tuoi contenuti. Per esempio il podcast con la trascrizione sul blog, il vlog oppure, per i vari tutorial, anche dei video.

#2 Non sono un’esperta

Per partire con un blog o un progetto virtuale non sempre occorre essere un esperto – professionista. Puoi semplicemente condividere la tua passione,  le tue esperienze, tue opinioni o le tue conoscenze. All’inizio della tua avventura individua accuratamente i destinatari del tuo blog. Ti sarà più facile cercare i lettori e chi ti troverà attraverso i motori di ricerca si riconoscerà nei tuoi contenuti e probabilmente ti seguirà, anche se non sei un esperto – professionista.

In rete c’è spazio per tutti, non solo per gli esperti. Il vantaggio di non essere un esperto è sicuramente quello di creare una comunità di appassionati attorno al tuo blog in modo più naturale.

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#3 Paura delle critiche

La critica fa parte di tutti i progetti ed è inevitabile riceverla in qualsiasi fase. L’importante è imparare a filtrarla e riconoscere ciò che è effettivamente oggettivo. Spesso ci innamoriamo delle nostre idee perché abbiamo investito un sacco di tempo, forze e denaro per creare il tutto. Qui entra in gioco la regola del coinvolgimento: più sei coinvolta, meno vedi. La critica costruttiva e oggettiva è anche un ottimo feedback su quello che fai. Ascolta i tuoi lettori e, se valuti che hanno ragione, usa i loro consigli per migliorare, ma non lasciarti mai bloccare dalla paura prima di partire.

#4 Non è ideale

Le idee cambiano strada facendo, interagisci con altre persone e con situazioni, fai, rifletti, modifichi e infine migliori. Ma per avviare questo processo bisogna iniziare, anche se ci sono elementi che non ti convincono. Non significa che fai vedere al mondo delle cose mediocri, significa semplicemente che sei cosciente, che puoi fare molto meglio, ma per arrivarci devi partire.

Potrei ancora per mesi lavorare per rendere questo spazio più ideale. Continuare a cercare un tema per WordPress più convincente, ragionare di più sui colori che ho scelto come dominanti, fare una vera landing page per iscriversi alla Newsletter invece di usare questa di MailChimp, ma coccolando questi aspetti sarei mai partita? Accetta che non è ideale e fai in modo che migliori con il tempo.

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#5 Non ho tempo per me

Siamo tutte un po’ incasinate nella vita tra famiglia, lavoro, mille impegni che spesso ci siamo imposte o ci sono stati imposti. E’ una frase molto comune che ripetiamo “Si vorrei, ma non ho tempo”. Sei sicura che si tratta solo di mancanza del tempo oppure dietro c’è un’altra scusa ancora più profonda?

Se parliamo del tempo posso dire che per trovarne di più bisogna sapere a che cosa serve questo tempo in più. Per esperienza so che ci si può sempre organizzare meglio per ritagliare un po’ di momenti per se e, anche se a piccolissimi passi, portare le idee avanti.

Risponditi alla domanda a che cosa ti serve questo tempo in più, perché il tempo è solo un mezzo per arrivare da qualche parte. Ti continui a ripetere “Non ho tempo per realizzare l’e-book, anche se ho un po’ di materiale già pronto“, pensa piuttosto dove vorresti essere con questo e-book fra due anni?

Comincia a pianificare e vedrai che mettere in calendario gli eventi aumenta la probabilità che succedano nella tua vita. Non parlo solo del blog e dei progetti legati ad esso, ma di qualsiasi cosa tu abbia voglia di fare: passeggiata, aperitivo o cinema.  Prenota il tempo per questi momenti così come fissi gli impegni per sbrigare le faccende di casa e quando arriva il momento lo fai. Non è più spontaneo, lo so, ma almeno succede.

#6 Sbaglierò

Un processo di creazione e di realizzazione delle idee è composto da tante fasi che si incastrano tra di loro: preparazione, maturazione, realizzazione, verifica e analisi di quanto successo. Certo che farai degli errori in alcuni momenti di questo processo.

Alcuni di essi potrai prevederli ed evitarli, perché all’inizio analizzerai i fattori di rischio e penserai ad un eventuale piano B. Altri non potrai prevederli e semplicemente accadranno. In qualsiasi progetto o idea tu vada a realizzare gli errori, più o meno gravi, sono da considerare perché in mezzo ci sono persone o tecnologie ed entrambi non sono infallibili.

Questo però non ti deve bloccare. Pensa a quello che può succedere, che errori potresti fare e se già adesso si possono prevedere rimedi. E se succede? Impara a trarre le conclusioni dagli errori commessi e vai avanti.

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#7 Non ho ancora le idee chiare

Avere le idee chiare aiuta a partire con il piede giusto e non perdere la motivazione dopo due curve. E’ anche vero che al giorno di oggi non è semplicismo perché ci arrivano stimoli e ispirazioni da tutte le parti e quindi non sempre con il passare del tempo continuiamo a volere l’idea iniziale. Se però l’idea muta in continuazione e tu non fai nulla per afferrarla, capirla, valutarla e gestirla, non potrai mai svilupparla.

Come gestire le idee non chiare? Eliminare le troppe ispirazioni, capire dove vuoi arrivare con questa idea, ascoltarti e ascoltare anche gli altri (vedi il punto 8).

#8 Non so se funzionerà

Se già ti fai questa domanda significa che sei ad un buon punto! Un’analisi iniziale per verificare il possibile successo della tua idea è essenziale per non realizzare un qualcosa che finirà nel cassetto. Guardati attorno, anche virtualmente, chi potrebbe avere bisogno di quello che vorresti realizzare e perché? Trova per la tua idea il tuo target: leggi i blog e guarda i commenti, leggi le recensioni dei libri del settore di tuo interesse, frequenta i forum o gruppi su Facebook; naturalmente, vanno benissimo anche le chiacchiere vere con delle persone potenzialmente interessate 🙂 .

Minimal Viable Product

Se hai invece in mente già un prodotto, puoi partire sfruttando il concetto di Minimal Viable Product, quindi cercare di capire con un investimento minimo (di tempo e di denaro) se quello che vuoi fare può funzionare. Minimal Viable Product significa semplicemente che non stai a limare all’infinito il tuo prodotto, ma lo lanci per testare l’idea di business e imparare dal feedback.

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Come fare?

Vorresti creare un applicazione da scaricare su telefonino, ma non sai se può piacere il format e i contenuti. Non ti butti subito con tutte le risorse verso la versione definitiva. Prima crei una versione di base, semplice e gratuita, pubblicizzi, testi presso il tuo pubblico e valuti i ritorni. Ricordati, che avere un pubblico del blog davvero interessato ai contenuti che pubblichi, che condivide la tua missione è vincente se vuoi lanciare qualche prodotto a pagamento!

Ecco, la prima versione ti permette di capire se le persone sono disposte a pagare la tua idea, anche se la versione è ancora gratuita. L’idea è piaciuta? Vai avanti con la realizzazione della versione a pagamento con più funzioni per esempio. Mentre lavori sulla versione a pagamento puoi già cominciare a venderla in anteprima, offrendo alle persone che comprano prima anche qualche bonus in più.

Non significa vendere il prodotto che non hai ancora, significa che i due processi: creazione e test sul pubblico vanno a pari passo e ti permettono di apportare le modifiche oppure stoppare l’idea, senza troppi investimenti.

Il prossimo post della categoria progetti, sarà proprio su come riconoscere che quello che fai è già un progetto e come questo cambia la visione delle cose.