Come rimandare le attività

Come rimandare le attività per farle meglio

Esperienze, Progetti

Si, hai letto benissimo il titolo, con il post di oggi ti spiegherò perché dovresti andare contro corrente e iniziare a rimandare le attività che hai previsto di fare per farle successivamente meglio! Ovviamente essendo consapevole del perché le rimandi.

Negli ultimi anni si parla tanto di procrastinazione che si potrebbe definire come rimandare le attività che abbiamo stabilito di fare.

Lo facciamo tutti. Io non conosco nessuno, inclusa mia mamma in pensione, che non procrastini qualcosa. Farò dopo, domani, sabato, a febbraio, l’anno prossimo.

Questa definizione, la più utilizzata tra tante altre che spiegano il concetto di procrastinazione, è abbastanza negativa perché potrebbe essere associata alla disorganizzazione o all’incapacità di gestione.

Spesso per questa sua sfumatura negativa ci fa sentire in colpa: disorganizzate e inconcludenti.

Quante persone ti dicono che, se vuoi, puoi organizzarti meglio e riuscire a fare tutto? La realtà è che al giorno di oggi non riuscirai mai a fare tutto quello che ti sei promessa, scritta, obbligata, minacciata di fare. Così come non metterai più tutti i vestiti appesi nel tuo armadio, alcuni li tieni semplicemente per sentimento.

Le nostre liste con dei compiti sono diventate dei rotoli di carta Scottex, sui quali scriviamo praticamente i desideri della nostra vita. Non riusciremo mai fare tutto di queste liste, ma ovviamente volendo fare il più possibile alcune attività le rimandiamo più in là, altre non le faremo mai e ci faranno sentire terribilmente in colpa, altre ancora le faremo molto male solo per dirci – ok, ho fatto!

Molto spesso cerchiamo di lavorare con queste liste e evidenziamo in rosso le attività assolutamente importanti ed effettivamente alcune lo sono!

Per me in questo momento un’attività in rosso è il mio e-book Appunti di blogging e di web marketing. Il libro è già in fase avanzata di correzione e quindi non dipende da me, ma da circa due settimane rimando la scrittura dell’introduzione e delle conclusioni finali. Non mi sento ancora pronta a scrivere quel pezzo e quindi rimando.

Procastinare: rimandare le attività a domani

La società di oggi, sia nell’ambito lavorativo che personale, si è mal abituata a voler fare tutto subito e ottenere il miglior risultato possibile anche per le questioni che richiedono tempi di maturazione più o meno lunghi.

Quindi immaginiamo di essere di fronte ad un problema che ci è stato posto e che dovremo risolvere. Oggi ci si chiede di farlo immediatamente per dimostrare quanto siamo performanti, efficienti, creativi, brillanti, eccetera. Rimandare le attività è spesso letto come una debolezza, ma è sbagliato!

Per arrivare ad un’ottima idea, modalità di esecuzione insolite, soluzioni innovative o veramente una scoperta ci vuole la cosiddetta illuminazione, che è composta da due elementi: un’idea e la convinzione che è un’idea buona (poi di fatto deve essere così). Molto spesso per arrivare all’illuminazione c’è bisogno semplicemente di tempo e quindi di procrastinazione.

L’illuminazione fa parte del processo creativo e l’ho già approfondito in questo post 🙂 .

Come stimolare la creatività: le idee che funzionano sempre!

Fare tutto subito oppure rimandare le attività

Le ricerche condotte da David A. Rosenbaum, Lanyun Gong e Cory Adam Potts della Pennsylvania State University mostrano che la precrastinazione, quindi un’imposizione interiore di concludere i compiti al più presto possibile, spesso fatta o per mostrare che siamo in grado di affrontare con prontezza un problema o semplicemente per accorciare la lista delle attività da fare, quasi mai porterà ad un effetto spettacolare. Spesso iniziando troppo presto un compito si agisce senza aver ragionato e, quindi, senza seguire una logica.

Ricerca sulla precrastinazione

I ricercatori hanno svolto uno studio interessante su un gruppo di studenti davanti ai quali hanno messo due secchi con acqua, uno più lontano e uno più vicino alla destinazione. Quale dei due avevano deciso di prendere per portare alla meta? La logica dice che quello più vicino alla meta, così per ottimizzare le forze, ma la maggior parte degli studenti sceglieva quello più lontano per iniziare al più presto l’attività!

Maggiori informazioni sulla ricerca condotta sono disponibili qui: Pre-Crastination: Hastening Subgoal Completion at the Expense of Extra Physical Effort.

Come procrastinare gli impegni per farli meglio

Non si può assolutamente affermare che procrastinare è un bene e che il rinvio delle attività ad un futuro indefinito ci aiuterà ad arrivare alle soluzioni migliori. Non mi focalizzo neanche sul fatto di dover scegliere le attività prioritarie da portare avanti (l’ho già fatto in un post che ti linko in fondo), ma piuttosto sulle due fasi di illuminazione che portano a trovare delle ottime idee.

Le ottime idee non arrivano in testa così all’improvviso e anche qui il processo è complesso perché composto da due elementi complementari tra di loro chiamati in inglese exploration (esplorazione) e exploitation (utilizzazione).

Exploration significa apprendere e stimolare. In questa fase stiamo assimilando delle informazioni e succede mentre leggiamo i libri di settore o i giornali, facciamo il giro tra i vari siti Internet, parliamo con le persone, scrolliamo il feed di Facebook, postiamo una foto su Instagram, mettiamo un pin su Pinterest. Tutto questo fa parte dell’esplorazione ed è una fase importantissima perché sta alla base di fase successiva, ossia l’utilizzazione. Questa seconda fase ci permette di elaborare in modo inconscio le informazioni apprese. Mentre facciamo una passeggiata, una doccia, un disegno, un castello di lego o ci rilassiamo sul divano si creano dei collegamenti che aiutano ad arrivare a delle idee, presumibilmente buone.

Exploration (esplorazione) e exploitation (utilizzazione)

Anche se non iniziamo subito a lavorare su un’attività questo non significa che la nostra parte inconscia non lo stia già facendo e per questo che le due fasi devono essere bilanciate. Non si può esplorare in continuazione, essere sempre connessi alle notizie, stimoli e immagini perché non si lascia il tempo di macinare queste informazioni.

In più per arrivare alle buone idee bisogna già di partenza avere le informazioni di qualità in testa e queste poche volte si trovano nel feed di Facebook! Il fenomeno di essere news – dipendenti, Alain de Botton (si, si, lo stesso del famoso libro Esercizi di amore e Il corso di amore 😊 ), lo ha analizzato nel suo libro “Le notizie: istruzioni di uso” sostenendo che le notizie di oggi non portano nulla di costruttivo  e non aumentano la conoscenza generale del mondo. Quindi non influiscono positivamente sulla fase di analisi inconscia.

Per riposare la testa dagli stimoli esterni bisogna assolutamente uccidere tutti i canali social, feed di Google, il collegamento alle notifiche di posta, WhatsApp, Messenger, canali di Telegram perché anche se in apparenza ci sembra di riposare scollando le bacheche con delle immagini, questa è sempre la fase di esplorazione. Mentre non vogliamo fare nulla le varie notifiche ci chiamano e interrompono una fase grazie alla quale possono nascere le ottime idee e soluzioni!

Non è semplice staccare tutto in determinati momenti della vita, io lo sto ancora imparando, ma direi che per portare avanti delle idee bisogna da un lato stimolare la mente, dall’altro lato staccare tutto. I miei momenti preferiti per farlo sono le passeggiate in montagna con la reflex oppure un libro che non c’entri nulla con i temi di mio interesse, insomma un buon romanzo come quello di Alain de Botton “Esercizi di amore” 😊.

Infine mentre riposo la mente le mie idee diventano più chiare, la sera posso sedermi e iniziare a scrivere!

Quando ho condiviso questo post sulla mia pagina Facebook si è sviluppata una bella discussione dove le blogger hanno condiviso le loro esperienze riguardanti rimandare gli impegni, la trovi qui:

Quanto spesso ti succede di rimandare le attività? Lo fai perché le tue liste sono troppo lunghe oppure procrastini alcune attività per altri motivi come la paura?

A presto.
Agnieszka

P.S. Se hai ancora tre minuti puoi leggere il mio post che ti aiuterà a scegliere i progetti importanti del tuo blog! Cosi, anche se ti capita di rimandare le attività, saprai che lo fai solo per maturare le idee migliori ;).

Come scegliere e pianificare le attività importanti del tuo blog