Come trasformare un foodblog in un lavoro. Intervista con Luisa Allaciate il Grembiule

Come trasformare un food blog in un lavoro. Intervista con Luisa di “Allacciate il Grembiule”

Blogging

Come si diventa un blogger professionista, ossia come si trasforma un blog in un lavoro? Tante persone si chiedono come si fa, o meglio come fanno quelli che, a partire da una semplice condivisione dei contenuti in rete, riescono a lanciare un’azienda che fatturi.

L’ho chiesto a Luisa, blogger, advertiser e influencer presso “Allacciate il Grembiule”!
Il suo blog è nato sulla piattaforma Giallo Zafferano un po’ per gioco, per condividere le ricette con le amiche, ma già dopo il primo mese ha iniziato a ricevere le prime proposte di collaborazione.
In quattro anni Luisa ne ha fatta di strada! Gestisce una pagina da più di 800 mila follower su Facebook, ha circa 2 milioni di visitatori unici al mese sul blog e collabora con le più grandi e note aziende del settore alimentare in Italia: Ferrero, Barilla, Mutti, Zueg sono solo alcune tra queste.

Qual è stato il suo segreto?

Luisa è simpaticissima e disponibile e, pur avendo questi numeri folli, risponde ancora ai commenti sul blog, sulla pagina e anche ai messaggi privati e, se ti dico che i suoi post su Facebook vengono condivisi più di 500 volte ognuno, significa che di lavoro ne ha da fare!

Insomma, Luisa pur essendo una influencer non ha minimamente perso il contatto con chi la legge, con chi ha bisogno delle sue ricette! 😉
È un po’ come una vicina di casa pronta ad aiutare in caso di emergenza, e noi sappiamo che possiamo sempre chiedere a lei se manca un bicchiere di zucchero o un uovo, oppure nei momenti più tranquilli possiamo sederci con lei davanti a un pezzo di crostata e fare due chiacchiere.

Qual è la sua strategia per trasformare il blog in un lavoro vero e proprio?

Forse quella di non seguire nessuna tra quelle consigliate attualmente dagli esperti 😉 ! Luisa è partita senza una formazione specifica, ancora oggi non ha il suo dominio, in quanto ospite sulla piattaforma Giallo Zafferano, ha sempre curato più canali Social contemporaneamente.
In più, non sa cosa sono i bot: i rapporti con i lettori li gestisce da sola e i suoi contenuti sono molto convincenti.

Appena sono arrivata sul suo blog (faccio parte del suo pubblico ideale 😀 ), ho preparato subito la crostata alle arance (la prima nella mia vita ed è venuta buonissima) e il budino al cioccolato. Come non chiamarla influencer se fa muovere in cucina le persone come me?!

L’intervista con Luisa è lunga, ma non c’è stato verso di farla più corta. Volevo sapere troppe cose sul suo percorso nella blogosfera e quindi abbiamo chiacchierato un po’!

Quindi partiamo subito: allacciate le cinture, anzi, il grembiule, come dice Luisa. 

Oggi il tuo blog “Allacciate il grembiule” è tra i blog di cucina più seguiti in Italia e per te è diventato un lavoro a tempo pieno. Quando, nel 2014, hai lanciato il tuo progetto on-line per iniziare a creare qualcosa di tuo immaginavi di ottenere tutto questo successo?

Luisa: Decisamente no! Anzi, anche adesso mi sembra incredibile essere riuscita a crearmi un lavoro raccontando e consigliando alle persone cosa cucinare, quando, fino a qualche anno fa, ero io a cercare su Google “Come condire linsalata perfetta”!
Pensa che da bambina sognavo di fare il calciatore, l’astronauta, la commessa del negozio di giocattoli, la babysitter e a volte la mamma, ma mai avrei pensato che il mio lavoro sarebbe stato armeggiare con il cibo! 😉

Come hai iniziato nella blogosfera? È stato un inizio programmato oppure spontaneo?

Luisa: All’inizio -come tutti, credo- ho cominciato a mettere sul blog le ricette e le foto che avevo già sul cellulare. Poi ho iniziato a farne di nuove, sempre pubblicando quello che mangiavamo in casa.
Non so esattamente quando sono iniziate ad arrivare le visite, perché durante i primi 2 mesi ignoravo completamente l’esistenza di un modo per misurarle. Ne sono venuta a conoscenza qualche mese dopo, in concomitanza con la scoperta di gruppi di supporto blogger gestiti da Giallo Zafferano, che insegnavano a far foto, spiegavano come scrivere un articolo e come cercare di posizionarlo su Google utilizzando la SEO.

Il settore food è molto competitivo; le statistiche mostrano che in Italia circa il 20% dei blogger ha un blog di cucina, quindi è estremamente difficile emergere. Il tuo è un blog di nicchia, perché quasi tutte le ricette che pubblichi sono semplicissime, veloci ma nello stesso tempo gustose. Credi che sia stato questo uno dei fattori del tuo successo?
Secondo me, infatti, uno dei punti di forza del tuo food blog sta proprio nel venire incontro alle esigenze della società di oggi, che ha poco tempo, ma non vuole rinunciare né alla qualità, né alla salute. Prima di partire con la tua avventura a tema food, hai fatto delle valutazioni particolari sull’argomento del blog, l’analisi di mercato, la direzione che volevi prendere?

Luisa: Assolutamente no! O meglio, ho pensato solo a cosa poteva piacere a me, Luisa, e a ciò che, da quanto vedevo a scuola o ai giardini, tutte le mamme dicevano di volere. Tornavamo tutte tardi a casa, poi spesa, bagno ai figli, compiti e tutto il resto e ognuna diceva che non aveva tempo e che avrebbe fatto la solita pasta al pomodoro. Ho quindi iniziato a pensare a ricette che si potessero preparare nello stesso tempo della pasta al pomodoro, ma un po’ più varie e magari “scenografiche”.
Il mio blog è per chi non ha molto tempo, ma anche per imbranati in cucina.
Ciò significa che anche la ricetta per la pasta al pomodoro sarà spiegata come se la dovesse fare mia figlia (che ha 8 anni). Ogni tanto provo anche qualcosa di più elaborato, ma solitamente sono ricette particolari stagionali, o della tradizione, un po’ come il panettone. Perché, insomma, alla fine anche l’imbranato, o quello che non ha tempo, una volta nella vita una cosa un pochino più lunga la prova! Allora perché non essere proprio io a proporgliela? Così da fargli capire che, anche se è un po’ più lunga di quelle a cui è abituato, è pur sempre fattibile!

Luisa Orizio Allacciate il Grembiule

Il tuo blog “Allacciate il Grembiule” è sulla piattaforma di Giallo Zafferano, che ospita esclusivamente blog di cucina. Quali sono i vantaggi nello scegliere questa piattaforma rispetto alle altre che sono libere e non associate a nessuna categoria, come ad esempio Blogspot o WordPress?

Luisa: Io ho iniziato immediatamente con Giallo Zafferano e posso dire senza esitazione che, se sono riuscita ad avere un lavoro da casa, riuscendo a seguire famiglia, figlia e marito, è anche grazie a loro.

È vero, le ricette le penso e le scrivo io, ma se le scrivo così e le fotografo così è anche merito loro, che per anni mi hanno accompagnata passo passo.
Erano con me virtualmente mentre scattavo le prime foto con il cellulare, mi hanno spiegato come passare da un cellulare a una reflex, come gestire la luce, comprarmi props (accessori per fotografia), pannelli, tavole di sfondi giuste e, per ultimo, ma non per importanza, mi hanno seguita spiegandomi tutte le dinamiche SEO: come poter fare per aiutare i motori di ricerca a individuare il mio blog, farlo salire tra i risultati e come tentare di crearmi uno spazio mio in questo mondo strapieno di foodblogger. Tutto questo non lo hanno fatto solo con me, ma lo fanno con chiunque, basta aprire un blog e loro sono lì pronti ad aiutarti!

Negli ultimi anni si parla tantissimo di personal branding, ossia di creare la propria marca personale. Secondo te è possibile farlo sulla piattaforma di Giallo Zafferano? Hai mai pensato di migrare verso WordPress, che gli esperti consigliano a chi voglia creare un blog professionale, connesso al proprio brand?

Luisa: Sì, ho pensato se potesse essere più proficuo mettermi da sola, o se sarebbe stato meglio rimanere su Giallo Zafferano. La risposta per me è sempre stata stare su Giallo Zafferano.
Preciso però che, insieme al mio blog, io ho comprato subito il dominio .it, quindi potrei utilizzarlo e migrare i miei contenuti in qualsiasi momento, ma non è quello che mi interessa fare.
Su Giallo Zafferano sto bene, lavoro bene, sono indipendente e faccio quello che voglio sul mio blog, ma ho un team pronto ad aiutarmi se dovessi averne bisogno, ho una guida nelle tecniche fotografiche e continui aggiornamenti da uno Staff competente.
Oltre a ciò, la piattaforma mi consente di avere anche una buona vetrina, legata a un marchio famoso, che non oscura comunque il mio, che è, invece, il mio spazio personale.

Poi, cosa non meno importante, qui mi diverto, e mi diverto davvero tanto a lavorare in Giallo Zafferano e questo credo che traspaia anche dal modo in cui scrivo le mie ricette.  Non so ovviamente come potrà andare in futuro: credevo di iniziare un hobby e mi ritrovo ad avere un lavoro a tempo pieno, che mi fa guadagnare. Questo, quindi, è già molto più di quello che avevo sperato.

Potrei aspirare a qualcosa di più, senza Giallo Zafferano? Non so, può darsi, o può darsi che, se avessi aperto il blog da sola, o su Blogger o WordPress, ora non sarei qui a rispondere alle tue domande. Forse sarei su una panchina del parco a guardare mia figlia andare in bicicletta e a farmi spiegare la ricetta della pasta al pomodoro da un’altra mamma…

Pubblichi sul blog una ricetta al giorno. È vero che sono semplicissime da preparare, ma richiedono comunque il tempo per fotografare, descrivere, pubblicare e promuovere! Com’è organizzata la tua giornata da blogger, come fai a conciliare tutto e tenere un ritmo così regolare?

Luisa: Diciamo che non vivo se non ho almeno una ventina di bozze pronte da pubblicare. Solitamente scelgo due o tre giorni nei quali cucino solo ricette una dietro l’altra, poi fotografo tutto in batteria e, quando ho finito, pulisco e metto in ordine tutto.
I restanti giorni non cucino nulla, scarico le foto, scrivo e programmo.
Sabato e domenica sono quasi sacri, nel senso che cerco di stare con la mia famiglia, quindi il lavoro in linea di massima si limita solo alla programmazione Social. La sera, ovviamente, dopo cena sono sul divano con il computer in mano e nei periodi caldi per un foodblogger lavoro anche fino a molto tardi. Le ricette sono solitamente una al giorno, tranne alcuni casi dove magari ne pubblico anche tre in un giorno, ma sono rari! Di solito mi mantengo su una al giorno, in modo da avere la “scorta” per i weekend e per le vacanze.

I tuoi famigliari e amici capiscono che mestiere fai nella vita? Cosa dici quando qualcuno ti chiede dove lavori?

Luisa: All’inizio è stata molto dura, soprattutto con Simone (marito), perché giustamente vedeva la mia assenza e il mio completo assorbimento in un hobby che non era ancora un lavoro, ma io sono testarda e sono andata avanti cocciuta come un mulo.
Adesso lo capisce, mi aiuta ed è anche diventato il mio commercialista!
Il resto delle persone mi chiede: “Cosa fai di lavoro?”. Io rispondo “La foodblogger” e spesso ridono, dicendo: “No dai, sul serio che lavoro fai?”.
Devo dire che non tutti sanno che a fare il foodblogger si può guadagnare, ma, soprattutto negli ultimi anni, mi sono resa conto che nella mente di sempre più persone sta entrando il concetto che, sì, è un vero e proprio nuovo lavoro, e come tale deve essere considerato.

Passiamo ai canali Social. Hai una pagina Facebook seguitissima, con più di 800 mila follower, che per qualsiasi blogger sembrano un traguardo incredibile da raggiungere. Non ti chiedo come ce l’hai fatta, ma forse ci puoi dire cosa hai sperimentato sulla pagina, perché so che hai sperimentato tantissime cose.

Luisa: Tuttoe di tutto di più! Appena vedo che c’è una novità su Facebook, non aspetto di vedere come è, ma la provo subito. Ho provato album, video, dirette, foto, link, note, tutto…!
Facebook premia molto le novità, ma, quando poi iniziano a farle tutti, le premia meno e tu devi essere il primo, se vuoi beneficiarne. Studio tante cose, faccio prove e sperimento moltissimo, oltre ad impiegare almeno 1 ora al giorno a trovare soluzioni nuove per tutti i Social, compreso Facebook.

I post di Luisa ricevono molte condivisioni.

Condividi circa 10 post al giorno sulla pagina, quando gli esperti consigliano di non condividerne più di due o tre. Secondo te per un foodblogger è una strategia vincente per portare i lettori sul blog?

Luisa: Io credo dipenda dalle pagine… Se sono una pagina che vende giacche a vento, è inutile che ogni ora ti dica quanto è bella la mia giacca a vento, o quanto tenga caldo. È meglio che te lo dica una volta sola e spieghi tutto in quell’unico post! Ma se, come me, hai un blog di cucina, puoi essere utile a chi accende il computer alle 11, perché vuole un’idea per pranzo, o un contorno, o gli manca il dolce, o magari cerca l’idea per cena, e se metto un solo post al giorno o due non potrei soddisfare le richieste di tutti.

“Allacciate il grembiule” è una Srl, ossia una società: ci puoi svelare come si monetizza un blog con quasi due milioni di visitatori unici al mese? Il tuo Media Kit è impressionante, sei cosciente che un Italiano su 30 ti legge?

Luisa: Le mie entrate sono principalmente dalle visite del blog.  Ogni visitatore che entra vede i banner e questi in minima parte mi fanno guadagnare. Ovviamente, moltiplicati per tante visite, permettono di guadagnare anche cifre di tutto rispetto.
Poi ci sono le collaborazioni esterne e le iniziative speciali di Giallo Zafferano.
L’anno scorso c’erano la rivista di Giallo Zafferano e il libro delle blogger.

Sul fatto di un italiano su 30 non ci avevo mai pensato. Cavolo, ma gli altri 29 cosa stanno facendo?? Perché non sono sul mio blog? A parte gli scherzi, detta così, in effetti, mi colpisce molto questo numero e sono davvero felice che ci siano tantissime persone che mi seguono e che apprezzano le mie ricette, oltre ovviamente a mettermi un pochino di ansia da prestazione… 😉

Ti ricordi la tua prima collaborazione e come si è svolto il tutto? È stata fin da subito a pagamento?

Luisa: La mia prima collaborazione a pagamento era con prugne Sunsweet. Mi aveva contattato una ragazza che conosco, che lavorava per loro, dopo 1 mese circa di blog. Ho fatto tre ricette (orride) con delle foto terribili e le ricette in sé più brutte ancora… ma gli sono andate bene lo stesso!

Collaborazioni NON a pagamento ne ho fatta una sola agli inizi, con Pomì, ma mi sono subito ricreduta.

La prima iniziativa speciale, invece, attraverso Giallo Zafferano, è stata Dietor due ricette dolci, un disastro, ho dovuto rifare le foto 4 volte, perché non avevo capito come le volevano. Dopo quella mi sono fatta furba e ho iniziato a fare una marea di foto per ogni ricetta, da ogni angolazione possibile! Poi, per carità, se capita le rifaccio anche.

E adesso come ottieni le collaborazioni con le aziende?

Luisa: Ora in linea di massima accetto le iniziative speciali di Giallo Zafferano e non ne cerco altre. Se mi contattano le aziende, allora mando il mio “tariffario” e le accetto, altrimenti non ne vado a cercare io da sola. I video sponsorizzati ho iniziato a farli solamente un anno fa e per ora ne ho fatti pochi.

Luisa Orizio Allaciate il GrembiuleA questo punto raccontaci la più grande soddisfazione legata al tuo blog?

Luisa: Sono due a dire il vero: una è essere riuscita a fare un pandoro da sola e in casa… e la seconda, ma molto più importante per me, è arrivata dopo circa 3 anni (quindi praticamente l’altro ieri), quando ho sentito mio marito che diceva a Sofia “Lascia stare la mamma amore, che sta lavorando”!!!
Mi rendo conto che possa sembrare stupido, è una frase normalissima, ma dopo anni in cui passi la tua vita tra i “Beh ma fare la foodblogger non è mica un lavoro”, per me sentirlo dire, soprattutto da lui, è stata una grande vittoria!

Immagino! Hai mai pensato di buttarti nella produzione di tuoi accessori per la cucina firmati “Allacciate il Grembiule”?

Luisa: Sì, ci ho pensato quest’estate, quando ho messo una foto di me con maglietta e borsa da mare con il mio logo e tante persone mi hanno chiesto dove si potevano comprare. Chissà, magari un giorno lo farò, per ora lo faccio per me e per le mie amiche!

Sei nella blogosfera italiana da quattro anni, come l’hai vista cambiare? Cosa potresti consigliare alle neo foodblogger che aprono il blog oggi?

Luisa: Posso consigliare solo di non essere dipendenti da un Social, che sia Facebook, Pinterest, Twitter o qualsiasi cosa che va di moda adesso. Le mode cambiano e tu non puoi cambiare con loro, devi essere già cambiato prima, se non vuoi finire nel dimenticatoio.
Quindi il mio consiglio è quello di provare a lavorare su tanti fronti, non solo su uno, e soprattutto di essere unici nel proprio genere: ognuno di noi ha aperto un blog perché è appassionato di qualcosa, che siano i lievitati, i dolci, gli antipasti, i fritti, i primi o, come me, le ricette veloci, ma ognuno ha un suo punto di forza che lo contraddistingue e deve puntare su quello. Il consiglio è di fare questo, e di farlo con tutta la passione possibile!

Non potevo non condividere la mia prima crostata fatta seguendo la ricetta di Luisa. Che soddisfazione!

Sono una frana ai fornelli e pure pigra, perché associo la cucina a qualcosa di lungo e laborioso, con dei risultati incerti, ma con il tuo blog ho scoperto che pure io posso preparare un dolce e ricevere dei complimenti.
Per una cena veloce cosa mi potresti consigliare?

Luisa: La tua crostata è stata per me davvero come ricevere una coppa!!! Ora non posso che consigliarti il soufflé veloce al formaggio, ma devi promettere di non dire a nessuno cosa hai usato per prepararlo, prima che lo abbiano assaggiato… non se ne accorgeranno mai, sempre che siano tra quei 29 che non guardano il mio blog!! 😉

Grazie! Ci proverò, ho già gli ingredienti pronti a casa 🙂 .

I tuoi progetti per il futuro?

Luisa: Ci sono altre cose in ballo per quest’anno, ma al momento non posso ancora parlarne… ;-).

Io ti auguro che si realizzi tutto come lo desideri!

Grazie Luisa per avermi rilasciato questa intervista, per me è stato un piacere e sono sicura che le informazioni che hai fornito saranno molto apprezzate dalle blogger, sia da chi inizia adesso il proprio percorso, sia da chi sogna di trasformare il blog in lavoro.  Complimenti anche per la tua determinazione e tenacia nell’aver intrapreso la tua strada.

Luisa: Grazie a te!


Cara lettrice, spero che tu abbia trovato interessante l’intervista con Luisa. Noi ci siamo divertite tanto a chiacchierare!

Ti lascio il link al suo blog dove troverai le sue ricette veloci e gustore: Allacciate il grembiule.

A prestissimo.
Agnieszka

P.S. Ti lascio il video del canale Youtube di Luisa nel quale prepara la torta frullata al cioccolato!